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Quasi trent’anni di Giancarlo Chiarucci

Se Francesco Motta con ” La fine dei vent’anni” ha conquistato critica e la generazione travolta dalla crisi e illusa dai propri padri, il primo romanzo di Giancarlo Chiarucci “Quasi trent’anni” vi stupirà. Il romanzo, come l’esistenza dello scrittore, è un viaggio all’insegna di una crescita interiore che pone il lettor in molteplici luoghi fisici e metafisici.

L’autore vede i trent’anni come spartiacque di un cambiamento interiore, di un’evoluzione che inevitabilmente porta a nuove consapevolezze. E’ così per molti ed è così anche per Gregorio, giovane romano che oscilla tra la spensieratezza della gioventù e la presa di coscienza della maturità. A fare da perno, la prima grande storia d’amore, quella che stravolge l’esistenza mettendo in discussione ogni punto fermo e riempiendo ogni attimo di vita.
Chiarucci indaga nell’animo di Gregorio facendo emergere le incertezze ed i turbamenti tipici di questa generazione, lasciando al lettore un rassicurante senso di familiarità. A fare da sfondo, una Roma di un’incomparabile bellezza, abitata da sagaci ristoratori, burberi proprietari di birrerie e personaggi fortemente caratterizzanti che si muovono tra vizi e virtù.

Giancarlo Chiarucci conosce Roma e la descrive non in un malinconico requiem decadentista, ma dalla consapevolezza di chi ha posto in uno spazio urbano qualcosa di più grande, ossia un ‘idea.

Il romanzo “Quasi trent’anni” si pone come un manifesto generazionale, figlio di una reale consapevolezza dei tempi e della metà che si vuol raggiungere.

«Ho capito che il posto in cui siamo ora, lo abbiamo scelto anni fa. Ma soprattutto che le scommesse fatte su te stesso sono una truffa. Sono quotate altissime e, in un modo o nell’al¬tro, vinci sempre».
«In che senso?».
«Nel senso che quando si scommette su se stessi, e s’intende con lealtà rispettare la scommessa anche in caso di sconfitta, ci s’impegna al massimo e anche oltre le proprie capacità e i propri limiti. Così facendo, o si vince o si diventa uomini migliori. Non tutte le ricom¬pense si toccano con mano» – da “Quasi trent’anni” (Scatole Parlanti Edizioni)

Domani sabato 27 maggio, alle ore 18, il Bar Bar in via Flaminia Nuova ospiterà la presentazione del romanzo d’esordio di Giancarlo Chiarucci “Quasi trent’anni”, edito da Scatole Parlanti Edizioni. Durante l’evento l’autore dialogherà con Alessandra Buccini Pietrantonio, giornalista di La7. La redazione di Polinice vi consiglia di esserci per dialogare, interrogarsi e crescere alla soglia dei “Quasi trent’anni”.

About Antonio Maria Napoli

Antonio Maria Napoli
Calcio, geopolitica ed economia. Qualche pillola di musica elettronica. Il mio concetto di perfezione è un libro di Paul Krugman o un romanzo di Dumas, con in sottofondo un remix di Frankie Knuckles o i Pink Floyd. Allo spritz preferisco il Nikka

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