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Le diete delle star che non faremo mai

Due giorni dopo Capodanno mia madre mi ha fatto vedere in televisione la sfilata di Victoria’s Secret. E’ bastato un battito d’ala di Adriana Lima e lo stomaco si è chiuso. Improvvisamente il pandoro e i tortellini erano il mio passato, la palestra il mio futuro. Quel gesto inconsapevole ha avuto più potere di qualunque maialino che grugnisce ogni volta che viene aperto il frigo.

Gennaio è il mese delle diete per eccellenza. Ci sono i buoni propositi dell’anno nuovo, la nausea da torrone, l’iscrizione in palestra appena rinnovata. Il grande occhio del World Wide Web che tutto sa e tutto vede non fa che proporre post sui benefici dell’acqua e limone o consigli su come depurarsi dopo le feste. In primo piano le diete delle celebrità, di solito americane, che hanno passato il Natale in costume da bagno in California bevendo succo d’ananas mentre noi eravamo al freddo a brindare con alcolici calorici, lenticchie e cotechino. Ecco una raccolta delle diete delle star che non faremo mai.

L’80% di quello che Gisele Bundchen e Tom Brady mangiano è composto da verdure, le più fresche possibile. E poi cereali: riso integrale, quinoa, miglio, fagioli. Il restante 20% è fatto di carni magre: manzo nutrito con erba biologica, anatra e pollo. Per quanto riguarda il pesce, preferisco il salmone.

Tom Brady e Giselle Bundchen

Racconta il loro chef personale:

“Per quanto riguarda gli ingredienti, c’è una lunga lista di alimenti del tutto vietati: niente zucchero bianco. Niente farina. Niente che contenga glutammato monosodico (?!?). Uso l’olio di oliva a crudo, mai per cucinare. In questo caso utilizzo l’olio di cocco e al posto del sale iodato il sale rosa dell’Himalaya. E poi niente caffè o caffeina, funghi e latticini. Verdure a volontà? No, anche qui ci sono delle restrizioni: sono banditi pomodori, peperoni, melanzane e in generale tutte quelle che appartengono alla famiglia delle solanaceae (!?!) perché causano infiammazioni”.

Chissà quanti secondi ci metterebbe mia mamma a mandarmi a quel paese se le dicessi: “Per favore la prossima volta che fai la spesa niente glutammato monosodico!”.

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In fatto di diete però nessuna batte Miranda Kerr. Salutista integralista, l’ex angelo di Victoria’s Secret non finge nemmeno di essere una di quelle “mangio di tutto, il mio fisico è merito di madre natura”. Ha fondato una linea di cosmetici biologici e naturali e si riempie di bibitoni a base di “bacche di Goji, acqua di cocco, semi di Chia, polvere di cacao grezzo, polvere di maca e polvere di riso vegano”. Quando proprio vuole sgarrare non si attacca a un barattolo di Häagen-Dazs Belgiam Chocolate ma si concede un muffin mela e banana.

Ecco la sua giornata tipo: appena sveglia ovviamente acqua e limone che sembra diventata la panacea di tutti i mali, un elisir miracoloso che ti permette di dimagrire anche non facendo altro..bha..A colazione centifugati di verdure a base di cetrioli, cavoli, sedano, limone e aloe vera. A metà mattina lo spuntino è un centrifugato di verdure. Ogni volta che ne ha bisogno beve tè verde e frullati energizzanti e ovviamente tanta acqua. Passiamo al pranzo, leggero, solo un’insalata di tonno e una fetta di pane con una tazza di tè verde (un’altra). Inoltre, il frullato alle bacche di Goji. Arriviamo alla merenda, un frutto o delle noccioline. La cena è sempre proteica a base di pesce con verdure. Infine, lo sport della Kerr è il Pilates ma anche lo Yoga. Bikram, Vinyasa, Anusara, Krya, non è specificato. Ma se vi state ponendo questa domanda siete già un pezzo avanti.

Miranda Kerr

Quella di Miranda Kerr assomiglia molto alla famosa dieta liquida o dieta dei bibitoni. La seguono periodicamente molte delle star di Hollywood – da Gwyneth Paltrow a Jennifer Aniston, passando per Drew Barrymoore e Sarah Jessica Parker. Un’unica regola: niente cibi solidi. Accessorio must have: centrifugatore. Puoi mangiare anche una sacher intera se riesci a centrifugarla? Pare di no. Solo frutta e verdura a volontà (preferibilmente bio) per un periodo di tempo limitato (massimo 2-3 giorni).

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Ormai essere vegani è uno status. In ogni tavolata ce n’è uno e ad ogni cena ci sarà un padrone di casa sprovveduto che dovrà affrontare lo sguardo di disapprovazione del convitato vegano di fronte al suo maialino con tanto di mela in bocca. In molti ristoranti c’è una sezione “vegan” del menù, anche se spesso le idea tra vegetariano e vegano sono ancora confuse. Mcdonald ha un gustoso McVeggie: una mega polpetta fritta dove dentro potrebbe esserci qualsiasi cosa. Il regista (carnivoro) Fausto Brizzi racconta che sua moglie (vegana) teme più latticini e salsicce delle corna: “Quando torna da un viaggio non cerca i capelli di un’estranea nel letto, ma apre il frigorifero”.

La dieta Flexitarian è stata lanciata dalla nutrizionista Usa Dawn Jackson Blatner e resa famosa da Gwyneth Paltrow. È un regime vegetariano flessibile, che invita a privilegiare i vegetali biologici senza escludere del tutto proteine animali. Si possono mangiare i cereali integrali (bulgur, farro o kamut), i legumi e i derivati della soia (tofu e tempeh), la frutta secca, l’olio extravergine d’oliva o di semi di lino. Alcuni giorni della settimana vengono introdotti alimenti di origine non vegetale: carne, uova, pesce, latte e latticini purché biologici. Banditi pane, dolci, pizza e alcolici.

La mia bacheca di Facebook continua a propormi la dieta dell’acqua. La promessa è una taglia in meno in trenta giorni. Così a occhio verrebbe da pensare che a pane e acqua per trenta giorni si dimagrisce ben di più. Come funziona? Due bicchieri d’acqua prima di colazione, pranzo e cena. Uno a metà mattina e uno a merenda. Otto al giorno.

Ovviamente è specificato che “per ottenere risultati visibili e duraturi occorre effettuare un’attività fisica costante, bere all’occorrenza anche duranti i pasti, e seguire un programma alimentare idoneo”. Ah ecco…Alla fine è sempre questa l’unica dieta che funziona.

About Maria Teresa Squillaci

Maria Teresa Squillaci
Caporedattore Moda&Costume. Giornalista. Ho lavorato a La Stampa, Rai News24 e Sky Tg24. Nata a Roma, ho vissuto a Madrid dove lavoravo come ufficio stampa e social media manager. Scrivo di tutto quello che mi capita, dalla politica, alle sfilate, ai bigliettini di auguri, ma la cosa più difficile che ho fatto è stata scrivere questa auto-biografia. Twitter: @MTSquillaci

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