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La Grande Scommessa di Adam McKay

Fresco delle cinque candidature accumulate per la prossima cerimonia degli Oscar, La Grande Scommessa si prepara ad essere un giocatore di un certo peso in quella che gli addetti ai lavori chiamano award season.
Il film, diretto da un regista con un curriculum radicato in pellicole dal tono decisamente più leggero, ricostruisce gli eventi che hanno portato alla crisi finanziaria dell’autunno 2008 dalla prospettiva dei pochi personaggi che furono in grado di prevedere gli eventi e trarne profitto sul mercato azionario.

Il film è molto dettagliato nella sua ricostruzione delle dinamiche che portarono al collasso di diversi colossi bancari che si sarebbero detti più che solidi, e il suo intento divulgativo non è meno chiaro e marcato di quello di Inside Job, un documentario sullo stesso argomento che vinse la statuetta di categoria qualche anno fa. In un certo senso si può anzi dire che sia anche più efficace di Inside Job nella misura in cui utilizza dei personaggi romanzati per convogliare meglio le informazioni, senza però lasciare che alcuna forma di approfondimento psicologico o drammatico intralci il suo scopo divulgativo. Pur avendo un buon ritmo e qualche momento di leggerezza infatti, The Big Short (questo il titolo originale) non può essere visto come una specie di thriller o una commedia, o quantomeno, non è su questi aspetti che le risorse del film vengono investite, e a chi fosse interessato alla visione consiglio sicuramente di andare con l’aspettativa di guardare un documentario.

A livello superficiale possiamo tracciare un parallelo tra questo film e i lavori corali di Scorsese, come Goodfellas o Casino, ma le ambizioni cinematografiche di quei film sono completamente fagocitate da quelle didattiche de La Grande Scommessa e questo “trucco” è ciò che lo rende un documentario ben riuscito, per quanto sotto mentite spoglie.

About Lorenzo Peri

Lorenzo Peri
Studio informatica e sono un vorace -bulimico direbbero alcuni, e avrebbero ragione- consumatore di cultura pop in forme varie ed eventuali. Tutto mi interessa e niente mi conquista, non so proprio cosa farò da grande.

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