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Non solo MKBHD: breve guida ai techtubers

Abbiamo parlato qualche tempo fa di Marques Brownlee, il techtuber probabilmente più in voga del momento. Lungi dall’essere un caso isolato, il ragazzo del New Jersey è un po’ la punta dell’iceberg di una vera e propria corsa all’oro che sta avendo luogo su YouTube, e che se sulla scia del successo di PewDiePie riguarda soprattutto canali dedicati al gaming, vede nelle recensioni di gadget tecnologici un’altra frontiera in piena espansione.
Parte del successo di quest’area è sicuramente dovuto al fatto che i gestori di questi canali, grazie alla loro competenza in materia di attrezzatura A/V varia ed eventuale, sono solitamente in grado di confezionare video dall’aspetto di gran lunga più professionale di quelli del vlogger o let’s player medio, ma c’è anche da dire che le care vecchie console wars sembrano ormai aver ceduto il passo alle diatribe tra i sostenitori dei diversi produttori di smartphone e laptop per quanto riguarda la corona delle chiacchiere da bar 2.0.
I canali ad argomento tecnologico si dividono grossomodo in due categorie: quelli gestiti da un’unica persona, solitamente piuttosto giovane, che si configurano come una raccolta di vlog su roba fica varia ed eventuale, e quelli strutturati più come una tradizionale redazione di una pubblicazione, che si dedicano ad un’attività recensoria più sistematica e vecchio stile, non dissimile da quello che ci saremmo potuti aspettare da una rivista specializzata una decina di anni fa.

Alla prima categoria appartiene sicuramente il canale di MKBHD, ma la scelta è ampia. Laddove Marques Brownlee si concentra principalmente sull’ambito mobile, Austin Evans dedica maggiore spazio al pc da scrivania, alle console, e ai videogiochi in generale. UrAvgConsumer è un canale che si spende più della media sul lato audio, e in particolare le cuffie sono una specie di feticcio per il gestore del canale, che, come il nome suggerisce, si concentra più sull’esperienza che i vari prodotti sono in grado di fornire all’utente che non su questioni strettamente tecniche o tecnologiche.
Unbox Therapy, anche in questo caso intuibilmente, fa dell’unboxing una vera e propria forma d’arte e col passare del tempo sta sempre più ampliando il parco di prodotti che vengono presi in considerazione, allargandosi anche ad attrezzatura più lo-tech come aspirapolveri e miscelatori di bibite. Jonathan Morrison è tra questi probabilmente il più simile a MKBHD, ma oltre al solito assortimento di telefoni e tablet si interessa spesso a gadget curiosi e più di nicchia come droni e hoverboard, oltre a proporre frequentemente liste dei migliori gadget tecnologici sotto una certa soglia di budget.
Questo tipo di canali ha poche ambizioni giornalistiche, e può essere catalogato sotto la, lo ammetto, vaga, etichetta dell’infotainment. Raramente i nostri si lanciano in disamine particolarmente approfondite di un singolo prodotto, e quando lo fanno seguono uno schema piuttosto standardizzato, che più che fornire tutte le informazioni necessarie ad un acquisto oculato serve a portare all’attenzione dell’ascoltatore una serie di prodotti e informazioni che altrimenti magari sarebbero passati in sordina.

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Per un approccio più sistematico e giornalistico bisogna rivolgersi altrove, a canali che magari offrono meno “chicche” alle proprie sottoscrizioni, ma che approcciano i vari prodotti in maniera più analitica e approfondita. In ambito prettamente telefonico (con l’ormai obbligatoria concessione ai tablet) molto ben organizzato è Pocketnow. Oltre alle numerosissime recensioni di telefoni, che riescono dunque a coprire modelli anche meno chiacchierati dei soliti Samsung, LG e HTC, il canale offre una sostanziosa dose di approfondimento sotto forma di news, podcast e rivisistazioni di vecchi prodotti, e in ambito mobile risulta sicuramente uno dei più completi.
Spostando l’attenzione anche e soprattutto all’ambito dei laptop, la signora Lisa di MobileTechReview è sicuramente una delle voci più autorevoli di YouTube; non il massimo del glamour, ma la competenza è fuor di dubbio e il tono colloquiale rende le sue pur molto approfondite disamine dei prodotti accessibili anche ai profani. Sempre in questo filone si inserisce Dave Lee, che dai baldi giovini di cui sopra ha mutuato un gradevole tocco per quanto riguarda la confezione dei video, ma che in quanto a contenuto si piazza decisamente da quest’altra parte della staccionata, visto che la pressoché totalità dei suoi video consiste in recensioni piuttosto dettagliate di computer oltre che gli onnipresenti smartphone.
In conclusione vorrei parlare di quello che è probabilmente il mio canale preferito nell’ambito, ossia LinusTechTips. Linus si piazza un po’ a metà tra i due approcci di cui abbiamo discusso sopra, prendendo fondamentalmente gli aspetti positivi di entrambi, e in più fornendo, grazie alla cadenza quotidiana dei suoi video, una varietà e un approfondimento dei vari argomenti che la maggior parte degli altri canali “concorrenti” semplicemente non può sperare di offrire.

Il sottobosco ovviamente nasconde moltissimi altri canali più o meno promettenti, e più o meno destinati a futuri sviluppi, e pur riconoscendo di stare trattando in qualche misura di una bolla, non c’è dubbio che il giornalismo tecnologico ha trovato in YouTube un terreno decisamente fertile, e diventa sempre più improbabile che altri media saranno in grado di riconquistare il primato nell’ambito.

About Lorenzo Peri

Lorenzo Peri
Studio informatica e sono un vorace -bulimico direbbero alcuni, e avrebbero ragione- consumatore di cultura pop in forme varie ed eventuali. Tutto mi interessa e niente mi conquista, non so proprio cosa farò da grande.

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