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TOM FORD Architectural Collection

Dopo più di sei anni di attesa, è da un paio di settimane nei cinema italiani ‘Animali Notturni’, il secondo film di Tom Ford.

Anche se i più lo conoscono per la sua carriera di direttore creativo per Gucci e Yves Saint Laurent, agli spettatori di A Single Man (2009) e Noctural Animals, non sarà sfuggita l’attenzione maniacale che rivolge nella scelte musicali e soprattutto nelle scenografiche.  Infatti, Tom Ford non è affatto impreparato in materia di arti visive: studia Storia dell’Arte alla New York University e Architettura alla Parsons School for Design, prima di scoprire la sua vocazione per la moda, durante il soggiorno a Parigi che segna la sua conversione: «I just woke up one morning and thought, ‘What am I doing?’ Architecture was just way too… serious. I mean, every architectural project I ever did, I worked a dress into it somehow. So I realised that fashion was the right balance between art and commerce, and that was it».1

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T. Ford Director, A Single Man

In un’intervista rilasciata nel 2006 a Wallpaper, Tom Ford parla del suo rapporto con l’architettura, e con quello che ritiene sia l’architetto che più lo ha influenzato per le sue scelte estetiche: Mies Van der Rohe. In particolar modo, racconta come la Tugendhat House in Brno, con i suoi celebri pilastri cromati cruciformi, che adattavano «la concezione spaziale del Padiglione di Barcelona ad un programma funzionale residenziale», 2 sia stata a lungo al centro dei suoi studi e della sua ispirazione.

La lezione di ‘Less is more’ di Mies Vander Rohe, ovvero di un minimalismo formale che non sia semplicismo, la predilezione per ampie superfici vetrate libere da condizionamenti strutturali, sembra esprimere perfettamente la ricerca spaziale che Tom Ford effettua, tanto nell’architettura privata quanto in quella dove i suoi film prendono vita.

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Villa Tugendhat, Main living area, view from the dining room, 1930

Per la sua residenza in New Mexico, nel 2004 Tom Ford incarica Tadao Ando, architetto vincitore nel 1995 del Premio Prizker, uno dei principali riconoscimenti per l’architettura, di realizzare in una proprietà di oltre 8 ettari, il Cerro Pelon Ranch, dallo scorso Agosto in vendita.

«Ando is so much about light and mass, which is so perfect for New Mexico» said Ford. «Historically, Spanish architecture in New Mexico h13ad been about mud walls—with a fortresslike quality to them—and about light. The light is so strong that I wanted someone who would understand the importance of it».

Completata nel 2012, la residenza principale si riflette su un lago ed è parte di un ranch dotato di stalle e fienili destinati ai cavalli, di cui Tom è un grande amante, e una vera e propria cittadina in stile Western, Silverado, set di diversi film, fra cui anche ‘Thor: the Dark World’.

Con la stessa accuratezza, sono selezionate le ‘location’ prescelte per ospitare i personaggi dei suoi film, contribuendo alla definizione del carattere e della personalità dei loro abitanti.

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Tadao Ando, Cerro Pelon Ranch

In a Single Man, Colin Firth è George Falconer, un elegante professore di un college in California che nel 1962 abita la ‘Schaffer Residence’. Dall’interno della casa, disegnata nel 1949 dall’architetto John Lautner, George riesce a osservare il mondo esterno discretamente, senza farsi notare. La casa, è realizzata in legno di sequoia e acciaio e offre la vista della natura circostante con ampie superfici vetrate; gli spazi interni, rivestiti in legno o mattoncini e arredati con oggetti di design in stile anni ’50, accolgono la vita quotidiana della coppia che vi abita, evitando gli sguardi indiscreti dei vicini.

In ‘Noctural Animal’, Amy Adams interpreta Susan Morrow, una gallerista d’arte contemporanea di successo che abita a Los Angeles. La casa che abita con il marito Hutton, è la casa Malibu, un’abitazione privata realizzata dall’architetto Scott Mitchell per Kurt Ruppaport. Le riprese degli interni della casa sono complici nel far risaltare la forma allungata degli ambienti: i materiali impiegati, i toni scuri degli arredi e delle opere d’arte, contribuiscono anche in questo caso a descrivere ed anticipare sin dai primi minuti del film molto del carattere di Susan.

Elisa Russo

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Casa Malibu, Noctural Animal

 

  1. http://www.biography.com/people/tom-ford-5936 (11 dicembre 2016)
  2. K. Frampton, Storia dell’architettura moderna, Zanichelli, Bologna 2008, passim

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