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Spoiler Alert

La recente uscita del nuovo Star Wars ha portato nuovamente in primo piano un annoso problema che sta assumendo i connotati di una vera e propria paranoia nell’età di internet, specie nel versante nerd della popolazione: gli spoiler.
Dicesi spoiler un’anticipazione non richiesta e non gradita sugli sviluppi della trama di un film/libro/videogioco che può assumere diverse forme ed essere causata da sbadataggine o malizia.

Nell’ambito del giornalismo di settore la questione è diventata piuttosto seria perché non è raro che i lettori di molti magazine insorgano nei confronti del povero recensore di turno, reo di aver rivelato più del dovuto riguado questo o quel prodotto di narrativa. Lo spoileratore seriale è poi diventato una figura temuta ed odiata in egual misura, come un moderno untore che per sprezzo del suo prossimo rovina (questa la traduzione letterale del termine) tutte le più attese gioie mediatiche dei suoi concittadini telematici.
Questo stato di costante allerta ha portato alcuni dei più sensibili tra noi ad un tale livello di ansia che in alcuni circoli, per evitare di rivelare troppo riguardo opere di cui verosimilmente non si era minimamente a conoscenza, ormai si evita in toto di parlare di cinema o serie TV.
In questo stato di nevrosi collettiva quindi, vale forse la pena cercare di ristabilire una qualche forma di sanità mentale sottolineando un punto su cui i sacerdoti dell’agnosticismo narrativo spesso sorvolano.

SE LA CONOSCENZA DI UN PUNTO DELLA TRAMA DI UN FILM/ROMANZO O QUANT’ALTRO NE ROVINA IL GODIMENTO, VUOL DIRE CHE L’OGGETTO IN QUESTIONE NON VALEVA UN CAZZO IN PARTENZA.

La proprietà inversa è chiaramente valida per questo assioma, e nessun prodotto di vera qualità può in alcun modo essere genuinamente “spoilerato” da qualche informazione di troppo. Una rivelazione particolarmente lampante di questa assoluta verità mi è giunta quando ho deciso di guardare Profondo Rosso lasciando perdere la bislacca idea per cui me lo sarei potuto davvero gustare solo dopo aver dimenticato lo spoiler che mi venne involontariamente fatto dalla mia baby sitter alle elementari. Ero un idiota a pensare che mi sarei mai potuto scordare il dettaglio che mi era stato rivelato, ma era altrettanto fuori luogo la convinzione che sapere dove andare a cercare l’assassino avrebbe reso minimamente meno efficace quel capolavoro di thriller che è la vetta della filmografia di Dario Argento.

Per cui vi prego, fatevi un esame di coscienza la prossima volta che avrete l’impulso di interrompere il discorso di qualcuno gridando “SPOILER!!” perché non solo sembrate degli idioti, ma il guadagno che ne traete in termini di effettivo godimento è estremamente marginale.

 

About Lorenzo Peri

Lorenzo Peri
Studio informatica e sono un vorace -bulimico direbbero alcuni, e avrebbero ragione- consumatore di cultura pop in forme varie ed eventuali. Tutto mi interessa e niente mi conquista, non so proprio cosa farò da grande.

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