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Look da primavera, cosa eliminare dall’armadio

“Tagliamo?”. Quando un’infermiera alla Misery non deve morire si è avvicinata con un rasoio a una lama che avrebbe scorticato un albero ho capito il significato del famoso: “E tu sei pronta!?”. “Con la ceretta sono a posto grazie”. Anche nell’operarsi il giorno prima di Pasqua si può trovare qualche lato positivo. Gambe ok, mani in ordine, capelli puliti: mi preparavo come tutte al primo banco di prova della forma fisica di una donna: le vacanze di Pasqua.

È il momento di verificare l’onesta di quelle che postano selfie in palestra ogni mattina, l’efficacia delle creme rassodanti, delle diete depurative delle due settimane che poi sono diventate dei 7 giorni e dei rimedi last minute.

Nessuno si lamenta mai troppo del tradizionale cattivo tempo perché permette almeno di evitare la prova costume. Io un costume l’avevo pure comprato, nero ovviamente perché, a parte le stacanoviste della lampada, nessuno può permettersi altro colore ad aprile.

Ci avviamo a grandi passi verso l’estate e anche se nel momento stesso in cui fai il cambio di stagione le temperature calano di 10 gradi, ci sono alcune cose che non si possono proprio più indossare in un look da primavera:

  • Banditi calze, calzini e collant – Da aprile in poi puoi evitare la spiaggia ma non il pranzo al mare e non c’è nulla di più antiestetico di quelle che vanno sul bagnasciuga con i collant neri. La stagione delle calze è finita ma per i vestitini è troppo presto. Per scoprire le gambe occorre temporeggiare qualche settimana e prendere quel po’ di sole che basta per non sembrare un vampiro che si espone alla luce. Largo ai pantaloni: a sigaretta, a palazzo, boyfriend, a vita alta. Si portano con mocassini, ballerine, stringate di giorno e con i sandali alti la sera. Questo è il periodo delle cosiddette “scarpe da passeggio”: Superga e Adidas. Bandito anche l’orrendo calzino nero che spunta tra il pantalone stretto e la scarpa. E i fantasmini? Nomen omen. Fate come volete, l’importante è che non si vedano. Mai.
    Olivia Palermo
  • Nero con moderazione – Sembra la scelta ovvia: è classico, maschera i chili di troppo e non incide sul colorito di questo periodo ma, pallide e di nero vestite sotto il sole, il rischio è quello di sembrare Morticia Addams in vacanza. Sostinuite il nero con il blu, il verde militare o il beige. Iniziate a familiarizzare anche con i colori pastello: rosa e celeste.
Miranda Kerr
  • Addio cappotto – A meno che il vostro nome non sia Jon Snow allontanatevi da tutto ciò che ha una pelliccia. Che si tratti di cappotti, giacche o bordi dei cappucci riponeteli in naftalina. Il trench è il classico  di primavera, l’impermeabile per le giornate di pioggia. Il nuovo cappotto è lo spolverino. Lungo o corto, preferibilmente in seta, liscio o ricamato, a tinta unita o damascato. Non accenna a perdere consensi neppure il bomber, grande must-have del guardaroba già da diverse stagioni: da scegliere nella versione più lussuosa in jacquard a fantasia o nella variante oversize in satin a tinta unita. Un blazer dal taglio sartoriale è un passe-partout su tutti i look, da quelli più casual a quelli più eleganti.

La valigia per le vacanze di Pasqua l’ho saltata, e anche il colorito grigiastro mi sarà perdonato per la malattia ma questo è l’anno dei ponti e dei weekend lunghi, il primo maggio è alle porte. Non si accettano verdognoli coi calzini.

About Maria Teresa Squillaci

Maria Teresa Squillaci
Caporedattore Moda&Costume. Giornalista. Ho lavorato a La Stampa, Rai News24 e Sky Tg24. Nata a Roma, ho vissuto a Madrid dove lavoravo come ufficio stampa e social media manager. Scrivo di tutto quello che mi capita, dalla politica, alle sfilate, ai bigliettini di auguri, ma la cosa più difficile che ho fatto è stata scrivere questa auto-biografia. Twitter: @MTSquillaci

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