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Tutti i look dei David di Donatello 2017

Per fortuna che c’era la compagna di asilo di Valeria Bruni Tedeschi. La bambina che divise con lei un pezzo di pizza il primo giorno di scuola, è stata la prima delle decine di persone che l’attrice ha ringraziato ricevendo il premio come migliore protagonista per La Pazza Gioia. Fogli alla mano, in un alternarsi di lacrime e risate ha ricordato dalla sua psicanalista, a Leopardi, dagli uomini che l’hanno amata a quelli che l’hanno tradita, dalla madre a Natalia Ginzburg.

IL POST DI CARLA BRUNI – Così delirante e esilarante che persino Carla Bruni ha sentito rinascere lo spirito della sorellanza e le ha fatto i complimenti su Instagram. Si può dire che se non fosse stato per quel fiume di parole che ha largamente sforato i 45 secondi previsti, intorno ai David di Donatello 2017 ci sarebbe stato ben poco da chiacchierare.

Carla Bruni su Instagram: “Il folle e meraviglioso discorso di mia sorella che ha ricevuto il premio del cinema italiano come miglior attrice”

LA PAZZA GIOIA VS INDIVISIBILI – Tanto cinema italiano certo. Molti bei film in competizione anche se la corsa è presto diventata un testa a testa tra Indivisibili di Edoardo De Angelis e la Pazza Gioia di Paolo Virzì. Avevano 17 candidature a testa, tallonate a distanza di una nomination da Veloce come il vento di Matteo Rovere. Indivisibili ne ha portate a casa 6, La Pazza Gioia 5 ma tra questi i premi più ambiti: miglior film e miglior regia. David a parte, nessun vestito azzardato, nessuno scivolone sul red carpet (l’unica a inciampare nel vestito quando si è alzata per ritirare il premio è stata sempre Valeria Bruni Tedeschi), nessun selfie di gruppo o polemica social alla Magalli – Volpe.

IL DISCORSO DI BENIGNI – Persino Roberto Benigni ha stupito per il suo non essere sopra le righe. Così sinceramente commosso per il David alla carriera da non riuscire a essere pungente, ha dedicato il premio alla moglie.

“Nemmeno il Papa a San Siro ha avuto questa accoglienza, vi benedico, Dio vi benedica, il cinema italiano è il più grande del mondo, abbiamo reso grande l’arte più fragile e giovane, sentitevi sommersi dalla piena della mia gratitudine – ha detto sul palco di fronte alla standing ovation dei colleghi – La vita è larga, bella, dolorosa e sacra, è il cinema che me l’ha fatto scoprire. Dedico il premio a Nicoletta Braschi, ho fatto tutto per lei e con lei, questo premio è suo, l’appartiene. Vorrei che, in cuor suo, lei lo dedicasse a me”.

IL PANCIONE DI BIANCA VITALI – Qualcosa di cui parlare l’ha dato Stefano Accorsi, vincitore con Veloce come il vento, del David come miglior attore protagonista. L’attore era inseparabile dalla giovanissima e molto incinta moglie Bianca Vitali: “Se nasce ora sappiamo già come chiamarlo – ha detto Accorsi – David oppure Donatello”.

Di lei si è sempre detto poco e la si è vista ancora meno. Eppure è dal novembre 2015 la moglie di uno degli attori italiani più affascinanti. Sarà per i suoi 25 anni, sarà perché prima a fianco di Accorsi c’era la più nota e molto amata Laetitia Casta.

Un metro e 76 centimetri di altezza, occhi azzurri, capelli ramati, Bianca Vitali è figlia di Aldo Vitali, giornalista e direttore di Sorrisi & Canzoni, (ex) modella dell’agenzia Why Not Model, è stata testimonial di una campagna intimo Tezenis, e ha recitato (galeotto fu il set) nella serie tv 1992 al fianco proprio di Stefano Accorsi. Ora è incinta all’ottavo mese e il suo pancione fasciato in un abito giallo di seta a fiori di Fausto Puglisi è stato fotografatissimo ai David 2017.

Stefano Accorsi e Bianca Vitali

 

LO STRANO CASO DI ANTONIA TRUPPO – Quando è passata sul red carpet Antonia Truppo invece ancora qualcuno si chiedeva chi fosse. Nonostante l’attrice abbia ricevuto due David di Donatello, uno di seguito all’altro, per Lo chiamavano Jeeg Robot nel 2016 e per Indivisibili nel 2017, per alcuni è ancora una sconosciuta. Lei stessa si è detta incredula quando ha ritirato il premio come miglior attrice non protagonista. Interpreta la madre di Angela e Marianna Fontana, le gemelle siamesi protagoniste del film di Edoardo De Angelis che nonostante siano attrici giovanissime hanno già superato in popolarità la più esperta madre. Antonia Truppo ha infatti una solida carriera iniziata con il teatro. Classe 1977, originaria di Napoli, per le sue interpretazioni a teatro ha vinto anche diversi premi tra cui il Maschera d’oro. Al cinema ha esordito nel 2001 e prima di Mainetti e De Angelis ha lavorato con registi come Francesca Comencini e Ivan Cotroneo. In tv ha vestito i panni dell’agente Paola Criscuola nella serie La squadra. Ci ricorderemo l’anno prossimo di lei? Chissà. Antonia intanto il secondo David l’ha portato a casa.

I LOOK DEI DAVID 2017 – Anche in fatto di look poche sorprese. Tanto nero rigoroso e austero. Qualche scollo sulla giacca, per Kasia Smutniak, o sulla schiena, per Eva Riccobono, entrambe in Armani. Hanno osato con la stampa floreale le più giovani: Matilda de Angelis in rosa, colore che notoriamente stride sul red carpet, e Bianca Vitali in giallo firmato da Fausto Puglisi. Stella Egitto tenta con un look bohémienne ma fallisce. Il bianco Prada di Micaela Ramazzotti con profondo scollo sulla schiena invece premia.

Ecco tutti i Look dei David di Donatello 2017:

About Maria Teresa Squillaci

Maria Teresa Squillaci
Caporedattore Moda&Costume. Giornalista. Ho lavorato a La Stampa, Rai News24 e Sky Tg24. Nata a Roma, ho vissuto a Madrid dove lavoravo come ufficio stampa e social media manager. Scrivo di tutto quello che mi capita, dalla politica, alle sfilate, ai bigliettini di auguri, ma la cosa più difficile che ho fatto è stata scrivere questa auto-biografia. Twitter: @MTSquillaci

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