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GGG, il Grande Gigante Gentile di Spielberg

La parola più usata quando si parla di GGG – Il Grande Gigante Gentile di Spielberg è “magia”. Magico è stato per gli attori Mark Rylance, Penelope Wilton e Rebecca Hall lavorare con il regista tre volte premio Oscar.

Magico per la piccola protagonista Ruby Barnhill trovarsi sul red carpet a 12 anni. Magico il fatto che il libro di Roald Dahl da cui il film è tratto sia stato scritto nel 1982, proprio l’anno in cui Steven Spielberg presentava a Cannes un’altra magica storia scritta con Melissa Mathison, E.T. Per vederlo al cinema dovremo aspettare il 1 gennaio 2017 ma il film è stato presentato fuori concorso quest’anno al Festival di Cannes.

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Ancora una volta abbiamo un bambino e una creatura che viene da un altro mondo ma, spiega il regista, non è un ritorno al passato: “È stato un lavoro duro, coinvolgente e divertente. Faccio quello che ho sempre voluto fare, dare spazio all’immaginazione e cercare belle storie da raccontare. Alcune, come questa, sono proprio sotto i nostri occhi, avrò letto il libro di Dahl centinaia di volte ai miei figli, loro erano così che ho capito che dovevo farne un film”.

Il passo successivo è stato il casting, momento deciso per Spielberg perché è convinto che quando hai gli attori giusti la storia prende forma da se. Rylance, fresco di Oscar per Il Ponte delle spie, è stato una scelta quasi naturale: “Mark è una persona eccezionale ed è una delle poche persone che voglio accanto non solo sul set ma anche nella vita, GGG non poteva che essere lui”.

A Penelope Wilton, che nel film interpreta la Regina a cui la piccola Sophie e il gigante si rivolgono per salvare l’Inghilterra dagli altri sui “simili” violenti e brutali, la telefonata è arrivata mentre e era sul set di Downton Abbey: “Pensavo fosse uno scherzo. Perché The Queen è tanto rappresentata al cinema? Perché piace l’idea di proiettare Her Majesty nelle situazioni più improbabili”.

È effettivamente esilarante per il pubblico di ogni età vedere la sovrana e il protocollo regale che cercano di adattarsi alle “misure” del gigante che si muove impacciato nel piccolo mondo degli uomini.

La storia dell’amicizia tra la piccola orfana e il Grande Gigante Gentile e vegetariano che di lavoro “va a caccia di sogni” è già un classico. Merito dell’uso sapiente della computer grafica che ricrea la terra incantata dei giganti, ma anche della sceneggiatura di Melissa Mathison, autrice anche di E.T. scomparsa lo scorso novembre. GGG è una storia di amicizia, ma anche di coraggio, che fa riflettere sull’importanza di accettare la diversità e di essere se stessi. Una favola molto inglese per ambientazioni e cast, ma dai valori universali.

“Per me l’Inghilterra è una seconda casa – ha spiegato Spielberg – ma lo scopo di ogni regista è dare un messaggio che trascenda i confini. Tutti dobbiamo credere nella magia perché ci da speranza, soprattutto in tempi difficili e cupi. È anche questo il contributo che i film possono dare alla vita quotidiana delle persone”.

Non stupitevi se tra qualche anno i bambini cercheranno di ricordare i nomi dei dieci giganti così come si faceva con quelli dei sette nani.

DATA USCITA: 01 gennaio 2017

About Maria Teresa Squillaci

Maria Teresa Squillaci
Caporedattore Moda&Costume. Giornalista. Ho lavorato a La Stampa, Rai News24 e Sky Tg24. Nata a Roma, ho vissuto a Madrid dove lavoravo come ufficio stampa e social media manager. Scrivo di tutto quello che mi capita, dalla politica, alle sfilate, ai bigliettini di auguri, ma la cosa più difficile che ho fatto è stata scrivere questa auto-biografia. Twitter: @MTSquillaci

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