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I superdirettori dell’arte italiana

Daniela Porro al Museo nazionale romano; Simone Verde al Complesso monumentale della Pilotta a Parma; Filippo Maria Gambari al Museo della Civiltà di Roma; Valentino Nizzo al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma; Andreina Contessa al Museo storico e il Parco del Castello di Miramare a Trieste; Adele Campanelli al Parco archeologico dei Campi Flegrei a Napoli; Rita Paris al Parco archeologico dell’Appia antica a Roma; Francesco Sirano al Parco archeologico di Ercolano a Napoli; Fabrizio Delussu prima nominato al Parco Archeologico di Ostia è stato recentemente sostituito; Andrea Bruciati a Villa Adriana e Villa d’Este a Tivoli, forse la scelta più discussa nel panorama.

Andrea Bruciati

Questi sono tutti i nomi dei nuovi superdirettori del Mibact. Sei dei nuovi direttori sono archeologi e quattro storici dell’arte, mentre sei, tre funzionari e tre dirigenti, provengono dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Si tratta della seconda fase della riforma Franceschini avviata tre anni fa, che come tutte le riforme è stata accompagnata da numerose polemiche. La diatriba si è accesa un mese fa all’indomani delle nomine, ma dopo quattro settimane ancora non sembra essersi placata. Su tutte come anticipato, la nomina di Andrea Bruciati, curatore e storico dell’arte già direttore di ArtVerona, esperto anzi super esperto nel suo campo, pochino in quello dell’archeologia, dove altrettanti grandi nomi erano in lizza per ricoprire quel ruolo.

C’è chi definisce questa scelta interessante, ma c’è anche chi dice che forse, una volta organizzate due mostre ed utilizzate Villa d’Este e Villa Adriana come gallerie a cielo aperto, Bruciati non saprà più come gestire il suo mandato.

Triste pensare che due siti archeologici di così grande importanza e attrazione vengano ridotti a mera destinazione di gita scolastica, quando potrebbero rendere, 100, 1000 volte di più. E allora senza far troppa polemica ci si augura che le nomine di Franceschini e del suo presidente di commissione Paolo Baratta siano azzeccate e che l’azzardo di collocare un esperto di arte contemporanea alla guida di uno dei siti archeologici più importanti del mondo sia la scelta più giusta.

Il tutto si inserisce in un momento felice per Musei e Parchi Archeologici. Il varo della Legge sull’Art Bonus, le presenze nei nostri spazi e luoghi di pregio ne sono prova.

Ai posteri, quindi, l’ardua sentenza.

 

 

 

About Flaminia Camilletti

Laurea in Rel. Internaz. Scrivo, leggo e nuoto. Mi occupo di politica e mi interesso di economia. Scrittrice e autrice freelance. Appassionata di musica, ma solo di quella che piace a me. Scrivo di tutto ciò che riesco a capire, quello che non capisco cerco di studiarlo. Twitter: @FlamiCami

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