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Corea del Nord – Tra idrogeno e bluff

La Corea del Nord continua a far discutere, spesso con curiosità e con una punta d’ignoranza da salotto. Deliare il quadro, inquietante, ma pur sempre in atto è abbastanza semplice se in possesso di certi dati e non di ricostruzioni personali. Il Nucleare e la paura per la possibile produzione della bomba atomica sono state esse stesse parte della genesi della Corea del Nord. Quindi nulla c’è da meravigliarsi in questo quadro atomico.

PERCHE’ ESISTE LA COREA DEL NORD – All’indomani della capitolazione del Giappone avvenuta il 15 agosto 1945, dopo l’utilizzo della ” Bomba Atomica ” da parte degli Stati Uniti d’America, Kim Il-sung, che aveva guidato l’Esercito rivoluzionario popolare coreano (ERPC) nella resistenza comunista coreana all’occupazione giapponese, s’impose come il principale leader del paese, in qualità di segretario generale del Partito dei Lavoratori di Corea, nato dalla fusione del Partito comunista e del Partito neo-democratico di Corea. Un processo similare a quanto avvenuto in Cina sotto la guida di Mao Tse Tung. Il comitato popolare della Corea del Nord esercitava le funzioni di governo provvisorio.

La legge sulla riforma agraria del 5 marzo 1946 abolì la proprietà fondiaria feudale, mentre la legge del 10 agosto 1946 nazionalizzò le grandi industrie, le banche, l’eguaglianza dei sessi fu proclamata dalla legge del 30 luglio 1946.

La spartizione di fatto della Corea, in cui dopo la capitolazione giapponese nel 1945 i soldati sovietici ed americani erano presenti da una parte e dall’altra del trentottesimo parallelo, fu ratificata alla fine del 1948. Dopo una rapida avanzata delle truppe nord-coreane comandate da Kim Il Sung, che occuparono ben presto quasi tutta la penisola, ad eccezione di una testa di ponte a Pusan, forze americane e di altri paesi occidentali sbarcarono sotto la bandiera delle Nazioni Unite il 7 luglio 1950: il boicottaggio da parte di Mosca presso il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, al fine di protestare contro il rifiuto di riconoscere la Repubblica Popolare Cinese come membro permanente del Consiglio di sicurezza, permise agli Stati Uniti di condannare la Corea del Nord come aggressore e poi di far votare un intervento delle Nazioni Unite. Gli Stati Uniti e Francesi preso in poco tempo largo nella penisola, il che fece intervenire mezzo milione di soldati cinesi che vennero allora ad appoggiare i soldati nord-coreani che ripresero brevemente Seul nel gennaio 1951, prima che il fronte si stabilizzasse da una parte e dall’altra al trentottesimo parallelo.

L’armistizio fu firmato a Panmunjeom ne 1953 ed è tuttora in vigore, in assenza di trattati di pace mai discussi e ratificati.

LA NUOVA SFIDA – Dopo i proclami di Pace resi a Capodanno, la Corea del Nord ha scelto il 6 gennaio per sfidare il mondo e, a sorpresa, ha dichiarato di aver effettuato il suo quarto test nucleare dal 1998, affermando di aver utilizzato “con successo”, e per la prima volta, un ordigno a idrogeno.

Una mossa che ha spiazzato la Cina, l’alleato storico, e che ha trovato l’immediata e durissima condanna di Usa, Corea del Sud, Giappone, con tanto di convocazione d’urgenza del Consiglio di sicurezza dell’Onu. Dopo l’annuncio, nuove sanzioni in vista per Pyongyang anche se il test lascia forti dubbi tra gli esperti. Le reazioni più serie e da prendere in considerazione sono quelle del segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, il quale ha sottolineato che l’esperimento “mina la sicurezza regionale e internazionale”.

LO SCETTICISMO SCIENTIFICO E DELLA RUSSIA – Il programma nucleare nord coreano, il quale è avvolto nel segreto più assoluto, lascia ad ogni modo scettici molti studiosi e rende inverosimili le dichiarazioni del regime che l’ordigno testato sia stato effettivamente una bomba H. Esperti come David Albright dell’Institute for Science and International Security ( qui il parere in inglese ) ritengono che effettivamente la Corea del Nord abbia fatto cercato di fare ricerche sul trizio, uno dei componenti nucleari più problematici sulla via che porta alla costruzione di una bomba H, ma hanno dubbi sul fatto che il regime di Kim Jong-un sia effettivamente in grado di costruire un ordigno all’idrogeno, basato su un’esplosione a due stadi: fissione e poi fusione nucleare.

Lo stesso Vladimir Putin, dopo aver condannato l’esperimento, ha immediatamente disposto lo studio completo degli indicatori da tutte le stazioni di misurazione, comprese quelle sismologiche, e un’analisi della situazione se il test dovesse essere confermato. “Mosca”, ha commentato, “è estremamente preoccupata e ha chiesto alle parti coinvolte di mostrare moderazione e non fare nessuna mossa che possa aumentare la tensione nella regione.

LA RISPOSTA DI OBAMA – Il giorno dopo la notizia del test nucleare condotto dalla Corea del Nord il presidente americano Obama ha chiamato il presidente della Corea del Sud, Park Geun-Hye e il premier giapponese Shinzo Abe riaffermando “l’irremovibile impegno” degli Usa per la sicurezza dei due Paesi e sottolineando la necessità di “una risposta internazionale forte e unitaria al comportamento incosciente della Corea del Nord”.

Anche la stessa Casa Bianca, nelle proprie “analisi iniziali” ha indicato come nel suo ultimo test nucleare la Corea del Nord abbia usato una bomba all’idrogeno. Analoga valutazione era stata espressa dall’intelligence della Corea del Sud che è forse la più legata alla CIA di tutti i Paesi alleati a Washington. E per verificare la natura dell’esplosione l’Usaf, l’aviazione americana, farà decollare il Boeing WC-135 Constant Phoenix, un aereo per compiti speciali derivato dal C-135 Stratolifter e utilizzato per raccogliere campioni di atmosfera per individuare proprio le esplosioni nucleari.

Ora si parla dei corsi e ricorsi della storia. In effetti come spiegato nel primo paragrafo la Corea del Nord nasce dopo l’utilizzo della bomba atomica da parte degli Stati Uniti d’America sul Giappone. Giappone ormai terrorizzato da un paese limitrofo che è considerato in geopolitica come l’Afghanistan, ossia un paese nato per non far confinare altri. Ma, se il mondo s’interrogasse sul ruolo delle superpotenze capirebbe di come se un’arma è posseduta da tanti allora sarebbe il caso di toglierla a tutti, senza patentini di superiorità.

D’altronde tra Washington, Mosca e Pechino scagli la prima pietra chi non ha peccato.

About Antonio Maria Napoli

Antonio Maria Napoli
Calcio, geopolitica ed economia. Qualche pillola di musica elettronica. Il mio concetto di perfezione è un libro di Paul Krugman o un romanzo di Dumas, con in sottofondo un remix di Frankie Knuckles o i Pink Floyd. Allo spritz preferisco il Nikka

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