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Serie A1, è tempo di Playoff: uno sguardo ai quarti di finale

Dopo una stagione regolare per certi versi sorprendente, finalmente è arrivae, finalmente è arrivato il momento in cui si decidono i destini del campionato. Milano resta la favorito d’obbligo, davanti a Reggio Emilia. Anche perché le altre due probabili contendenti ipotizzate ad inizio anno, Sassari e Trento, hanno dovuto sudarsi la qualificazione fino all’ultimissima giornata e devono subito affrontare proprio Reggio e Milano. Avellino si gode la posizione di terza forza del campionato: si è rivelata una squadra in grado di mettere in difficoltà chiunque, di arrivare fino alla finale della Coppa Italia e di vincere sul campo di Milano in regular season. La Sidigas è nella stessa parte di tabellone di Reggio e Sassari, circostanza che dovrebbe garantire all’EA7 un cammino agevole fino alla finale. Ma attenzione: anche quest’anno Milano, nonostante un roster di gran lunga superiore alle rivali, ha avuto diversi momenti di difficoltà.

EA7 Emporio Armani Milano (1) – Dolomiti Energia Trento (8)

Come dicevamo, Milano è la favoritissima di questi Playoff. Quando ha avuto bisogno di mettere mano al roster per gli infortuni durante l’anno, ha pescato giocatori da Eurolega come Rakim Sanders (miglior giocatore delle scorse finali, quando vestiva la maglia di Sassari), Esteban Batista e Mantas Kalnietis. La stagione dell’EA7 finora è stata molto deludente: certo, è arrivata la vittoria in Coppa Italia (mancava dal 1996), ma anche un’eliminazione in Eurolega già nel primo girone e un cammino infruttuoso in Eurocup, competizione in cui sembrava la squadra più attrezzata per arrivare fino in fondo.

In Eurocup, è stata proprio Trento ad eliminare Milano nei quarti di finale. I bianconeri hanno giocato due partite strepitose, non lasciando agli avversari nemmeno la possibilità di sperare in un ribaltone nella gara di ritorno. Poi, Trento ha interrotto il cammino europeo in semifinale contro Strasburgo. Le chiavi di questa serie potrebbero essere molteplici: prima su tutte, la capacità di Milano di trovare un assetto in grado di reggere l’urto dei trentini. Se infatti il lungo roster milanese permette una molteplicità di combinazioni, non è così facile trovare di volta in volta la formazione più congeniale per affrontare l’avversaria del momento. Comunque, Milano potrà contare su un Alessandro Gentile che rientrerà con almeno un mese di anticipo sulle previsioni iniziali.

La battaglia, quando si parla di Trento, è sempre principalmente destinata ad essere tra i reparti lunghi. Infatti, la Dolomiti Energia può contare su quella che è forse la miglior coppia di lunghi del campionato, ovvero Davide Pascolo e Julian Wright. Entrambi hanno qualità tecniche strabilianti per il ruolo e uniscono il talento all’intelligenza cestistica. Da questo punto di vista, pesante per Trento l’assenza di Filippo Baldi Rossi, un altro lungo utilizzato da Buscaglia come playmaker aggiunto. Milano, invece, non può prescindere dalle prestazioni di Krunoslav Simon, il miglior giocatore del campionato (anche se l’MVP è andato a James Nunnally di Avellino). Da valutare la convivenza del croato con Gentile, che non ha sempre funzionato durante la stagione.

Previsione: 3-1 Milano

 

Grissin Bon Reggio Emilia (2) – Banco di Sardegna Sassari (7)

La rivincita della scorsa Finale Scudetto, che terminò solamente dopo sette gare di straordinaria intensità, avviene quest’anno già nei quarti di finale. Reggio ha disputato una stagione solidissima, che le ha permesso di attestarsi come principale rivale dell’Olimpia. Sassari, invece, ha avuto alti e bassi per tutto l’anno, culminati nel licenziamento di Meo Sacchetti. Marco Calvani, l’uomo scelto per sostituirlo alla guida della squadra, si è dimesso dopo appena tre mesi di permanenza in Sardegna. La società, quindi, ha deciso di virare su Pasquini, che precedentemente svolgeva il ruolo di direttore sportivo. Anche il roster ha vissuto scossoni, con le partenze di MarQuez Haynes e Christian Eyenga.

Sassari, però, sembra aver trovato una quadratura nel finale di stagione e ha chiuso la regular season con quattro vittorie nelle ultime cinque partite. Nel match in trasferta contro Reggio Emilia, ha interrotto l’imbattibilità casalinga della Grissin Bon. Per poter vincere questa serie, la squadra campione d’Italia avrebbe bisogno che Logan si avvicini per quanto possibile alle cifre di quella trasferta reggiana (37 punti con 7/10 dall’arco). Infatti, sebbene Sassari abbia diversi elementi di talento nel roster (come Joe Alexander e l’ultimo arrivato Josh Akognon), è sempre da Logan che passano i destini della squadra sarda.

Reggio Emilia, invece, ha fatto durante la stagione pochi cambiamenti e tutti molto mirati. Il reparto playmaker (composto da Andrea De Nicolao e Stefano Gentile) non ha convinto del tutto e per questo Menetti e dirigenza hanno deciso di aggiungere Derek Needham per i Playoff. Questa acquisizione dà all’allenatore della Reggiana la possibilità di ruotare i suoi elementi e di scegliere di volta chi tenere fuori. In gara 1, stravinta da Reggio per 85-68, Menetti ha scelto di tenere seduto il centro russo Golubovic, preferendo appunto inserire Needham. Il reparto lunghi resta il vero punto di forza di Reggio, con Veremeenko e Lavrinovic ad alternarsi nel ruolo di cinque e Polonara e Silins a fornire un grandioso supporto ai due centri. Per l’appunto, in alcune occasioni Menetti potrebbe decidere addirittura di rafforzarlo con Golubovic. Comunque, Pietro Aradori resta il miglior giocatore della squadra e lo ha dimostrato in gara 1: 24 punti con 9/10 da due e 2/4 da tre.

Previsione: 3-1 Reggio

 

Sidigas Avellino (3) – Giorgio Tesi Group Pistoia (6)

Avellino era partita decisamente in sordina, complice una squadra che era stata l’ultima ad essere assemblata tra quelle della Serie A. Poi, il destino ha offerto ad Alberani e Sacripanti due occasioni da sfruttare: per sopperire agli infortuni di Taurean Green e Janis Blums, dal mercato sono arrivati il cavallo di ritorno Marques Green e soprattutto la combo guard Joe Ragland. Con gli innesti, Sacripanti ha creato un sistema perfetto che cavalca il talento di Ragland e di Nunnally (MVP del campionato), ma che fa soprattutto della circolazione di palla e di un gioco se vogliamo all’antica (frequenti gli alto-basso che prevedono un passaggio di Leunen per Cervi o per Buva situati sotto canestro) che ha portato la Sidigas a vincere 15 delle ultime 17 partite di campionato. Leunen è il vero uomo-chiave di questo sistema: è il miglior difensore della squadra ed è una sorta di playmaker occulto.

Pistoia, invece, ha avuto un cammino opposto: un girone d’andata (quasi) da prima della classe e un girone di ritorno che, ad un certo punto, aveva messo addirittura in dubbio la partecipazione dei toscani ai Playoff, con squadre come Varese e Brindisi che premevano da dietro. La vittoria in rimonta su Sassari alla penultima giornata, unitamente al successo sul campo dell’Orlandina nel turno conclusivo della regular season, hanno regalato alla squadra di coach Esposito una qualificazione meritatissima alla post-season. Il cammino, però, è in netta salita: il solo Kirk sembra avere il talento necessario per impensierire con costanza Avellino e gli sprazzi di Knowles, uniti alla concretezza di Antonutti e alla capacità di gestione di Ronald Moore, potrebbero non bastare. Comunque, per Pistoia, è già un successo essere arrivati fin qui, visto che iniziava il campionato con l’obiettivo salvezza.

Previsione: 3-0 Avellino

 

Vanoli Cremona (4) – Umana Reyer Venezia (5)

La serie sulla carta più difficile da pronosticare e non solo perché si tratta di uno scontro tra la quarta e la quinta forza del campionato. Cremona ha dovuto fronteggiare per buona parte della stagione l’assenza di Luca Vitali, ma nonostante tutto è riuscita sempre a rimanere tra le prime quattro in classifica. Vitali, a meno che la Vanoli non faccia strada durante i Playoff, non tornerà in campo in questa stagione. Cremona ha avuto due meriti in particolare: la capacità di difendere il proprio terreno di gioco (12 vittorie in 15 gare) e una gestione quasi sempre perfetta dei finali punto a punto. La squadra di coach Pancotto ha vinto un gran numero di finali in volata, a testimonianza della coesione del gruppo e delle qualità individuali dei giocatori che lo compongono.

Venezia, invece, ha sempre avuto in stagione enormi difficoltà a vincere lontano dal PalaTaliercio. Era una squadra che partiva per tenere testa a Milano e a Reggio, invece si è trovata a lottare fino in fondo per un posto nelle prime otto. Ma attenzione: nonostante gli infortuni di Goss e Owens, il roster è in grado di far passare questa stagione dall’anonimato al successo. Anche perché l’ultima aggiunta, quella di Jeremy Pargo, è di primissimo piano. I destini della Reyer in questi Playoff passano dalla capacità di compattarsi e di trovare una quadratura funzionante. Il reparto lunghi sembra indebolito senza Owens, ma l’esperienza di Ress e Ortner può portare mattoncini importanti per la squadra allenata da De Raffaele (dopo l’esonero di Carlo Recalcati).

Insomma, questo accoppiamento porta con sé incroci molto interessanti. Da un lato c’è Mike Green, un giocatore tanto straordinario quanto condizionante: se non è in serata, per Venezia la montagna da scalare diventa incredibilmente alta. Dall’altro c’è Deron Washington, il miglior glue guy del campionato. Con questa espressione, si intende un giocatore che permette ad un sistema di squadra di rimanere in piedi; è, in sostanza, l’uomo che fa sempre la cosa giusta al momento giusto, che difende forte e che sa bilanciare le assistenze per i compagni e le iniziative personali. Parlando di iniziative personali, Elston Turner (fresco di rinnovo) e Tyrus McGee restano due tra gli esterni più talentuosi della Serie A. Con Venezia priva di Josh Owens (che verrà rimpiazzato da Krubally, un pivot di appena 2.00m), sarà interessante valutare l’impatto di Marco Cusin.

Previsione: 3-2 Cremona

About Filippo Antonelli

Filippo Antonelli
Classe 1992, studente di Linguaggi dei Media a Milano. Vivo a Varese. Appassionato di sport, pallacanestro e calcio in testa, da gran parte della mia vita.

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