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FLUME – Una nuova strada per la musica

Harley Edward Streten, in arte Flume, dalla lontana Australia sta rivoluzionando i termini e le classificazioni musicali. Poco conosciuto in Italia, si è fatto conoscere con il remix di You & Me dei Disclousure. Nelle ultime settimane il suo nome è rimbalzato ovunque grazie alla vittoria di 8 ARIA Awards, l’equivalente dei Grammy in Australia. Brani come  “Drop the game” e “Say It”, nata dalla collaborazione con la cantante svedese Tove Lo, lo hanno reso protagonista della nuova generazione capace di sperimentare. Ciò ha fatto sì che il suo nome e soprattutto il suo stile uscissero fuori dal mondo della musica elettronica. Il suo brano più conosciuto al momento ossia “Never be like you” è stato recentemente incluso nei brani della colonna della serie televisiva di Sorrentino ” The Young Pope “, la quale se cinematograficamente  ha diviso il pubblico, di sicuro ha unito la critica musicale. Nel suo repertorio vi sono, inoltre, remix di artisti come Sam Smith, Disclosure, Arcade Fire e Lorde. Artisti la cui musica verrà ricordata anche nella prossima decade e che nel caso dei remix di Flume saranno scambiati o conosciuti maggiormente della traccia originale. Un po’ come avvenuto per il remix di Davide Morales del brano Space Cowboy composto dai Jamiroquai.

Sebbene ultimamente in molti lo abbiano posto nel mondo dell’EDM, il produttore australiano non ama esserne accostato a essa, tanto da aver dichiarato che per lui le folle che ascoltano l’EDM altro non sono che “stupidi ragazzini a cui non interessa nulla della buona musica” e che “pretendono di sentire dagli artisti le solite due o tre tracce per tornarsene poi a casa felici“. Un leitmotiv non scontato e sicuramente da apprezzare, soprattutto in tempi in cui la tracklist è scelta dal pubblico tramite sondaggi. Se lo scorso anno ha avuto un senso in campo musicale è stato grazie al suo attesissimo “Skin”, quest’anno stiamo assistendo alla pubblicazione di “Skin Companion”. A cui pochi giorni fa si è aggiunto  Skin Companion II, con la partecipazione di Pusha T, Dave Bayley (Glass Animals) e Moses Sumney.

Se l’album Skin è corso lungo un binario alle volte prevedibile, sicuramente capace di essere ricollegato subito a Flume, i due capitoli Skin Campanion stanno procedendo lungo una strada nuova  e non scontata. Una strada che sembra voler educare le nuove e passate generazioni a suoni provenienti dal mondo underground e trap che si fondono in una nuova melodia.

Se e come Flume resterà nella storia della recente musica è difficile da prevedere, quel che è certo è che è dai tempi di fine anni ottanta a Bristol che non si armonizzava tanta diversità per renderla ricchezza.

 

 

About Antonio Maria Napoli

Antonio Maria Napoli
Calcio, geopolitica ed economia. Qualche pillola di musica elettronica. Il mio concetto di perfezione è un libro di Paul Krugman o un romanzo di Dumas, con in sottofondo un remix di Frankie Knuckles o i Pink Floyd. Allo spritz preferisco il Nikka

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