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La matematica: ossessione della musica

I numeri sono al centro delle nostre esistenze. Anche per spiegare sentimenti e stati d’animo vengono utilizzati. La loro prevalenza nelle cose del genere umano, spesso li trasforma in un disturbo ossessivo, dove si mescolano sacro e profano. Scienza e scaramanzia. Questa ossessione e rituale accomuna anche molti simboli e interpreti della musica. Di ogni tempo e stile.

Lo stretto rapporto che intercorre tra la musica e la matematica fu studiato sin dall’antichità: un esempio classico è dato dalla Scuola Pitagorica, a cui si deve la scoperta secondo la quale i differenti toni di una scala sono legati ai rapporti fra numeri interi: una corda dimezzata suona l’ottava superiore, ridotta ai suoi 3/4 la quarta, ridotta ai suoi 2/3 la quinta, e così via.

MOZART E LA MUSICA CLASSCA

Il nome del compositore di Salisburgo Mozart, dotato di raro e precoce talento, iniziò a comporre all’età di 5 anni e morì all’età di trentacinque anni. A distanza di secoli la sua musica è ancora altare di ogni rito e celebrazione alla quale i compositori si ispirano. E’ stato definito dal Grove Dictionary come “il compositore più universale nella storia della musica occidentale.  Luciano Sterpellone nel suo libro “Mozart, quando il paziente è un genio”, lo descrive come “Una vera e propria ossessione per la numerologia, che rasenta la mania”. Prendiamo la sua opera più conosciuta alla massa, ossia “Le nozze di Figaro”. Ebbene, tale opera si apre in scena, quando lo stesso Figaro canta una serie di numeri:

Cinque… dieci… venti.., trenta… trentasei.. – quarantatre.

Anche i più accaniti frequentatori dei teatri lirici giurerebbero che si tratti di numeri presi a caso. E invece una vera e propria “cabala” concepita da Mozart insieme con il librettista giocando sulla ben nota formula della “proprietà commutativa delle somme”. 

Ad esempio, nel caso del quinto dei numeri detti da Figaro, 9 è la somma di 3+6 contenuto nel 36. Ora, a guardare bene, la somma dei numeri che compongono sia 144 che 27 è sempre 9:

144 = 1 + 4 + 4 = 9

27 = 2 + 7 = 9

Qual è, allora, il significato di questo complicato gioco di numeri che Figaro si diverte a sciorinare?

Il numero 9 corrisponde agli anni trascorsi tra le dimissioni di Mozart dal principe di Salisburgo Hieronymus Colloredo (1777) e la messa in scena de Le nozze di Figaro (1786). Inoltre, il 9, 3 volte 3, è fondamentale nei riti della massoneria, alla quale Wolfgang era affiliato. Così come il 3 è il centro sul quale bassa gran parte della Teologia Cattolica.

JOHN LENNON – Un altro maniaco della numerazione è stato il simbolo della musica dei nostri padri, quale John Lennon. Il destino o la stessa ragione hanno fatto sì che esso si ricongiungesse a Mozart attraverso il numero 9. Possiamo citare fin da subito brani quali Revolution 9 o Number 9 Dream contenuto nel nono album da solista di Lennon, Walls and Bridges.

Spesso questi numeri sono vere e proprie ossessione. Lo stesso Lennon affermò  “Questo numero mi perseguita” ,nato il 9 ottobre del 1940. Al civico 9 di Newcastle (nove lettere) Road, Wavertree (nove lettere), Liverpool (nove lettere), Lennon ha scritto il brano One After 909 e da lì prendeva l’autobus 72 (sommate le due cifre) per andare a scuola. La lista delle coincidenze potrebbe continuare a lungo, il periodo di attività dei Beatles, ad esempio, durò solo nove anni.

IL CLUB 27 – Tra mito, leggenda e realtà si cela il celebre numero 27. Nato da un’espressione  giornalistica usata per riferirsi ad alcuni artisti, prevalentemente artist deceduti all’età di ventisette anni. La teoria e l’ossessione per il numero 27, ha segnato i dibattiti conditi da un sano e rockettaro complottismo dei fan. Un’altra espressione giornalistica, la cosiddetta “maledizione del J27”, si riferisce all’insieme più ristretto di coloro che, oltre a essere morti a ventisette anni, hanno in comune anche la lettera J come iniziale del nome o del cognome. Data la giovane età si tratta perlopiù di morti violente o dovute all’abuso di alcool e droghe e – in taluni casi – suicidi o incidenti stradali. Ormai il 27 è definito: il numero maledetto del rockLa lista è davvero molto lunga, non mancano infatti veri e propri geni ed icone mediatiche, del mondo della musica. Basti pensare che ne fanno parte: Jim Morrison, Jimi Hendrix, Kurt Cobain, Brian Jones, Janis Joplin, Amy Winehouse, Robert Johnson.

Ora tra 27, 9 e 3, si inserisce la nostra spasmodica voglia di scoprire qualcosa oltre ciò che ci appare e che sentiamo. D’altronde la musica non esisterebbe, se non fosse la perfetta ripetizione di numeri stampati su un supporto metallico o digitale. Numeri freddi e pieni di una passione musicale infinita.

About Antonio Maria Napoli

Antonio Maria Napoli
Calcio, geopolitica ed economia. Qualche pillola di musica elettronica. Il mio concetto di perfezione è un libro di Paul Krugman o un romanzo di Dumas, con in sottofondo un remix di Frankie Knuckles o i Pink Floyd bevendo un bicchiere di Nikka.

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