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Perché e per come del contouring

Sono sempre stata scettica nei confronti di quelle che fanno i tutorial di make up su You Tube perché nella maggior parte dei casi si truccano come delle battone. Ombretti glitterati, guance con pomelli rossi alla Bambola Assassina e eyeliner come Amy Winehouse. Le aspiranti truccatrici che anche a 50 anni sono pettinate e acconciate stile Lelly Kelly per dare un’immagine bon ton dispongono inoltre di una serie sterminata di strumenti del mestiere.

Per chi come me ha iniziato a mettersi la matita in adolescenza avanzata perché le faceva impressione, si trucca in macchina, pratica sugli occhi solo il marrone o il nero, stende il fondotinta con le dita e in caso di estrema necessita usa il rossetto come blush, è un universo che si schiude. Centinaia di pennelli, migliaia di palette di ombretti, basi di tutte le consistenze. Hanno tutte quelle cose con cui le brave venditrici delle profumerie riescono a affascinarti e a farti sentire un’aliena che ha vissuto su questa terra fino a quel momento senza conoscere l’importanza fondamentale del primer per le labbra o dell’illuminante occhi (che non è il copri occhiaie che distribuiamo a grandi manate e senza nessun riguardo per la nota tecnica del “picchiettamento con i polpastrelli”). “Come non hai mai visto i tutorial che ti insegnano come fare con lo scotch la linea netta della matita?” mi ha detto ieri una zelante commessa. “No, mai”.

Un tutorial però l’ho visto. Quello del contouring. Avevamo appena capito la differenza tra BB cream e CC cream quando ecco che un’altra moda make up ha preso il sopravvento. La pratica è di per se affascinante e misteriosa, non si capisce infatti come una tizia che all’apparenza sembra si stia truccando da guerriero Maori, con un’abile opera di sfumatura si trasformi in una diva.

Facendo una serie di tratti sul viso con ciprie e terre di tonalità differenti in punti strategici e poi sfumando, questa tecnica permette di nascondere un po’ il doppio mento (scurendolo), minimazzare un naso troppo grande (delineando con delle linee ben sfumate i suoi lati o la punta) o alzare gli zigomi (illuminando la parte più alta e scurendo quella più bassa).

Contouring-viso-ovale1

Per ogni forma del volto, quadrato, triangolare, tondo o lungo, sono indicate le zone da schiarire o scurire. La regola base è che i colori chiari allargano e mettono in evidenza e quelli scuri rimpiccioliscono e minimizzano.

contouring

È diventata popolare grazie ai truccatori delle celebrità, che riescono praticamente a creare anche l’effetto di una rinoplastica. L’apripista è stata Kim Kardashian. La sorellina Kylie Jenner potrebbe ora lanciare una sua palette per il contouring.

Dai saloni di bellezza si è arrivati alla quotidianità dei comuni mortali: da Kiko a Sephora, tutti vendono il kit per il contouring. Pare addirittura che una ragazza coreana si sia riuscita a trasformare in Taylor Swift. Con il “body contouring” pare poi che sia possibile ricreare addominali scolpiti e seni prosperosi.

Qualche ombra di fard qui, un’altra pennellata di ombretto chiaro là e il gioco è fatto? In realtà non è proprio così semplice e serve una discreta abilità nell’individuare i punti giusti da chiarire e scurire per non assomigliare a un clown. Inoltre è essenziale la base: la tecnica infatti va applicata solo dopo aver messo in maniera impeccabile il fondotinta per dare omogeneità al viso. Sicuramente è un trucco più adatto alla sera che al giorno, quando si rischia l’effetto mascherone.

Insomma, non so quale sia il vostro grado di abilità , ma se anche voi non avevate mai sentito parlare di come mettere la matita con lo scotch, diffidate del kit per diventare Taylor Swift, in “pochi semplici gesti”.

About Maria Teresa Squillaci

Maria Teresa Squillaci
Caporedattore Moda&Costume. Giornalista. Ho lavorato a La Stampa, Rai News24 e Sky Tg24. Nata a Roma, ho vissuto a Madrid dove lavoravo come ufficio stampa e social media manager. Scrivo di tutto quello che mi capita, dalla politica, alle sfilate, ai bigliettini di auguri, ma la cosa più difficile che ho fatto è stata scrivere questa auto-biografia. Twitter: @MTSquillaci

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