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Living Card Game: un nuovo modo di giocare

All’interno del multiforme universo dei giochi di carte e dei giochi da tavolo negli ultimi anni si è scavato una nicchia il settore dei Living Card Game: questo termine, coniato dalla casa editrice americana Fantasy Flight Game, indica ormai un ampio spettro di giochi di carte che vanno ad affiancare i tradizionali giochi di carte collezionabili.

Sicuramente molti sono i punti di contatto con i blasonati Magic e Yu-gi-Oh, veri e propri fenomeni ludici dalla diffusione capillare, con tanto di tornei professionistici: giochi che quotidianamente salassano milioni di nerd in giro per il mondo. Meccaniche intriganti, ampia possibilità di personalizzazione dei propri mazzi per perseguire le proprie strategie di gioco preferite, espansioni periodiche che ampliano il pool di carte disponibili e l’immancabile circuito di gioco organizzato con tornei locali, regionali e nazionali.

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Tutti questi aspetti sono presenti anche nei Living Card Game con un’unica GROSSA differenza: le modalità di uscita delle nuove carte. Uno degli aspetti forse più interessanti di questi giochi – quasi un gioco nel gioco – è il cosiddetto deck-building, la creazione sperimentale di nuovi mazzi e combinazioni di carte con cui sfidare i propri amici. Tutto questo, nei giochi collezionabili tradizionali, si deve spesso scontrare con la difficoltà o il costo elevato del reperire le carte migliori o quelle che più ci interessano. Anche se non siete ferratissimi nella materia sicuramente conoscerete la frustrazione dello sbustare decine di pacchetti di figurine trovando solo doppioni, senza riuscire a mettere le mani sull’unica mancante. E’ quello che più o meno avviene in giochi come Magic, che non a caso ha sviluppato un sistema di scambi e di vendita online che non ha nulla da invidiare a Wall Street. Le cifre intorno a questo mercato sono da capogiro e vanno a costituire una notevole barriera d’entrata per il giocatore neofita, che deve tenere in conto anche il fatto di dover periodicamente “aggiornare” la sua collezione con le nuove uscite per non venire tagliato fuori dal gioco.

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I Living Card Game pongono un freno a questa “macchina succhiasoldi” o la rendono quantomeno più controllabile. Il modello è il seguente: il gioco viene pubblicato con un Core Set: una scatola contenente tutto il necessario per cominciare a giocare (regolamento, segnalini) ed una notevole quantità di carte per cominciare a sperimentare. Il Core Set è a tutti gli effetti un gioco completo, funziona già da solo e garantisce ore di divertimento senza pensieri. I più appassionati si renderanno però presto conto di non averne mai abbastanza e qui subentra la parola “Living”: con cadenza più o meno mensile vengono infatti pubblicate delle piccole espansioni (10-15 euro) contenenti TUTTE le nuove carte nel massimo numero di copie inseribili nei propri mazzi. Esatto: scompare l’elemento “strettamente” collezionabile, la Borsa degli scambi, la caccia alle carte “rare”. Prima di acquistare l’espansione inoltre saprete in anticipo quali carte contiene potendo quindi scegliere se ci interessano o se possiamo soprassedere… senza considerare il fatto che con una spesa di circa 150 euro ANNUI potrete garantirvi la collezione completa. Allo stesso tempo questo meccanismo garantisce una competizione equilibrata in cui tutti i giocatori hanno a disposizione, ad un prezzo più che ragionevole, lo stesso pool di carte con cui affrontarsi.
Molte case editrici hanno provato ad emulare la Fantasy Flight ma è indubbio che al momento è la casa americana a pubblicare i titoli di maggiore qualità in questo settore. Uno dei punti di maggior forza dei Living Card Game è l’ambientazione, sempre scelta con cura tra le più affascinanti del panorama “nerdico”: ogni gioco ha proprie meccaniche elaborate per rendere nel miglior modo possibile “l’universo” a cui si ispira. Non faticherete pertanto a trovare l’LCG dedicato a Star Wars o Warhammer (sia Fantasy che 40k), senza dimenticare le belle incarnazioni del Richiamo di Chtulhu e soprattutto del Signore degli Anelli, reso un cooperativo per 2-4 giocatori coi fiocchi.

I titoli di punta sono però Android Netrunner e Trono di Spade. Entrambi hanno avuto una grossa espansione, dapprima negli Stati Uniti e poi in tutto il mondo, tanto da giustificare il proliferare di siti e canali youtube dedicati con unboxing, partite e commenti approfonditi. Avendo giocato ad entrambi posso annoverare fra i pregi di questi giochi un fattore alea molto contenuto che attribuisce al “pilota” del mazzo gran parte dei meriti della vittoria/sconfitta esaltandone le qualità strategiche e tattiche. Il primo, Netrunner, è la nuova edizione di un collezionabile ideato sul finire degli anni ‘90 nientepopodimeno che da Richard Garfield, già creatore di Magic: the Gathering. Il gioco mescola un’ambientazione squisitamente cyberpunk con delle affascinanti meccaniche volte a ricreare l’asimmetrico confronto tra perfide multinazionali e hacker ribelli: lo scontro si combatterà a colpi di hardware e software installati e “run” all’interno dei server corporativi difesi da terribili “ICE” (dispositivi contro l’intrusione informatica) mentre la multinazionale tenterà di “tracciare” ed eliminare l’hacker. Si tratta probabilmente del mio gioco da tavolo preferito del momento e meriterebbe un approfondimento che mi riservo prima o poi di regalarvi.

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Trono di Spade sta vivendo proprio in questi giorni una nuova giovinezza con la recentissima uscita della seconda edizione: resettando il pool di carte dopo ben 5 anni, il gioco ambientato nel mondo di Westeros si presenta con una peculiare freschezza destinata ad appassionare tanti nuovi giocatori. Sfruttando la possibilità di impersonare le celebri nobili Casate conosciute in libri e serie tv, i giocatori si sfideranno mettendo in campo il terribile Tywin Lannister, mentre utilizzeranno l’enorme spada Ghiaccio per eliminare Balon Greyjoy dalla partita… salvo venire poi sbruciacchiati dai draghi di Daenerys Targaryen. E così via a colpi di intrighi, trappole, epiche battaglie e morti ammazzati in pieno stile “G.R.R. Martin”.
Con l’eccezione del Trono (di cui si occupa Asterion), tutti gli LCG nominati sono al momento distribuiti e supportati in Italia da Giochi Uniti, per cui pienamente reperibili nella lingua di Dante dal Core Set in poi.
La carne al fuoco, come sempre, è tanta ma se avrete voglia di immergervi in uno di questi mondi non ve ne pentirete: l’esperienza di gioco è strategicamente appagante e il divertimento garantito.

About Francesco Bucci

Trascorre l'infanzia squagliando Pokémon Rosso su GameBoy Pocket e divorando i suoi primi fumetti dei Fantastic Four e di Spiderman. L'adolescenza è l'età dei manga e di Age of Empires II. L'epoca dei primi passi con D&D, di Final Fantasy VIII e di Buffy - the Vampire Slayer. Poi decide di crescere e recupera la bibliografia completa di Gaiman, Miller e Moore. Consuma tutti gli sparatutto e i GDR che gli passano sotto mano e comincia ad esplorare il mondo dei giochi da tavolo. La sua "curiosità nerdica" non conosce misure.

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