Home / Speciale Oscar 2016 / Brooklyn di John Crowley

Brooklyn di John Crowley

Che tipo di vita vuoi per te? É questa la domanda attorno a cui ruota Brooklyn, la nuova pellicola del regista irlandese John Crowley, presentato al Sundance Film Festival e successivamente al 33esimo Torino Film Festival nella sezione Festa Mobile.

Tratto dall’omonimo romanzo di Colm Toibin e scritto da Nick Hornby, (già sceneggiatore di Febbre a 90°, An Education e Wild), Brooklyn é un dramma ambientato negli anni Cinquanta, quando la ricerca della propria identità passava spesso per un viaggio oltreoceano.

La protagonista é Eilis (Saoirse Ronan), una giovane ragazza irlandese che non trovando lavoro nella sua cittadina, decide di partire per New York dove viene assunta come commessa in un grande magazzino mentre segue dei corsi serali di contabilità. Non particolarmente bella, ma intelligente e gentile, Eilis passa dalla vita della provincia irlandese, scandita dagli orari delle messe e dai tè della domenica, alla caotica Brooklyn dove le ragazze indossano già collant e costumi da bagno attillati.

“La nostalgia di casa é una malattia, ti fa stare malissimo ma poi passa e va a qualcun altro”, spiegherà alla ragazza un prete anche lui immigrato negli Stati Uniti (Jim Broadbent). Così sarà, Eilis impara a “vivere da americana”, s’innamora e sposa segretamente Tony (Emory Cohen) un idraulico italiano, faccia da schiaffi, pessimo accento e grande cuore. Tornata a casa per il funerale della sorella, ritornerà alla sua solita routine e sarà costretta a scegliere tra la vita che ha e quella che avrebbe potuto avere.

Brooklyn film_0

Brooklyn é un film composto eppure commovente. La storia di Eilis costretta a lasciare casa sua per trovare fortuna all’estero, può colpire di più chi qualcosa del genere l’ha vissuta, ma ha un carattere universale che è difficile non cogliere. Parla di distanza, fisica ed emotiva, del provincialismo delle piccole ma anche delle grandi  città (dove gli immigrati irlandesi sono tutti “rossi e con le cosce grosse” e gli italiani solo “football e mamma”), di amore.

Crowley sceglie una narrazione chiara e lineare ma mai piatta, é la storia a raccontarsi, come avviene in un romanzo. Per una volta il film non tradisce il libro.

Saoirse Ronan riesce a esprimere il dolore, i dubbi e le emozioni che sono tipici del passaggio all’età adulta. Straordinaria l’interpretazione di Julie Walters nei panni della signora Kehoe, la padrona di casa di Eilis, che con il suo umorismo irlandese riuscirà a strappare più di una risata.

About Maria Teresa Squillaci

Maria Teresa Squillaci
Caporedattore Moda&Costume. Giornalista. Ho lavorato a La Stampa, Rai News24 e Sky Tg24. Nata a Roma, ho vissuto a Madrid dove lavoravo come ufficio stampa e social media manager. Scrivo di tutto quello che mi capita, dalla politica, alle sfilate, ai bigliettini di auguri, ma la cosa più difficile che ho fatto è stata scrivere questa auto-biografia. Twitter: @MTSquillaci

Check Also

Star all’altare, l’abito da sposa di Miranda Kerr e le altre

Una creazione, ispirata all’abito da sposa indossato da Grace Kelly nel 1956, con maniche lunghe, una ...