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Le Sabrage: l’arte napoleonica di aprire una bottiglia di champagne

«Champagne! Nella vittoria si merita; nella sconfitta è una necessità.»

Era solito ripetere Napoleone Bonaparte durante la sua reggenza, e forse anche durante il suo esilio, e gli ufficiali degli Ussari che furono fedeli all’Imperatore di Francia non smisero mai di prenderlo in parola. Dopo ogni battaglia, per festeggiare la vittoria, o per bere alla salute dei caduti nelle roboanti e scintillanti cariche, risguainavano la sciabola, arma d’elezione della cavalleria leggera, e impugnate le bottiglie di vino frizzante ottenuto dai grappoli di Pinot Noir provenienti dalla valle dello Champagne, praticavano il Sabrage : decapitare una bottiglia di champagne per berne il contenuto. Questa pratica divenne molto popolar durante l’epoca imperiale, e venne imitata in tutti i domini dell’Impero Napoleonico e oltre di essi.  zoom_bc7af63ea292f7b2718e6957f1b9182b

Perdurata nel tempo per la sua scenografica spettacolarità, la sciabolata oggi è una pratica ancora in uso, anche se non si contano molti sciabolatori, ad esclusione dei sommelier professionisti. Io imparai per caso durante l’adolescenza, ed amante come sono dello champagne e di questa secolare ed affascinante tradizione ussara non ho mai smesso. Il gesto, anche se può sembrare complicato, consiste semplicemente nello scartare il collo della bottiglia, rigorosamente tra i 3°e i 6° di temperatura, ossia pronta per essere servita, rimuovere la gabbia e la capsula che tengono il tappo, voltare la bottiglia in modo tale da seguire la filatura sul collo della stessa, e poggiarci la lama della sciabola, se se ne possiede una, altrimenti di un coltello robusto con una lama spessa e di media lunghezza; accompagnando la lama lungo la filatura, si simulerà la sciabolata un paio di volte per prendere la misura, scivolando delicatamente lungo la filatura per poi colpire con decisione l’anello, la pressione a 6 atmosfere contenuta nella bottiglia farà il resto: scaraventanti via il tappo e l’anello in vetro della bottiglia senza lasciare alcun residuo di vetro.

Capodanno è alle porte, e per quanto questa possa essere una ricorrenza assai tediosa, una bottiglia di champagne in mano finirà per capitarci sempre: e una sciabolata potrebbe essere proprio quello che ci vuole per alzare il livello della serata. Certo se è la prima volta: cercate di essere prudenti. Insieme a questo spunto vi allego i miei migliori auguri, ed i migliori pensieri per un anno avvenente che speriamo sia quanto meno migliore del precedente, anche se come di consueto, finiremo tra un anno ad riassumerlo in: mai ‘na gioia. Ad maiora.

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About Davide Bartoccini

Davide Bartoccini
Aspirante giornalista, scrittore e acclamato mondano. La mia massima aspirazione è quella di conoscere la verità e l'essenza di tutto ciò che mi circonda, del resto "VI VERI UNIVERSUM VIVUS VICI". Mi interesso di attualità, storia, moda, costume e sociologia. Amo la letteratura, il cinema, viaggiare, la fotografia, il whisky invecchiato e l'alta sartoria. Credo fermamente nel pensiero di Bukowski: "La gente è il più grande spettacolo del mondo, e non si paga il biglietto."

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