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Missoni MFW2017

Pussy Hat & co: messaggi sociali in passerella alla MFW

Da sempre le passerelle della settimana della moda sono state anche l’occasione per lanciare forti messaggi sociali. Non ha fatto eccezione la MFW.

A Milano Missoni ha portato in passerella i Pussy Hat Rosa che le donne hanno indossato a Washington per la marcia di protesta dopo l’insediamento di Donald Trump. Angela Missoni dopo lo show ha invitato tutti a calcare la passerella sulle note di People have the Power, per incitare a stare uniti.

Missoni MFW2017

Il tema è ripreso anche da Prada come si vede dal titolo della collezione, “La città delle donne”, che è un richiamo al film del 1980 La città delle donne di Federico Fellini, che ridicolizzava e criticava il movimento femminista. L’allusione è solo nel titolo, dice Miuccia Prada, ma la sfilata ha ricordato anche le lotte del movimento femminista e alludendo alle proteste odierne delle donne contro il presidente americano Donald Trump. E sulle giacche militari è appuntata la mimosa.

Prada MFW2017

Dalla MFW arriva anche un forte segnale sull’inclusione culturale. A mandarlo Halima Aden: ha 19 anni, è somala ed è nata in un campo profughi in Kenya. A 6 anni è arrivata a New York per poi divenire cittadina statunitense naturalizzata. Di professione fa la modella e di lei si è parlato, e si parla, per il fatto che ha sfilato con il velo prima a New York sulla passerella della collezione A/I 2017-2018 di Yeezy (il brand di Kanye West) e poi su quelle di Max Mara e Alberta Ferretti.

Halima Aden

Al Metropol per Dolce & Gabbana in passerella c’erano pochissime modelle, ma influencer, figli di cantanti, attori, registi, fratelli e sorelle, fidanzati e personaggi social che incarnano il modo di essere della generazione 2.0.

Dolce & Gabbana MFW2017

Tra i nomi spiccano Rafferty Law, figlio di Jude Law, Gabriel Kane Day-Lewis, figlio di Isabelle Adjani e Daniel Day-Lewis,  Corinne Foxx, figlia del premio Oscar Jamie Foxx, Pamela Anderson e suo figlio Dylan Lee, l’ex top model Marpessa Hennink con la figlia Ariel, Andrea Dellal, altra grande top del passato, con  le figlie socialite Alice e Charlotte. E poi la sorella 26enne di Laetitia Casta, Marie-Ange, il modello idolo delle ragazzine Lucky Blue Smith e le sue sorelle Pyper America, Starlie e Daisy Smith che insieme formano la band The Atomics, Destry Allyn Spielberg, figlia del regista Steven Spielberg, Anais Gallagher, figlia di Noel Gallagher, il youtuber Marcus Butler, Sofia Richie, Pixie Lott e il futuro marito Oliver Cheshire, tutti accompagnati dall’esibizione musicale di Austin Mahone.

Nomi conosciuti, altri un po’ meno ma legati a qualcuno che ha sfondato nel mondo dello spettacolo. Ragazze alte, basse, magre e formose… C’era tutto e il contrario di tutto. Uno show nello show, fatto per mandare messaggi forti e chiari non solo attraverso gli abiti. Oggi gli stilisti prendono posizione, contestualizzano la moda, arrivano alle persone comuni. E chi meglio di Millennials e influencer che stanno cambiando il codice del linguaggio poteva farlo?

Hanno detto Dolce e Gabbana:

“Negli ultimi anni, abbiamo capito che la rivoluzione mediatica in atto ha bisogno innanzitutto di qualcuno che l’ascolti e la capisca prima di essere criticata a priori. Abbiamo così aperto le porte alla nuova generazione, in tutti i sensi possibili. Li abbiamo incontrati, ascoltati, abbiamo parlato e lavorato con loro. E loro ci hanno cambiato. Hanno cambiato quello che pensiamo di sapere di noi e di loro. Ci hanno costretto a metterci un’altra volta in discussione. E ad affrontare questo difficilissimo show”.

About Maria Teresa Squillaci

Maria Teresa Squillaci
Caporedattore Moda&Costume. Giornalista. Ho lavorato a La Stampa, Rai News24 e Sky Tg24. Nata a Roma, ho vissuto a Madrid dove lavoravo come ufficio stampa e social media manager. Scrivo di tutto quello che mi capita, dalla politica, alle sfilate, ai bigliettini di auguri, ma la cosa più difficile che ho fatto è stata scrivere questa auto-biografia. Twitter: @MTSquillaci

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