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Original March Madness: storia e aneddoti sull’origine del torneo più pazzo degli USA

ILLINOIS – L’Illinois High School Boys Basketball Championship è il torneo statale dei licei dell’Illinois. Prima di raccontare l’emozionante evoluzione storica del torneo, è dovuta, per completezza, una piccola presentazione della regione geografica di cui parleremo sotto. Ventunesimo in ordine di annessione, avvenuta in data 3 Dicembre 1818, l’Illinois è un vero e proprio polmone degli Stati Uniti, a causa della sua particolare conformazione geografica; si estende dal lago Michigan, considerevolmente a Nord rispetto ai confini USA, fino alle sponde del Mississippi, una zona molto più interna, che risponde a logiche economiche e sociali totalmente differenti, rispetto all’area settentrionale, come evidenziato dagli stati confinanti, Missouri, ad ovest, e Kentucky ad est, notoriamente dediti a colture intensive, a causa di condizioni climatiche molto favorevoli. Sebbene la capitale sia Springfield, la città di riferimento è ovviamente Chicago, sede delle cinque squadra professionistiche illine. La “Windy City”, e dal soprannome si può capire come essa si trovi affaciata sul Lago Michigan, è l’unica metropoli dell’Illinois, e, nonostante le altre città non arrivino nemmeno a 200.000 abitanti, lo stato è il quinto più popoloso degli USA, grazie ai 12.800.000 residenti. Economicamente è uno stato poliedrico, potendo contare tanto su un settore primario assolutamente competitivo, quanto su un industria sviluppata, soprattutto nel campo energetico. A livello religioso l’Illinois del XXI presenta una singolarità, secondo un censimento realizzato dall’Università di New York, il 29% della popolazione segue l’orientamento Cristiano Cattolico, con un importante comunità di Battisti.

I PADRI FONDATORI/1 – Nel Midwest, ampia ed eterogenea porzione di territorio americano, dove possono risultare inclusi stati ad oggi considerati (quanto meno ad un livello cestistico) più orientati verso l’atlantico che non verso l’entroterra americano, la pallacanestro ebbe un successo incredibile, a partire dai primi anni del 1900. Stati come il Wisconsin, l’Indiana, il Kentucky, furono il motore della forte espansione di questo sport, privo di costi ingenti e praticabile in tutte le stagioni, e l’Illinois si iscrisse perfettamente in questo zoccolo duro. Wisconsin e Illinois, però, aggiunsero una componente fondamentale a livello istituzionale, per la promozione del basket, ed in generale dello sport nei licei americani. Con la fondazione della Wisconsin Interscholastic Athletic Association, datata 1898, e della Illinois High School Athletic Association (che chiameremo d’ora in poi IHSA), 1900, i due precoci stati si assicurarono non solo la possibilità di coordinare a livello scolastico il variopinto mondo dello sport nelle high school americane, esercitando inizialmente un potere più restrittivo che creativo, ma anche di poter sviluppare, una volta radicatesi con forza nel territorio, dei campionati interni. Ovviamente ad ogni creazione, corrisponde un deus ex machina, leitmotiv che nello sport statunitense sarà rispettato fino ai giorni nostri, e l’IHSA non fece altro che assecondare l’uomo che ebbe l’idea. Lewis Omer, direttore sportivo del liceo di Oak Park and River Forest, nella contea di Cook, quella di Chicago per intenderci, famoso per aver avuto tra i proprio studenti Ernest Hemingway, sottopose l’idea di creare un torneo statale, nel 1907. Fu un precursore, nessuno negli Stati Uniti ci provò prima di lui, e l’IHSA non pose barriere al visionario Omer, se non economiche; l’evento non avrebbe ricevuto alcun finanziamento da parte dell’organo centrale dello sport scolastico illino, in parte curioso, in parte scettico, sul possibile successo del torneo.

IL PRIMO TORNEO – In un paio di mesi, il torneo divenne realtà. Delle oltre 760 high school dell’Illinois (in realtà dubito che ve ne fossero tante all’epoca, ma purtroppo non abbiamo dati per confermare o smentire. Uno che possa aiutare a smentire è che il boom demografico nell’Illinois avvenne tra gli anni ’50 e ’60 del 900. Nel 1910 vi erano sette milioni in meno di abitanti rispetto ad oggi) vi parteciparono solo undici squadre: Evanston, Geneva, Hinsdale, La Salle, Mt. Carroll, Oak Park, Peoria, Riverside, Rock Island, St. Charles e Wheaton. Il torneo si tenne nella palestra della Oak Park and River Forest, che avrebbe potuto eventualmente ospitare un pubblico numeroso, con arbitri volontari, biglietterie improvvisate e squadre che non si presentarono. Il calendario, però, fu rimaneggiato, e il torneo ebbe così inizio. Il 27 Marzo 1908, vi furono i quarti di finale, il giorno successivo, si giocarono le restanti partite. Eliminazione diretta. Vinse Peoria su Rock Island, per 48-29, in un epico confronto tra Lynch Conway, miglior marcatore del torneo, e Richard Liitt, stella dei primi tre tornei statali. Vinse Conway grazie a 22 punti, 11 canestri in finale, record che rimase imbattuto fino al 1950, ottenendo così la conferma di essere il miglior atleta della competizione. Nulla di sorprendente, visto che il ragazzo nel 1907 aveva vinto il titolo statale nel salto in alto, ed era arrivato secondo nei 100 metri piani. Il torneo ebbe un successo strepitoso, anche economico, gli investitori privati, tra cui le squadre di Rock Island e Oak Park, ottennero ricavi, così come l’IHSA, che negli anni successivi replicò l’evento, stavolta a proprie spese, controllando attentamente la selezione delle squadre. Omer fu confermato nel ruolo di Direttore del Torneo, e nel 1920, il torneo maschile di pallacanestro divenne il maggior introito dell’associazione, posizione che mantiene tutt’oggi se andiamo a vedere la casella “ricavi” dell’IHSA.

STRUTTURA DEL TORNEO – Per poter passare alla seconda parte dell’articolo, con un senso logico, un cenno su come venne successivamente strutturato il torneo è fondamentale. Dal 1908 al 1972, il periodo d’oro del torneo, sostanzialmente tutte le scuole superiori pubbliche e private dell’Illinois erano ammesse, in un torneo ad eliminazione diretta. Nonostante i nomi non siano sempre stati questi, la competizione fu divisa in Regionals, il livello locale, più basso, composto da gironi variabili da quattro a otto squadre, che vinto (vincendo la finale regionale, una sorta di trentaduesimi di finale) permetteva di accedere ai Sectionals; vinti questi ultimi, che comprendevano sedicesimi e ottavi di finale, si passava ai Super Sectionals, i quarti, per poi accedere allo State Final Tournament, le classiche Final Four. L’eliminazione diretta è rimasta, così come l’organizzazione in Regionals, Sectionals, SuperSectionals e Finals. Ma nel 1972, avvenne la prima scissione. A partire dal 1970, le scuole più piccole, che rappresentavano un’importante fetta nel panorama dell’IHSA, chiesero un proprio torneo, e la divisione in due del torneo maschile, in base al numero di studenti del liceo. Questo fu un duro colpo per la credibilità del torneo, che venne reso ancor più cervellotico a partire dal 2007/2008, in cui fu diviso in quattro categorie, di cui la principale è senza dubbio considerata la 4A, quella in cui militano le scuole principali, Waukegan, Peoria, Simeon, Whitney Young, per fare qualche esempio. Le categorie sono attualmente divise sia a livello regionale, che per numero di studenti, grazie ad un particolare coefficiente, in cui fa la differenza anche l’essere liceo pubblico o privato. Un sistema, equo, per le piccole squadre, ma senza dubbio molto meno romantico.

I PADRI FONDATORI/2 – Abbiamo un primo torneo statale nella storia degli USA, un MVP leggendario, i primi passi di un’associazione statale per gestire con successo lo sport a livello scolastico, e lasciamo perdere il numero di lezioni che potrebbero darci non gli americani del 2014, ma quelli del 1908, ci faremmo solo del male, eppure non è finita qui. Questo non è solo il campionato dell’Illinois, è l’Original March Madness. La follia di Marzo. Che solo in parte ha a che fare con la NCAA, perché la March Madness quella vera, non è nata a livello collegiale. Dobbiamo rimanere nell’Illinois, e spostarci al 1939. Un membro del comitato dell’IHSA, nonché editore del magazine del torneo, Henry Porter, che si era specializzato in poemetti in versi, oltre che nella prosa, scrisse un articolo in cui si menzionava la follia dei tifosi che accorrevano a vedere il torneo statale – When the March Madness is on him, midnight jaunts of a hunderd miles on successive nights make him even more alert the next day- . La fama dell’espressione, fu immediata, e ad accrescerla fu un poemetto in versi che Porter scrisse nel ‘42, nonostante lavorasse con successo alla National Federation of State High School Associations, e che venne pubblicato sulla rivista dell’IHSA dello stesso anno. Il poema recitava: – With war nerves tense, the final defense Is the courage, strength and will In a million lives where freedom thrives And liberty lingers still. Now eagles fly and heroes die Beneath some foreign arch Let their sons tread where hate is dead In a happy Madness of March. – . Da quel momento in poi, il termine, a livello indigeno, entro nel linguaggio collettivo.

IHSA O NCAA – Il problema venne a crearsi nel 1982, ben 40 anni dopo, quando Brent Musburger della CBS, descrisse in diretta nazionale, il torneo NCAA come una vera e propria “March Madness”, facendo entrare il termine nell’immaginario collettivo americano, ma legato alla NCAA. Di tutta risposta, sette anni dopo, la IHSA, fece registrare il marchio “March Madness”, cercando di impedire alla NCAA di utilizzarlo. La NCAA fece lo stesso, e lo scontro, che fu seguito appassionatamente dalla stampa americana, si rivelò un successo, per la NCAA, ed un insuccesso, per la IHSA. Entrambe, infatti, hanno ad oggi la possibilità di utilizzare liberamente il termine, legandolo al proprio torneo marzolino, ma è ovvio che avendo il College Basketball una risonanza infinitamente superiore al torneo di pallacanestro maschile dei licei dell’Illinois, non si può definire una vittoria quella di poter utilizzare liberamente un termine coniato a fine anni ’30. Magra consolazione, quella di aver registrato il marchio “America’s Original March Madness”, nonché erronea, visto che dell’originale torneo, vi è ormai ben poco, se non il palmares e i nomi dei licei che parteciparono alla storica due giorni di Oak Park.

 

Tratto da: MY-Basket.it

About Niccolò Costanzo

Appassionato di qualsiasi cosa che implichi una competizione, seguo principalmente calcio e pallacanestro, di cui scrivo sul sito my-basket.it. Caporedattore Sport, ma solo perché Claudio Pavesi e Filippo Antonelli sono amici e mi lasciano questo titolo!

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