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Métiers d’art. Chanel risveglia la Città Eterna

“A Roma non succede mai niente” è la lamentela classica dello snob annoiato, se a ciò aggiungi quel grado di nobiltà decaduta otterrai: “A Roma non ci sono le feste di Venezia” o “nel front row delle sfilate trovi al massimo quelli di Incantesimo, New York è un’altra cosa”. “Ma tu c’eri a Milano? Quelli si che sono after party!”.

Roma è come una di quelle ragazze belle, che proprio in quanto tali non si curano, non fanno neanche caso a cosa indossano. Accade certe volte quindi che la bruttina ma affascinante e curatissima la metta in secondo piano. Se con Mirabilia Romae Valentino ci ha ricordato di non abituarci mai alle cose belle intorno a noi, con Metièrs d’art Karl Lagerfeld ha dimostrato che quando togli la fuliggine dal volto di Cenerentola, nessuna può competere con lei.

Il primo dicembre il mondo della moda si è dato appuntamento a Cinecittà per uno show difficile da dimenticare. Niente eventi su Facebook nei “sotterranei di Piazza di Spagna” o caccia al +1, molti ne hanno preso conoscenza quando la magia era già avvenuta, da una foto su Instagram magari.

Paris in Rome

Chanel ha trasformato Lo Studio 5, il preferito di Fellini, in una piccola Parigi. C’è il cielo grigio, la nebbia, il viale alberato, la stazione della metropolitana (Paris-Rome) da cui arrivano le modelle, il garage, la frutteria, il caffè, il fiorista, il Cinema, dove proiettano il corto firmato dalla regia di Lagerfeld Once and forever. E’ Coco l’Irreguliere (come il titolo di una nota biografia della stilista di Edmonde Charles Roux) come venne definita Gabrielle Chanel quando giovanissima divenne l’amante del ricco Balsan, e seguendolo nelle cavalcate quotidiane o alle corse agli ippodromi, inventò uno stile tutto suo: pantaloni jodhpurs (da stalliere), colli alti, cravatte, bombette.

E’ una ‘parigina a Roma’ quella disegnata da Karl Lagerfeld. Sfila col broncio e veste con capi iconici riadattati al suo carattere capriccioso. Del resto e’ Coco l’indomabile a cui Chanel rende omaggio anche con il suo film proiettato in notturna sulle gradinate dello studios, all’aperto e al freddo, nello stesso anfiteatro dove è stato girato Gangs of New York. Un mese e mezzo di lavori per allestire il tutto. Cinquantadue modelle e nove modelli. Due cavalli di bronzo sono a guardie delle toilette e sotto il gigantesco volto di Augusto le blogger koreane si rovinano di selfie.

Karl Lagerfeld al termine dello show Métiers d'art
Karl Lagerfeld al termine dello show Métiers d’art

Ad assistere alla sfilata-evento c’era un pubblico di 800 ospiti semi-congelati, ma forniti di coperte. In prima fila oltre a Lagerfeld, Caroline di Monaco, Franca Sozzani, Silvia e Carla Fendi. L’ospite d’onore è Kristen Stewart. Con look sexy e iperfemminile ovviamente firmato Chanel, l’attrice dal front row ha assistito anche alla proiezione in anteprima mondiale del film “Once e Forever” in cui veste i panni di Coco. Poi tutti a cena dal Bolognese, al suo fianco, tra un quadratino di mortadella e un’insalata di bollito, si spengono le luci di Parigi e si accende Roma.

Geraldine Chaplin, Kristen Stewart e Matteo Garonne
Geraldine Chaplin, Kristen Stewart e Matteo Garonne

 

About Maria Teresa Squillaci

Maria Teresa Squillaci
Caporedattore Moda&Costume. Giornalista. Ho lavorato a La Stampa, Rai News24 e Sky Tg24. Nata a Roma, ho vissuto a Madrid dove lavoravo come ufficio stampa e social media manager. Scrivo di tutto quello che mi capita, dalla politica, alle sfilate, ai bigliettini di auguri, ma la cosa più difficile che ho fatto è stata scrivere questa auto-biografia. Twitter: @MTSquillaci

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