Home / Spettacolo / Cinema / The Assassin di Hou Hsiao Hsien
the assassin

The Assassin di Hou Hsiao Hsien

Come Wong Kar Wai prima di lui, l’anno scorso anche un altro grandissimo del cinema orientale, Hou Hsiao Hsien, si è cimentato con un film di genere per tornare sulle scene dopo una lunga inattività. Come il suo collega, anche HHH ha dato una forte impronta personale alla classica storia di intrighi di corte e sonori ceffoni che caratterizza la (il? boh) wuxia, e il risultato è un film dall’incedere glaciale, la cui trama non sarei minimamente in grado di ricostruire, ma che ha non senza motivo affascinato la giuria del festival di Cannes, dove The Assassin si è guadagnato il premio per la miglior regia.

La maestosa solennità che ha sempre caratterizzato il cinema di HHH in questa sua ultima opera viene amplificata quasi all’eccesso, un po’ per la stilizzazione dell’ambientazione, un po’ per la melodrammaticità del tono, un po’ per la fotografia saturatissima stile telefono Samsung. Non viene mai il dubbio che il film possa essere opera di qualcun altro, ma tutti questi tratti sono così marcati da arrivare a sembrare quasi parodistici, e questo fa di The Assassin un po’ una mosca bianca nella filmografia di Hou. Chiariamoci, guardando il film una parodia è l’ultima cosa a cui si pensa, ma la sensazione è che dopo tanti anni senza girare HHH si sia lasciato prendere un po’ la mano: il risultato è pur sempre affascinante, ma si tratta di un episodio peculiare nell’opera di un maestro che ha toccato ben altre vette.

Speriamo che The Assassin inauguri un periodo di maggiore attività per il suo creatore, se così fosse i suoi difetti gli sarebbero facilmente perdonati.

About Lorenzo Peri

Studio informatica e sono un vorace -bulimico direbbero alcuni, e avrebbero ragione- consumatore di cultura pop in forme varie ed eventuali. Tutto mi interessa e niente mi conquista, non so proprio cosa farò da grande.