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Al concerto con lo smartphone

“Puoi smetterla di filmarmi con la videocamera, perché sono davvero qui, nella vita reale“. Adele quattro mesi fa ad una sua fan che la riprendeva con il telefonino.

Il concerto post millennio può essere goduto solo attraverso una barriera di smartphone accesi in modalità video, questo ormai è indubbio. Solo che mentre fino a pochi anni fa l’utilizzo dello schermino luminoso era quantomeno sopportabile oggi è diventato talmente diffuso da dover essere regolamentato e Adele non è la prima artista ad essersene lamentata.

Esiste già un sistema progettato dalla Apple che consentirebbe di eliminare questo problema: un sensore sistemato nelle vicinanze del palco impedirebbe le riprese inibendo la funzione della foto/videocamera fino al termine dello show. Lo stesso sistema potrebbe trovare applicazione anche in altri luoghi sensibili per l’utilizzo di cellulari, come i musei. Addirittura rivoluzionerebbe il mondo della pirateria cinematografica impedendo le riprese all’interno delle sale.

La notizia di questa tecnologia è vecchia, risale al 2011, anno in cui la Apple ne richiese il brevetto, ma solo il 28 giugno 2016 ha ottenuto l’approvazione dalla US Patent and Trademark Office. Ora c’è da capire se questo darà veramente il via all’utilizzo di questa applicazione e se anche le altre aziende del settore degli smartphone sceglieranno questa strada.

Se così fosse, il cambiamento sarebbe enorme e le polemiche che si porterebbe dietro ancora di più: se come è indubbio che sia, un concerto visto senza migliaia di schermini luminosi tra te e il palco smetterebbe di essere un ricordo, cosa succederebbe se il sistema fosse applicato fuori da questo ambito? Molto scandali e violenze dei nostri tempi sono state denunciate grazie a delle riprese video fatte arrivare nelle redazioni o semplicemente fatte girare sul web.

Cosa succederebbe se questo dispositivo fosse applicato durante le manifestazioni? E in tutte quelle situazioni in cui la legalità e l’abuso di potere sono separate da un filo sottilissimo? La questione è delicata e va affrontata con la giusta cautela, nel frattempo godersi un concerto senza il muro di smartphone sembra essere ancora un’utopia.

About Flaminia Camilletti

Laurea in Rel. Internaz. Scrivo, leggo e nuoto. Mi occupo di politica e mi interesso di economia. Scrittrice e autrice freelance. Appassionata di musica, ma solo di quella che piace a me. Scrivo di tutto ciò che riesco a capire, quello che non capisco cerco di studiarlo. Twitter: @FlamiCami

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