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Leonardo Crudi: l’artista che omaggia il centenario della Rivoluzione d’ottobre con manifesti neoralisti.

Il 7 novembre 1917 avveniva la Rivoluzione d’ottobre, epilogo dell’impero zar russo, e in occasione del suo centenario Leonardo Crudi ha deciso di rendere omaggio a uno degli eventi che maggiormente segnò la storia del regno sovietico.

Leonardo Crudi è un artista autodidatta, si è dedicato alla pittura approcciandosi dapprima al mondo dei graffiti. La sua produzione artistica, iniziata nel 2012, è incentrata sull’indagine dello spazio e delle geometrie, fatte convivere con personaggi e volti carichi di significati sociali.

E’ questo infatti il leitmotiv che caratterizza l’evoluzione della produzione artistica di Crudi, che si muove verso un’indagine sociale in cui si coniugano il suprematismo e il futuristico tipicamente sovietici e le indagini socio-culturali.

Le opere dell’ultimo periodo artistico di Crudi hanno come soggetto il mondo sovietico, istantanee di un novecento comunista in cui si coniugano un profondo neorealismo e le influenze della produzione cinematografica di allora.

In commemorazione del centenario della caduta dell’impero zarista è stata installata a Roma una mostra “itinerante” che si svilupperà durante tutto il 2017, in cui manifesti dipinti e disegnati a mano sono installati su beni urbani, muri, colonne e sottopassaggi che delimitano l’ambiente urbano capitolino.

Un’arte pubblica di commemorazione che richiama i manifesti quali tipico mezzo di propaganda sovietica ma che mira ad una fruizione collettiva, ammirabile tutti i giorni dai cittadini che abitano la città ed accanto ai quali camminano e vivono: dal gagarin a scalo san lorenzo, al lenin di piazzale ostiense, passando per villa torlonia, il pigneto e via marsala a termini, ma anche porta maggiore con “1917”, piramide, policlinico, testaccio ed “europa” a villa ada.

 

 

Le opere di Leonardo Crudi, già in mostra a Roma nell’esposizione “C’era una volta l’URSS” curata da Giovanni Argan, e, recentemente nella collettiva AMOUR ÀMORT, tenutasi a Parigi dal 23 al 30 marzo 2017 e curata da Angèle Leila e Lorenzo Minio Paluello, sono riunite nel sito dell’artista, seguibile anche sul proprio profilo facebook.

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