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Diverrà superfluo andare nei musei? la rivoluzione dell’arte voluta da Google Arts & Culture

Google Arts & Culture continua ad investire nell’arte e nel suo connubio con la tecnologia cambiando le regole della fruizione dell’arte e della sua condivisione.

Neanche 20 giorni fa Google presentava il Grand Tour D’Italia, la piattaforma online (raggiungibile al seguente link https://www.google.com/culturalinstitute/beta/project/the-grand-tour-of-italy ) che permette di visitare Palermo, Siena, Venezia e Roma, come dei veri e propri turisti: attraverso il portale non solo si potrà accedere ai principali eventi delle città (si potrà visitare il Teatro Massimo a Palermo, il più grande teatro d’opera d’Italia, o partecipare al Palio di Siena senese; ritrovarsi tra i canali di Venezia o sulle scalinate del Campidoglio a Roma) ma anche conoscere le maggiori curiosità locali, ritrovandosi tra le strade (o i canali veneti) più tipici e folkloristici.

Il Grand Tour D’Italia, il viaggio per pochi che nell’800 compivano i più facoltosi per giungere sulle nostre sponde ed ammirare in un unico viaggio i tesori e le bellezze della nostra terra, Google l’ha reso possibile per tutti, direttamente dalla propria scrivania.

L’enormità di questo progetto, va ancorato all’ancora maggiormente ambizioso disegno della Google Arts & Culture, che attraverso una costellazione di progetti mira ad informaticizzare l’intero patrimonio artistico esistente e renderlo accessibile da qualsiasi parte del mondo, in parallelo con i tour in realtà aumentata di Google Cardboard (un esempio è il tour a 360° di Petra raggiungibile qui https://petravr.withgoogle.com) e con la recente modifica della Ricerca Google di immagini artistiche, che riporteranno, accanto all’immagine ricercata, puntuali approfondimenti storico-artistici dell’opera e la nuova funzionalità integrata in Google Street View che permetterà di visualizzare l’immagine, a volte in qualità HD, all’interno del polo esibitivo.

Visite online dei musei con annessa guida digitale, sempre possibili e (almeno per il momento) gratuite che potrebbero cambiare per sempre le modalità di godimento dell’opera d’arte

miriade

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