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Captain Fantastic, famiglia e capitalismo per Matt Ross

Captain Fantastic, l’ultimo film di Matt Ross (2016) racconta la vita di una famiglia che sceglie la devoluzione e disprezza il capitalismo, che lotta per la felicità e non per la ricchezza.

Metti che un giorno una coppia decide di trasferirsi nel bosco con tutta la famiglia (6 figli) e di vivere di ciò che riesce a trovare o cacciare, come all’età della pietra ma con un rigore tipico della società moderna.
Dopo 10 anni i ragazzi sono dei piccoli geni, avendo studiato alla perfezione i libri a loro disposizione, e hanno sviluppato delle abilità fuori dal comune, tipo catturare un cervo a mani nude! La mamma, invece, si toglie la vita a causa del bipolarismo di cui già soffriva prima di trasferirsi.

Papà e figli decidono quindi di attraversare il paese per andare al funerale della mamma e renderle omaggio alla maniera buddista, come da sua volontà.
In questo viaggio l’utopia della devoluzione estrema dovrà affrontare il suo peggior nemico: il capitalismo, incarnato dalla ricca famiglia della mamma, ma anche da una società totalmente sconosciuta ai ragazzi, se non per qualche riferimento letto sui libri.

Un film denso di contenuti e spunti interessanti: fa sognare, mostra la sconfitta e alla fine dona speranza, ma soprattutto fa pensare molto alle incongruenze della nostra società, ai falsi valori che ci vengono imposti e a come gli estremismi siano sempre sbagliati. In tal senso potremmo definirlo sociologico.

Analizzando l’aspetto più tecnico: belli i dialoghi e fantastica la recitazione di tutti i protagonisti, dal capo banda Viggo Mortensen al tenero genio Shree Crooks. La colonna sonora é portante, con la strepitosa versione hippie di “Sweet child o’ mine” dei Guns ’N’ Roses. I personaggi principali sono ben caratterizzati e sviluppati durante il film attraverso le loro personalità complesse. Infine ottima la regia di Matt Ross, premiata anche nella sezione Un Certain Regade del Festival di Cannes 2016.

Da vedere assolutamente in questo periodo natalizio in cui famiglia e capitalismo sono decisamente al centro dell’attenzione.

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