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Munchau, Hart, e Stiglitz. Gli esperti danno l’euro per spacciato.

Che l’Italia sia dentro o fuori, sono poche le chance che l’eurozona possa resistere così come stanno le cose. Ad ogni modo, nel futuro dell’Italia è molto probabile che andrà al governo una coalizione contraria alla moneta unica e il momento in cui Germania e Italia dovranno incontrarsi per decidere le sorti dell’euro sembra essere sempre più vicino. Munchau editorialista del Financial Times, ha scritto che sono cinque le strade che l’Europa può percorrere per cercare di assicurare la sostenibilità dell’Eurozona, solo che nessuno di questi sembra realizzabile:

  • Il primo è che Italia e Germania trovino un punto d’incontro. L’Italia dovrebbe riformare il sistema giudiziario e la pubblica amministrazione, ma allo stesso tempo dovrebbe poter riuscire a tagliare le tasse e a investire in ricerca e sviluppo al fine di migliorare la produttività. La Germania d’altra parte, dovrebbe assicurare un deficit fiscale più alto.
  • La seconda strada consisterebbe in una decisione impensabile da parte degli stati virtuosi: avviare un meccanismo di ridistribuzione fiscale per favorire il Sud, riducendo gli effetti degli squilibri di competitività interni alla regione. Ovviamente la Germania è contraria, mentre la Francia a favore.
  • La terza strada prevede la creazioe di un’autorità politico-federale con poteri fiscali, ridistribuendo il reddito da chi ha di più a chi ha di meno.
  • La quarta consiste in una permanenza dell’Italia nell’area euro in modalità fine-pena-mai.
  • In ultimo la BCE potrebbe trovare un modo per finanziare il debito privato e pubblico italiano anche questo in modalità fine-pena-mai.

 

Ognuna di queste opzioni a detta di Munchau è “estremamente improbabile. E non me ne viene in mente una sesta”

 

Come se non bastasse Oliver Hart, il premio nobel per l’economia 2016, prima di andare a Stoccolma a ritirare il suo premio ha dichiarato che “l’euro è stato un errore“. Secondo Hart l’Unione Europea dovrebbe avviare un processo di decentramento che restituisca ai Paesi membri spazi di manovra. Un decentramento che altresì potrebbe essere definito come una restituzione di sovranità monetaria.

“Forse l’Ue si è spinta troppo oltre nel centralizzare il potere. Se abbandona questa tendenza, l’Unione europea può sopravvivere e prosperare, ma in caso contrario potrebbe fallire”, ha aggiunto Hart nell’intervista a Efe.

Un altro problema dell’Ue, secondo il professore di Harvard, è che i suoi stati membri “non sono sufficientemente omogenei” per essere “una cosa sola” ed è “davvero un errore insistere su questa strada”. Sottolinea infatti che si dà la colpa solo ed unicamente all’euro quando alla base esiste un difetto di governance.

Anche Joseph Stiglitz, lo scorso settembre dichiarò a rainews 24 che l’euro è solo un capro espiatorio, mentre sono le politiche economiche a rappresentare il vero problema della Ue. Ancora Stiglitz, sempre sul Financial Times: “L’euro doveva essere un mezzo per raggiungere degli obiettivi”, come la prosperità e la solidarietà europea, spiega Stiglitz, ma “ha fatto l’opposto”, producendo divisione e in alcuni Paesi recessioni “peggiori della Grande Depressione“. E ora “è diventata un fine di per sé, che mina altri aspetti più fondamentali del progetto europeo perché semina divisione invece che solidarietà”.

Stiglitz propone una soluzione:  “La strada più facile per farlo è rinominare tutti i debiti in euro nel nuovo euro del Sud”.

La realtà è che l’Italia per indire un referendum che proponga l’uscita dall’euro deve prima attuare una riforma costituzionale, perché allo stato attuale l’art. 75 della costituzione vieta esplicitamente che possa svolgersi un simile referendum sulle leggi di autorizzazione alla ratifica dei trattati internazionali e oltretutto, secondo un’ interpretazione della Consulta, non sarebbe mai possibile interferire, attraverso referendum, con l’ambito di applicazione delle norme comunitarie e con gli obblighi assunti dall’Italia nei confronti dell’Unione Europea.

About Flaminia Camilletti

Laurea in Rel. Internaz. Scrivo, leggo e nuoto. Mi occupo di politica e mi interesso di economia. Scrittrice e autrice freelance. Appassionata di musica, ma solo di quella che piace a me. Scrivo di tutto ciò che riesco a capire, quello che non capisco cerco di studiarlo. Twitter: @FlamiCami

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