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Bosco Verticale: il miglior grattacielo del mondo è italiano!

Ogni anno il Council on Tall Buildings and Urban Habitats, promosso dall’Illinois Institute of Technology di Chicago, nomina il miglior grattacielo del mondo. Per il 2015 è risultato vincitore l’ormai celebre grattacielo entrato a far parte dello skyline di Milano: Il Bosco Verticale di Boeri Studio.

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Milano, Bosco Verticale. Vista delle torri dal Giardino de Castillia (foto dell’autore).

L’edificio, riconosciuto come il più bello e innovativo del mondo, ha concorso e vinto contro progetti di spessore internazionale come il “Burj Mohammed Bin Rashid Tower” di Abu Dhabi, il “One World Trade Center” di New York o il “Capita Green” di Singapore, solo per citarne alcuni.

Già lo scorso anno il Bosco Verticale aveva ricevuto un altro premio l’International Highrise Award 2014, competendo con il “Renaissance Barcelona Fiera Hotel” di Jean Nouvel, lo “Slice Porosity Block” di Steven Holl e il “De Rotterdam” di Rem Koohlaas.

«Il premio al Bosco Verticale- dice Stefano Boeri- è un premio al coraggio e al lavoro collettivo di un gruppo di creativi, tecnici, esperti, imprenditori e operai edili, che hanno realizzato a Milano un’architettura pionieristica e unica al mondo».

Il progetto del Bosco Verticale curato da Boeri Studio (Stefano Boeri, Gianandrea Barreca, Giovanni La Varra) ha visto la collaborazione di diversi professionisti tra cui: lo studio Emanuela Borio e Laura Gatti per il progetto del verde, Dolce Vita Homes per la progettazione delle aree comuni e degli interni e Land Milano per la progettazione degli spazi verdi del “Giardino de Castillia”.

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Milano, Bosco Verticale. Vista delle torri da Via Gaetano de Castillia (foto dell’autore).

Il grattacielo sorge nell’area di Porta Nuova, nel cuore di Milano, non lontano dalla stazione ferroviaria Porta Garibaldi e raggiungibile tramite la linea metro, questo quartiere è frutto di un vasto intervento di riqualificazione architettonica ed urbana in atto, che prevede  un ampio spazio verde, i Giardini di Porta Nuova, e diversi edifici destinati al terziario, al commerciale, alberghi e residenze. Tra questi vi sono alcuni dei grattacieli più importanti di Italia come la Torre dell’Unicredit, la Torre Solaria, la Torre Diamante. All’interno del parco ed in netto contrasto con le forme rigide e verticali di questi edifici si trova l’Unicredit Pavilion progettato dall’architetto Michele De Lucchi. Un padiglione in legno, vetro e acciaio dalle forme curve simile ad un seme, che ospita un piccolo auditorium con spazi espostivi, un nido e una greenhouse all’ultimo piano.

In questo contesto e adiacente ad un altro spazio verde, il Giardino de Castillia, si ergono i due edifici progettati da Boeri: due torri residenziali alte rispettivamente 110 metri la prima (27 piani) e 80 metri la seconda (18 piani).

Il piano terra, accessibile dalla zona dei giardini, è caratterizzato da grandi vetrate e ospita gli spazi comuni e l’accesso ai collegamenti verticali che servono i diversi piani. Le torri ospitano diversi tagli di alloggio, permettendo agli utenti una vasta scelta in base alle proprie esigenze e preferenze. Ogni alloggio è dotato di terrazze di diverse dimensioni, utilizzabili come aree per il relax e la lettura o come spazi più ampi pensati come estensione della zona pranzo.

La peculiarità dei due edifici è data dalla presenza di questi “giardini sospesi” che ospitano all’incirca 1000 esemplari di specie arboree diverse, tra cui il Faggio, il Pero Corvino, la Magnolia stellata, il Gelsomino, il Melograno e tante altre ancora. Le facciate sono pertanto caratterizzate da un gioco di volumi aggettanti in cui la vegetazione fa da padrone. Ed è qui che risiede la grande innovazione del Bosco Verticale: è un nuovo modo di concepire l’abitazione e il rapporto tra architettura e città, in cui l’integrazione del verde in facciata porta una serie di vantaggi sia estetici che sostenibili.  L’utilizzo di diverse alberature ed essenze permette all’edificio di cambiare aspetto e colore al passare delle stagioni, conferendogli un’immagine mutevole e viva nell’arco dell’anno, mentre all’interno contribuirà a creare un ambiente più rilassante ed intimo. Inoltre è evidente il vantaggio bioclimatico non solo per il comfort termoigrometrico degli alloggi, ma per l’intero quartiere: le piante permettono di produrre ossigeno e di ridurre la quantità di smog e polveri sottili nell’aria. La manutenzione è ovviamente un aspetto importante ed è garantita dal condominio avvalendosi di specialisti.

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Milano, Bosco verticale. Vista delle torri dal Giardino de Castillia (foto dell’autore)

Il modello del Bosco verticale è stato molto apprezzato all’estero tanto che lo studio Boeri è stato chiamato a realizzare un nuovo grattacielo verde a Chavannes-Près-Renens, vicino Losanna in Svizzera. La Torre dei Cedri, sullo stesso modello del grattacielo milanese, ospiterà oltre 24000 piante di cui la maggior parte sempreverdi, il Cedro, che dà il nome all’edificio, è il vero protagonista in quanto capace di adattarsi ai diversi climi e agli sbalzi termici. La torre ospiterà residenze, uffici, servizi e all’ultimo piano un ristorante panoramico.

Un concetto di grattacielo del tutto innovativo, che si discosta dalle grandi facciate vetrate lasciando spazio alla natura e alla vegetazione, cercando di ridurre l’impatto ambientale e di migliorare la qualità della vita sia per gli utenti dell’edificio che per la città.

Francesca Latini

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