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Questioni di generazione

A partire dal 14 ottobre 2016, la Casa dell’Architettura di Roma ospiterà il ciclo di conferenze Generazione: a call from Rome. Tredici studi esprimeranno il loro parere sullo stato dell’architettura dei nostri giorni attraverso il proprio lavoro: una operante cronaca del mestiere che parli dei modi nuovi di fare architettura.

Una panoramica ampia sulla contemporaneità, con l’obiettivo di collegare punti geograficamente distanti, ma estremamente vicini nella condivisione degli obiettivi.

In una sorta di prova generale, il gruppo portoghese fala atelier è già intervenuto lo scorso aprile con un’ampia narrazione del proprio lavoro, fornendo un’occasione utile per interrogarsi sul valore delle immagini e della rappresentazione in quanto strumenti di espressione dell’idea alla base del progetto (2016/04/12/ discorsi per immagini). L’immagine del progetto che continua ad essere mezzo privilegiato per la comunicazione delle intenzioni, conformandosi come risultato di una confluenza di fattori percettivi, culturali e figurativi vari e imprevedibili.

Osservando il lavoro degli studi chiamati ad intervenire, si può dunque notare come un linguaggio comune esista già; spontaneo per alcuni aspetti (e forse intimamente legato alla predisposizione “generazionale”), ma sempre definito ed elaborato in funzione dell’ambito che l’ha accolto. Il terreno comune è quindi ben più ampio di quanto non avrebbe potuto essere in passato, grazie alla facilità tecnica con la quale le distanze sono ormai solo artificiali, ma anche le declinazioni locali sembrano confrontarsi costantemente tra di loro.

Con gli ulteriori contributi che arriveranno durante gli incontri, sarà allora possibile costruire un quadro più complesso sulla condizione dell’architettura di oggi, che consenta di parlare degli aspetti della professione tornati ad essere componenti sane e imprescindibili del mestiere: prima tra tutte l’inquietudine teorica che unisce ricerca e progetto in una unità indivisibile e che, in maniera ancora più evidente rispetto al passato prossimo, sa raccogliere ispirazioni da direzioni diverse e a volte inaspettate.

Suggestioni che si esprimeranno anche attraverso un esercizio compositivo sul tema della casa per la campagna romana, un tipo edilizio particolare, ambientato in un contesto capace di essere a tal punto caratterizzante da non necessitare di un luogo specifico.
L’incontro tra le specificità locali e la loro declinazione “diffusa” potrà dunque essere un momento importante di riflessione e confronto per un mestiere in cerca, se non di una nuova ridefinizione identitaria, perlomeno di una giusta voce nel proprio tempo.
Il racconto di una trasformazione in atto, attraverso il lavoro della generazione che inizia a succedere a quelle precedenti e che avrà il compito di far seguire agli intenti e alle ambizioni un modo nuovo di fare architettura.

 

GENERAZIONE: A CALL FROM ROME e’ un ciclo di conferenze a cura di Jacopo Costanzo, promosso dal Comitato Tecnico Scientifico della Casa dell’Architettura con la Consulta Giovani Roma.

·04/11/2016  CHAPTER 2: MAIO & POINT SUPREME  /  Barcellona, Atene
·24/02/2017  CHAPTER 3: AM3 & JBMN  /  Palermo, Parigi
·07/04/2017  CHAPTER 4: ADAM NATHANIEL FURMAN & SOMETHING FANTASTIC  /  Londra, Berlino
·12/05/2017  CHAPTER 5: FALSE MIRROR OFFICE & WAR  /  Genova, Roma
·16/06/2017  CHAPTER 6: PARA PROJECT & UNULAUNU  /  New York, Bucarest

About Alessio Agresta

Alessio Agresta
Architetto, convinto di aver scelto un mestiere capace di migliorare la vita di molti, ma anche in grado di far grossi danni. Scrivo su Polilinea dal 2012 anche per provare a schiarirmi le idee.

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