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Ancora tu?

La storia di Michael Phelps va oltre a qualsiasi possibile sogno di un ragazzino che spera da grande di poter diventare un atleta ai massimi livelli. Il nuotatore statunitense ha distrutto qualsiasi record a livello mondiale e olimpico, ma non ha alcuna intenzione di fermarsi. Le Olimpiadi di Londra dovevano essere il suo grande evento, quello che lo consacrava definitivamente (non che ne avesse bisogno) nella leggenda. Nei Giochi del 2012, infatti, Phelps ottenne 6 medaglie (di cui 4 d’oro) che gli permisero di diventare l’atleta con più medaglie e più ori nell’intera storia delle Olimpiadi. Non solo, fu per la terza Olimpiade consecutiva il miglior nuotatore per numero di medaglie conquistate. Per questo aveva deciso di ritirarsi. Ma nel 2014 ha cambiato idea e il suo bottino potrebbe addirittura aumentare a Rio.

Le Olimpiadi di Londra furono, per lui, l’ennesimo grande successo: a livello individuale vinse l’oro nei 100m farfalla e nei 200m misti, mentre si dovette accontentare dell’argento nei 200m farfalla; le altre tre medaglie arrivarono dalle staffette (oro nella 4x200m stile libero e nella 4x100m mista, argento nella 4x100m stile libero). Ma, per chi non fosse a conoscenza della grandezza di Phelps, vale la pena di ricordare la sua migliore estate. Sicuramente la più prestigiosa striscia di vittorie nella storia del nuoto e forse nella storia delle intere Olimpiadi. A Pechino, nel 2008, Phelps riuscì a vincere otto medaglie d’oro, superando il record del connazionale Mark Spitz (che resisteva da Monaco 1972). In aggiunta a un risultato del genere, Phelps riscrisse ben sette record mondiali. Ma è l’unica gara in cui non frantumò il record quella che più di tutte viene ricordata: nella finale dei 100m farfalla, lo statunitense sconfisse il serbo Milorad Cavic (in netto vantaggio a pochi centimetri dall’arrivo) per l’equivalente di un’unghia.

Nel corso della sua carriera, Phelps ha riscritto 39 volte un record del mondo (29 volte in gare individuali) e tutt’ora detiene 7 primati mondiali. Che potrebbero resistere molto a lungo, dal momento che la federazione internazionale ha vietato nel 2009 l’utilizzo di quei costumi interi sintetici che avevano di molto migliorato i tempi degli atleti nel periodo compreso tra febbraio 2008 e dicembre 2009. Per le Olimpiadi di quest’anno, Phelps si è qualificato a tre gare (le stesse tre a cui partecipò nel 2012 a Londra) e potrebbe potenzialmente far parte anche delle staffette statunitensi. Questa volta, non ci dovrebbe essere dubbio che (a 31 anni già compiuti) il leggendario nuotatore sia all’ultimo giro olimpico. L’obiettivo, neanche a dirlo, è aumentare il numero delle medaglie: ad oggi il nativo di Baltimore ne ha conquistate 22 (di cui 18 d’oro). Nessun altro atleta nella storia dei Giochi aveva conquistato più di 9 medaglie d’oro. Per quanto riguarda il conteggio complessivo, già dopo Pechino (con 16 medaglie) era diventato l’uomo più medagliato nella storia delle Olimpiadi, ma con le 6 di Londra ha superato anche il record di Larisa Latynina (18).

Phelps, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe anche essere scelto come portabandiera degli Stati Uniti a Rio. La concorrenza, all’interno di una nazione che sforna così tanti atleti di livello mondiale, è spietata. Tra i rivali più famosi, stando ad alcune indiscrezioni, ci sarebbero anche la tennista Serena Williams e il cestista Carmelo Anthony. Se Phelps dovesse portare la bandiera della sua nazione nella cerimonia inaugurale, legherebbe ancora di più il suo nome alla storia dei Giochi. Non vogliamo dare suggerimenti e non siamo nessuno per farlo, ma sinceramente ci sembrerebbe una scelta molto indicata ed azzeccata.

L’ultima cosa che ci resta da fare è analizzare le possibilità di Phelps nelle gare individuali in cui sarà coinvolto. Lo statunitense, come dicevamo, è campione in carica nei 100m farfalla e nei 200m misti, mentre fu battuto dal sudafricano le Clos nei 200m farfalla. Phelps, in preparazione a queste Olimpiadi, ha vinto i trials americani in tutte e tre le gare. Il suo allenatore ha dichiarato di sapere già se Phelps farà parte o meno delle staffette, ma non ha voluto rivelarlo. Stando ai tempi fatti registrare fino ad ora nel 2016, sembra difficile che Phelps possa mirare all’oro nei 200m farfalla. L’ungherese Laszlo Cseh è il dominatore assoluto della disciplina, ma anche i giapponesi Daiya Seto e Masato Sakai possono decisamente puntare a una medaglia.

Piuttosto, sarà nei 100m farfalla che Phelps dovrà concentrare la maggior parte dei suoi sforzi: c’è ancora le Clos ad insidiarlo, ma il favorito anche su questa distanza è Laszlo Cseh. Senza dimenticare il connazionale Tom Shields, che a 25 anni è pronto a prendere parte alla sua prima Olimpiade. Anche per quanto riguarda i 200m misti la possibilità di medaglia è alta: solo il giapponese Kosuke Hagino si è comportato meglio di Phelps nel 2016, con Ryan Lochte che si piazza al terzo posto dietro a questa coppia. Insomma, in attesa di conoscere quale sarà la composizione delle squadre per le staffette, non abbiamo dubbi che Phelps abbia una possibilità di incrementare il suo numero di medaglie con le gare individuali. E, permetteteci di dirlo, noi tifiamo perché un altro capitolo (o più di uno) vengano aggiunti alla sua leggenda.

About Filippo Antonelli

Filippo Antonelli
Classe 1992, studente di Linguaggi dei Media a Milano. Vivo a Varese. Appassionato di sport, pallacanestro e calcio in testa, da gran parte della mia vita.

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