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Ultimo ballo a Boleyn Ground

Il calcio inglese ci sta regalando una delle più belle stagioni di sempre. L’1-1 tra Manchester United e West Ham nei quarti di finale di FA Cup darà l’ennesima gioia agli appassionati di football inglese: un’ultima gloriosa gara della coppa più antica del mondo nella cornice di Upton Park, il centenario stadio degli Hammers.

Boylen Ground è un nome strado per uno stadio. Gli fu assegnato per via della presenza del Boylen Castle, la casa immersa nel verde adiacente allo stadio. Dedicato alla donna che ha (indirettamente) causato uno scisma nella cristianità, Anna Bolena, Boylen Ground non poteva certamente avere un ruolo di secondo piano nella storia del calcio inglese.

Inaugurato nel 1904, nella zona di Upton Park, quello del West Ham è uno dei pochi stadi centenari al mondo. La storia plurisecolare di questo tempio del calcio inglese, rappresenta alla perfezione quel fascino che solo il football riesce a dare.

Colpito dalle bombe tedesche nel 1944, cosa che ha accresciuto ancor di più il senso di rispetto che si ha per il luogo, questo tempio del calcio è cosa per intimi, potendo ospitare poco più di 30.000 spettatori.

I danni subiti da Boleyn Ground a causa delle bombe V-1
           I danni subiti da Boleyn Ground a causa delle bombe naziste “V-1”

 

Bobby Moore, Geoff Hurst, Trevor Brookin, Paolo Di Canio, Frank Lampard, Carlos Tevez. Queste sono alcune delle leggende claret & blue, molte delle quali, formatesi proprio a due passi da Upton Park, motivo per il quale il club ha un forte attaccamento con l’Est di Londra. “The Academy” è il nome con cui i tifosi degli Hammers appellano il West Ham. La storia finanziaria del club, infatti, non è mai stata solidissima, motivo per cui la formazione dei giocatori delle periferie della City è sempre stato un elemento preponderante nelle strategie societarie.

L’espansione dell’est di Londra, tuttavia, ha causato il divorzio forzato tra il West Ham e il suo tempio storico, inaugurato il primo settembre del 1904, in un derby contro gli odiati rivali del Millwall, vinto per 3-0.
Forti sono state le pressioni verso la società affinché si spostasse nello stadio Olimpico, costruito tra la stazione di Stratford e il quartiere degli artisti Hackney Wick, ad un tiro di schioppo da West Ham. Una volta assicurata una nuova casa agli Hammers, lo stadio sarebbe stato ceduto a una “developing company” nient’altro che una delle numerose ditte di costruzioni che sta rivoluzionando e a loro dire valorizzando una delle zone più popolari della City. La cessione alla “Galliard Homes” è stata confermata nel febbraio 2014; questa asseconderà l’andamento dell’housing in Londra, destinando i suoi 838 appartamenti alla alta borghesia londinese, relegando ad uno spazio infimo il “social housing” e gentrificando un quartiere popolare, cosa fortemente non in linea con le tradizioni del club e dell’est della città.

D’altra parte, per gli appassionati di calcio l’abbattimento di Upton Park è una cosa di per sé tragica. Che vengano realizzate case con un criterio, piuttosto che un altro, chi vive di football dovrà presto accettare il fatto di non vedere più levarsi in cielo le classiche “bubbles” dall’East Stand, una delle tribune di Boleyn Ground.

Il pareggio di oggi tra West Ham e Manchester United, ottenuto in rimonta dai Red Devils, dopo aver subito una punizione chirurgica da parte di Payet, ci permetterà di vivere al meglio questo distacco, grazie al classico replay di FA Cup, la partita di ritorno, prevista esclusivamente in caso di pareggio all’andata.

Sarà senza alcun dubbio l’ultima gara di FA Cup, torneo calcistico più antico del mondo istituito nel 1871, ad Upton Park. Siamo, infatti, ai quarti di finale, e le semifinali si disputano sempre a Londra ma nel nuovo Wembley.

Per capitan Noble, uno della Academy chiaramente, e compagni sarà importante vincere contro l’altro United, il Manchester, per riscattare idealmente lo sfortunato esordio di Upton Park nelle coppe. Una sconfitta per 1-2 subita dal Brighton Hove & Albion, città nota per l’enorme parco giochi sul mare e la scena rock, un po’ meno per il calcio.
Era il 10 di dicembre del 1904, e il gol di Jack Flynn, che segnò pure al debutto di Boylen Ground contro il Millwall, fu purtroppo vanificato dalla grande prestazione dei gabbiani del Brighton.

Questo quarto di finale non è altro che uno dei numerosi eventi da non perdere in questa favolosa stagione per il calcio inglese. Il 2015-2016 vede una corsa a tre inedita per conquistare la Premier League (Tottenham, Leicester, Arsenal) e due semifinali molto particolari in FA Cup. Tra le squadre che potranno sfidare la vincente tra West Ham e Manchester United, ci sono Crystal Palace, Everton e il Watford che ha battuto l’Arsenal. Insomma, tre squadre non propriamente abituate a vincere.

Un’eventuale vittoria Hammers contro i Red Devils di Van Gaal, permetterebbe al West Ham di puntare al titolo che manca dal 1980. Il West Ham, infatti, non ha vinto molto nella sua storia, se si eccettuano i due titoli (FA Cup ’64 e Coppa delle Coppe ’65) in due anni dell’era Bobby Moore, il giocatore più rappresentativo del club, che può vantare una gigantografia dentro Upton Park e una statua celebrativa fuori da Wembley. 

Capitan Moore.
Capitan Moore.

 

Il contributo al calcio inglese di Moore, d’altra parte, non finisce con il West Ham. Lo stopper è stato il capitano dell’Inghilterra campione del mondo del 1966, insieme al compagno e membro della prima nidiata dell’Academy, Geoff Hurst, autore di una tripletta nella finale contro la Germania Ovest.

“Il miglior difensore contro cui abbia giocato” ha detto Pelè, e d’altra parte come potrebbe essere altrimenti. Moore nel 1970 arrivò addirittura ad un passo dal pallone d’oro, vinto da Gerd Muller, in un inedito podio fatto da un giocatore del Bayern Monaco, Muller, uno del West Ham, Moore, e uno del Cagliari, Gigi Riva.

La foto più famosa e importante del calcio inglese. Capitan Moore alza la Coppa Rimet
La foto più famosa e importante del calcio inglese. Capitan Moore alza la Coppa Rimet

 

Dopo essere deceduto a 51 anni a causa di un cancro, la south bank di Upton Park è stata immediatamente rinominata in suo onore. Una vittoria in FA Cup nell’ultimo anno del “suo” stadio sarebbe un bel modo per ricordare il glorioso capitano e tutti i talenti sfornati dall’Academy che hanno onorato la maglia dello United, regalando ai tifosi che da 112 anni calpestano le gradinate della casa del calcio d’Inghilterra un’indimenticabile vittoria.

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FOTO tratte dal web

 

About Niccolò Costanzo

Appassionato di qualsiasi cosa che implichi una competizione, seguo principalmente calcio e pallacanestro, di cui scrivo sul sito my-basket.it. Caporedattore Sport, ma solo perché Claudio Pavesi e Filippo Antonelli sono amici e mi lasciano questo titolo!

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