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Serie A: la top XI del girone d’andata

Il girone d’andata è ormai in procinto di chiudersi (manca solo il posticipo, tra Sampdoria e Juventus). E i primi verdetti sono già stati emessi: la Juventus è sempre la squadra da battere, anche se inizierà il girone di ritorno con un leggero svantaggio. Il Napoli, la Fiorentina e l’Inter sono emerse come avversarie solide e credibili, al di là della sconfitta nell’ultimo turno per due di queste tre. Roma e Milan arrancano: i rossoneri si trovano addirittura dietro a Empoli e Sassuolo in classifica, mentre i giallorossi di Garcia hanno ottenuto appena tre vittorie nelle ultime dieci partite di campionato. Il campionato, per la Roma, non è del tutto compromesso, ma occorrerà una svolta netta per poter insidiare le squadre che la precedono e ottenere almeno un piazzamento valido per la Champions League. In questo articolo, tuttavia, ci concentreremo sul costruire la formazione dei migliori giocatori del girone d’andata.

PORTIERE

Samir Handanovic (Inter): Handanovic, assieme ai difensori Miranda e Murillo, è il segreto (nemmeno tanto celato) del successo di questa nuova Inter che si è riproposta ai piani alti del campionato. I nerazzurri vantano la miglior difesa del campionato (12 gol subiti in 19 gare) e sono probabilmente l’unica squadra tra quelle che occupano i primi posti ad aver avuto la meglio in un gran numero di scontri combattuti. Questo perché l’Inter fa della solidità la sua arma in più e sa sempre rispondere agli attacchi avversari. Tranne nello scontro casalingo contro la Fiorentina, il reparto arretrato non ha mai vacillato e ha sempre resistito. Handanovic può vantare una percentuale di parate dell’85.5%, la più alta della sua carriera e dell’intero campionato: al secondo posto in classifica c’è Sportiello con il 77.2%.
Stats: 19 presenze, 12 gol subiti, 71 parate su 83 tiri in porta, 1 rigore parato (su 3), media voto Gazzetta 6.47

DIFESA

Bruno Peres (Torino): il potente terzino granata sta vivendo forse una stagione al di sotto delle aspettative, come d’altronde gran parte dei suoi compagni. Ma resta comunque il giocatore di maggior valore del Torino e tende a farsi notare quando scende in campo. Non è un caso che il periodo di flessione della squadra di Ventura sia coinciso con l’infortunio del brasiliano. Stanno un po’ mancando i suoi cross (1.1 a partita, in media con i terzini delle altre squadre), ma è ancora uno dei giocatori più prolifici per dribbling (3.4), tenta spesso la conclusione verso la porta e ha una percentuale di passaggi completati, tra corti e lunghi, dell’85.3%. L’eventuale riscossa del Toro nel girone di ritorno passa soprattutto dalle sue prestazioni, ammesso che Cairo riesca a trattenerlo.
Stats: 14 presenze, 2 assist, 61.5% di dribbling riusciti, m.v. Gazzetta 6.12

Miranda (Inter): arrivato all’Inter con qualche scetticismo di troppo, tra chi si domandava se le sue condizioni fisiche fossero all’altezza e chi si chiedeva come avrebbe reso senza un pilastro come Godin al suo fianco, il brasiliano si è dimostrato uno dei migliori colpi in relazione al prezzo della campagna estiva. Con la sua esperienza e la sua guida, ha permesso anche al giovane Murillo di attestarsi come uno dei migliori difensori del nostro campionato. Miranda si distingue per pulizia ed intelligenza degli interventi difensivi, Ha una percentuale di contrasti vinti del 78.9% e intercetta due palloni per gara, rimanendo anche basso nel numero dei falli commessi (1.3). Se l’Inter sta lottando per lo Scudetto, il merito è in buona parte suo.
Stats: 16 presenze, 3 cartellini gialli, 78.9% di contrasti vinti, m.v. Gazzetta 6.3

Francesco Acerbi (Sassuolo): la parentesi negativa al Milan e la malattia potevano essere due impedimenti non da poco nella carriera di questo giocatore, invece il nativo di Vizzolo Predabissi si è rialzato più forte che mai e da un anno e mezzo è uno dei migliori difensori centrali della Serie A. Le sue prestazioni con la maglia neroverde del Sassuolo gli sono valse la chiamata di Antonio Conte, che lo ha fatto esordire in nazionale in una amichevole del 18 novembre 2014. Sebbene da quel momento in poi non sia più sceso in campo in azzurro, resta uno dei candidati per occupare lo spot di quarto difensore centrale alle spalle degli juventini Chiellini, Barzagli e Bonucci a Euro2016. Vanta addirittura 3.4 palloni intercettati a partita e vince l’86.3% dei contrasti. Anche le statistiche, quindi, lo eleggono come un difensore di sicura affidabilità.
Stats: 16 presenze, 2 cartellini gialli, 2 gol, 86.3% di contrasti vinti, m.v. Gazzetta 6.37

Marcos Alonso (Fiorentina): oggetto misterioso della Fiorentina di Montella, il terzino spagnolo si è riscoperto furia incontrastabile sotto la guida di Paulo Sousa. Alla prima giornata, contro il Milan, si (ri)presentò al pubblico del Franchi con una punizione calciata sotto l’incrocio dalla lunghissima distanza. Non sorprende, quindi, che la dirigenza viola stia tentando di blindarlo fino al 2021. La Fiorentina è una delle squadre che giocano maggiormente palla a terra in Serie A e la presenza di Marcos Alonso sulla sinistra permette spesso e volentieri ai centrocampisti di lanciarlo in velocità o di dialogare con lui. Non per niente, nella fitta rete di passaggi dei viola, Alonso è uno dei giocatori più presenti (44.1 passaggi tentati per gara, che diventano addirittura 57.6 nelle partite di Europa League). Assieme a Ilicic, è il giocatore che ha fornito più assist al bomber Kalinic (3).
Stats: 16 presenze, 4 cartellini gialli, 2 gol, 3 assist, 83.3% di passaggi completati, m.v. Gazzetta 6.2

CENTROCAMPO E TREQUARTI

Claudio Marchisio (Juventus): il centrocampista bianconero ha saltato per infortunio 6 delle prime 7 giornate di campionato. Se si volesse trovare una spiegazione possibile del terribile rendimento della squadra di Allegri ad inizio stagione, si potrebbe guardare questo dato. L’ultima partita saltata da Marchisio, quella col Sassuolo, è anche l’ultima sconfitta della Juve in campionato fino ad ora. Da quel momento in poi, otto successi consecutivi. Senza il leader del suo centrocampo, la formazione campione d’Italia in carica ha collezionato due vittorie, un pareggio e quattro sconfitte. Con lui in campo, nove vittorie e due pareggi. È sempre sbagliato identificare le prestazioni di un intero undici con la presenza di un unico giocatore sul terreno di gioco, ma può essere indicativo. Marchisio è uno dei migliori centrocampisti del campionato per percentuale di passaggi riusciti (91.3%) e ha buoni dati statistici anche in fase di non possesso (2 contrasti vinti per gara e 2.6 palloni intercettati). Da quando è rientrato dall’infortunio, la Juve è tornata ad essere una delle favorite per lo Scudetto.
Stats: 11 presenze, 1 assist, 5 cartellini gialli, 91.3% di passaggi riusciti, m.v. Gazzetta 6.18

Roberto Soriano (Sampdoria): il suo passaggio al Napoli in estate, nell’ultimo giorno di mercato, sfumò quando sembrava ormai completato. Diverse squadre hanno avuto modo di dispiacersi per non aver sfruttato la sua clausola rescissoria piuttosto bassa (10 milioni circa), soprattutto in relazione al prezzo di alcuni dei centrocampisti che si sono mossi nella sessione estiva di mercato. Uno su tutti Bertolacci, un giocatore simile per caratteristiche, che è stato pagato dal Milan 20 milioni di euro. Il Napoli non lo sta rimpiangendo troppo, per la verità, perché con Allan (altro colpo a prezzo contenuto) a garantire intensità e inserimenti di fianco a Jorginho (buon rendimento, seppur non ottimo), sta viaggiando a gran ritmo. La Sampdoria, tuttavia, si gode Soriano. Che, con l’arrivo di Montella, è tornato ad offrire grandi prestazioni e ha segnato una doppietta nel derby di Genova, sfruttando due passaggi vincenti del ritrovato Cassano.
Stats: 18 presenze, 6 gol, 3 assist, 4 cartellini gialli, 82.9% di passaggi riusciti, m.v. Gazzetta 6.22

Josip Ilicic (Fiorentina): ritenuto per anni un grande talento che stava però trovando difficoltà ad affermarsi, finalmente lo sloveno ha trovato il contesto (e l’allenatore) giusto per emergere. Con Kalinic, ha costruito una grande intesa offensiva e ha fondamentalmente frenato la risalita nelle gerarchie di Giuseppe Rossi, che sta faticando a trovare spazio e potrebbe partire durante questa finestra di mercato. Ilicic è un giocatore di grande tecnica, capace di colpire con il suo sinistro velenoso e di inventare per i compagni. È un mago dei calci piazzati e ha il compito, durante le fasi offensive della formazione viola, di inserirsi tra le linee per creare scompiglio e per dialogare coi compagni. Se la Fiorentina si è ritrovata nei piani alti del calcio italiano, lo deve anche al suo fantasista.
Stats: 15 presenze, 9 gol, 4 assist, 83.8% di passaggi riusciti, 2.8 tiri tentati a partita, m.v. Gazzetta 6.79

Giacomo Bonaventura (Milan): il deludente Milan di Mihajlovic ha pochissime certezze e Bonaventura è tra queste. Per il resto, la squadra è un cantiere aperto, da ricostruire pazientemente in diversi punti. Donnarumma in porta e Romagnoli al centro della difesa possono essere due colonne per il futuro, ma nel reparto offensivo è il solo Bonaventura a garantire qualità e continuità. Carlos Bacca, l’acquisto più costoso del Milan di quest’anno, sta fornendo il suo abituale quantitativo di gol, ma non dà una grossa mano in fase di manovra ed è poco efficace al di fuori dell’area. Non per niente, un terzo dei suoi gol è arrivato proprio da un assist di Bonaventura. L’ex giocatore dell’Atalanta è il giocatore più coinvolto nella metà campo offensiva: si distingue sia per percentuale di passaggi riusciti (83.2% su 42.7 passaggi tentati), sia per dribbling (67.1%).
Stats: 18 presenze, 4 gol, 6 assist, 83.2% di passaggi riusciti, 67.1% di dribbling riusciti, m.v. Gazzetta 6.47

Lorenzo Insigne (Napoli): con Verratti, tra l’altro suo ex compagno nel Pescara di Zeman, è il giocatore italiano di maggior talento nel panorama attuale. E, a 24 anni, ha anche finalmente trovato la continuità di prestazioni che può portare molto in alto lui e il Napoli. Se già Benitez gli aveva dato fiducia l’anno scorso a discapito di Mertens, Sarri ha fin da subito fatto capire che non avrebbe mai e poi mai rinunciato all’esterno napoletano. E i fatti gli hanno dato ragione: il Napoli è primo in classifica e Insigne è uno dei migliori giocatori del campionato per rendimento. Le sue traiettorie imprevedibili e impossibili da pensare hanno già regalato agli amanti del bel calcio alcune delle migliori perle di questo campionato. Un artista del pallone, un giocatore di qualità che fa tornare in mente gli anni d’oro (neanche troppo lontani nel tempo) dei fuoriclasse italiani, Insigne è un talento da coltivare. Risulta incredibile pensare che, ad oggi, è addirittura considerato in dubbio per un posto nella rosa della nazionale che affronterà gli Europei.
Stats: 18 presenze, 8 gol, 6 assist, 79.8% di passaggi riusciti, 4 tiri tentati per gara, 2.2 passaggi chiave, m.v. Gazzetta 6.36

ATTACCO

Gonzalo Higuain (Napoli): la retorica porta spesso a dire che di fuoriclasse nel nostro campionato ne sono rimasti pochi, ed è probabilmente vero. Per fortuna, qualcuno c’è ancora. Gonzalo Higuain ha dato ragione a coloro che sostenevano, due anni e mezzo fa, che il Napoli non avesse poi perso troppo sostituendo l’uscente Cavani con l’ex attaccante del Real Madrid. Attaccante completo, di grande tecnica, eleganza e forza, Higuain è uno dei pochi giocatori di questo campionato a poter cambiar le partite in ogni situazione e in ogni momento. La media gol è impressionante ed è anche supportata da una buona capacità di destreggiarsi nello stretto e da una visione di gioco che permette occasionalmente ad Higuain (che comunque preferisce il tiro all’assist) di pescare un compagno in posizione migliore. Con un giocatore del genere a fare coppia con Insigne, il Napoli è una delle favorite d’obbligo di questo campionato. Come dimostra, d’altronde, la posizione di classifica alla fine del girone d’andata.
Stats: 19 presenze, 18 gol, 2 assist, 5.1 tiri a partita, m.v. Gazzetta 6.92

ALLENATORE

(Impossibile scegliere tra i due allenatori che hanno guidato le due squadre più sorprendenti di questo inizio di stagione, perciò per questa categoria concederemo il premio ex aequo.)

Marco Giampaolo (Empoli): alzi la mano chi si sarebbe aspettato un Empoli da 30 punti nel giornata d’andata, soprattutto dopo che Sarri aveva in estate salutato la Toscana in direzione Napoli. Giampaolo si è presentato nello spogliatoio empolese con un unico intento (come da lui stesso confermato): non stravolgere nulla rispetto al lavoro compiuto dal suo predecessore, ma continuare sulla stessa strada. E così la sua formazione si è attestata come l’autentica rivelazione di questi primi 19 turni, continuando ─ nonostante un mercato che, almeno sulla carta, aveva lasciato la squadra indebolita con le partenze di Rugani, Vecino, Hysaj e Valdifiori ─ ad avere successo con le armi utilizzate l’anno scorso: circolazione di palla rapida e precisa, per favorire le ripartenze e mettere in difficoltà le squadre avversarie. Non per niente l’Empoli è sesto per passaggi corti completati (340 per gara) ed è la squadra che sfrutta meno il passaggio lungo (appena 19.7 riusciti a partita; il Carpi, penultimo in questa classifica, ne fa registrare 26). La salvezza è realmente ad un passo e, viste le premesse di inizio stagione, sarebbe già un successo non così scontato. Ogni traguardo aggiuntivo è un grande merito del tecnico.
Stats: 19 partite, 9 vittorie, 3 pareggi, 7 sconfitte, 24 gol fatti, 23 subiti

Eusebio Di Francesco (Sassuolo): forse in pochi se lo ricorderanno, ma nella sua prima stagione in A sulla panchina del Sassuolo fu esonerato e poi richiamato. Se Malesani, che lo aveva sostituito temporaneamente, fosse riuscito ad ottenere risultati più convincenti, probabilmente gli emiliani avrebbero così perso uno degli allenatori più promettenti di questa Serie A. Il girone d’andata del Sassuolo è stato un cammino glorioso che ha portato i neroverdi a 31 punti in 18 partite. Se dovessero ottenere un successo anche nella partita che devono recuperare, sul campo del Torino, potrebbero agganciare la Roma, che occupa attualmente l’ultimo posto valido per qualificarsi alle coppe europee. Il Sassuolo gioca un calcio rapido e schiera contemporaneamente diversi giocatori d’impronta offensiva, ma non per questo manca di solidità o di equilibrio. Il centrocampo, spesso rinforzato da elementi dalle ottime abilità di contrasto come Magnanelli (15 presenze), Duncan (13) e Biondini (10), è fonte di palloni recuperati e giocati in verticale per l’estro di Missiroli, Sansone o Berardi. Non per niente, il Sassuolo si è classificato fino ad ora secondo per palloni intercettati. Sognare un posto in Europa League non è un’esagerazione.
Stats: 18 partite, 8 vittorie, 7 pareggi, 3 sconfitte, 23 gol fatti, 17 subiti

PANCHINA

  • Marco Sportiello (Atalanta, P) ─ 18 presenze, 20 gol subiti, 3 rigori parati (su 4), 77.2% di parate sui tiri in porta subiti, m.v. Gazzetta 6.35
  • Andrea Barzagli (Juventus, D) ─ 14 presenze, 1 cartellino giallo, 81.8% di contrasti vinti, m.v. Gazzetta 6.25
  • Kalidou Koulibaly (Napoli, D) ─ 15 presenze, 7 cartellini gialli, 3.8 palloni recuperati per gara, m.v. Gazzetta 6.32
  • Alejandro Gomez (Atalanta, C) ─ 19 presenze, 5 gol, 4 assist, 81.6% di passaggi riusciti, 62.2% di dribbling riusciti, m.v. Gazzetta 6.64
  • Riccardo Saponara (Empoli, C) ─ 16 presenze, 5 gol, 6 assist, 58.6% di dribbling riusciti, 2.7 passaggi chiave per gara, m.v. Gazzetta 6.47
  • Paulo Dybala (Juventus, A) ─ 17 presenze, 9 gol, 4 assist, 83.1% di passaggi riusciti, m.v. Gazzetta 6.56
  • Nikola Kalinic (Fiorentina, A) ─ 18 presenze, 11 gol, 3 assist, m.v. Gazzetta 6.5

About Filippo Antonelli

Filippo Antonelli
Classe 1992, studente di Linguaggi dei Media a Milano. Vivo a Varese. Appassionato di sport, pallacanestro e calcio in testa, da gran parte della mia vita.

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