Home / Arte / Paradiso Inclinato, big e nuovi talenti dell’arte Contemporanea all’Ex Dogana

Paradiso Inclinato, big e nuovi talenti dell’arte Contemporanea all’Ex Dogana

Ha inaugurato venerdì 28 Aprile “Il Paradiso Inclinato”, una mostra in cui le opere dei nomi più importanti dell’arte contemporanea italiana sono state esposte insieme ad opere e interventi site specific di alcuni dei giovani artisti più promettenti del panorama.

Alighiero Boetti – Gino De Dominicis – Tano Festa – Jannis Kounellis – Luigi Ontani – Giulio Paolini – Mario Schifano – Michelangelo Pistoletto – Emilio Prini – Cesare Tacchi – Alberto Di Fabio – Pietro Ruffo – Gea Casolaro – Luana Tina Wojaczek Perilli – Alberonero – Andreco – Mariana Ferratto – Borondo – Eracle Dartizio – Daniele “Deca” De Carolis – Alessandro Giannì – Matteo Nasini – Cesare Marchi – Marco Tirelli – Leonardo Petrucci – Luigi Puxeddu – SBAGLIATO – Karine Sutyagina – Edoardo Tresoldi – Veronica Vazquez – Duskmann.

Tutti insieme e gratuitamente all’ex Dogana di San Lorenzo a Roma fino al 15 Maggio curati da Luca Tomìo e presentati da Achille Bonito Oliva.

Video: Achille Bonito Oliva presenta la mostra Il Paradiso Inclinato all’Ex dogana

Una grandissima quantità di opere, frutto di un lavoro di contatti enorme, ma che si associa a interventi di giovani artisti emergenti di talento come Sbagliato e Alberonero. L’ex Dogana di Roma, fino a pochi mesi fa un ammasso di calcinacci e polvere diventa spazio espositivo, l’arte contemporanea esce da quei “musei consacrati” come li chiama Achille Bonito Oliva per approdare nelle strade, in spazi non convenzionali. In questo caso lo stile post industriale, il grigio e gli ampi spazi sono stati riempiti (forse troppo, ndr) da una moltitudine di opere, ma quello che gli esperti del settore criticano alla mostra è proprio la mancanza di un “filo logico” di un tema, di un ordine, il che ha forse portato un po’ di confusione creando qualche problema di apprezzamento.

L’inaugurazione ha ospitato migliaia di persone segno che l’arte a Roma sta uscendo dalle gallerie e la street art sta smettendo di essere solo “di strada” in un incontro che incuriosisce molti, anche chi, di arte non si è mai occupato.

Fra le opere più di impatto senza dubbio va citata quella di Edoardo Tresoldi con la sua interessantissima installazione fatta di rete metallica, ma anche “Ubiquitas” di Gonzalo Borondo e le “Migrazioni” di Pietro Ruffo.

Tresoldi - Ex dogana
Tresoldi – Ex dogana

Mettere l’arte alla portata di tutti gratuitamente, renderla accessibile anche culturalmente esponendola in spazi non più elitari, non è una sfida nuova, in molti hanno cominciato a portarla avanti e si può dire che l’arte contemporanea ha fatto in questi anni dei passi in avanti in tal senso. Ben vengano le iniziative di questo tipo, con la certezza che ancora molto c’è da fare.

About Flaminia Camilletti

Laurea in Rel. Internaz. Scrivo, leggo e nuoto. Mi occupo di politica e mi interesso di economia. Scrittrice e autrice freelance. Appassionata di musica, ma solo di quella che piace a me. Scrivo di tutto ciò che riesco a capire, quello che non capisco cerco di studiarlo. Twitter: @FlamiCami

Check Also

Niccolò Contessa, l’ascesa silenziosa di un vero artista

Classe ’86, laurea triennale in matematica, nato a Spoleto e cresciuto a Roma. Niccolò Contessa ...