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Felix Candela: ingegneria e architettura sotto lo stesso cielo

Nonostante nacque a Madrid , la vita di Felix Candela trascorse tra il Messico, gli Stati Uniti e la Spagna. Allo stesso modo, anche se ottenne il titolo di architetto, la sua carriera professionale si sviluppo’ tra i campi dell’architettura, dell’ingegneria e della costruzione, visto che lui stesso amava definirsi un costruttore. E’ difficile dunque assegnare a Felix Candela un’ etichetta concreta sia per quanto riguarda la nazionalita’ sia appartenenza professionale, poiché é difficile tentare di descrivere il suo enorme talento e le sue importanti innovazioni estetiche e strutturali che ha portato al mondo della costruzione in generale. Il suo percorso professionale si puo’ dividere in tre periodi, di uguale durata, corrispondenti alla sua permanenza in Spagna, Messico e Stati Uniti, anche se l’attività più prolifica corrisponde a quella del secondo periodo, durante la sua permanenza in Messico.
Il primo periodo va dalla sua nascita, avvenuta a Madrid il 27 Gennaio del 1910, fino al suo approdo in Messico alla fine della terribile Guerra Civile spagnola, nel Giugno del 1939. Durante questo periodo ottenne il sio titolo di architetto presso la Scuola di Madrid (1935) e l’anno seguente vinse una borsa per studiare in Germania. Lo scoppiare della Guerra Civile non gli permise di trasferisi in Germania essendo recrutato dai Repubblicani come capo degli ingegneri. Alla fine della guerra, Candela passo’ quattro mesi prigioniero in un campo di concentramento francese, fino a quando ottenne l’asilo in Messico, trasferendosi immediatamente nel paese centramericano.
Durante i primi dieci anni di permanenza in Messico stabilì una forte relazione con i fratelli di sua moglie, entrambe architetti, con i quali fondò, nel 1950, l’impresa di costruzioni Cubiertas Ala. Tre anni dopo la fondazione, Candela abbandonò la direzione della società continuando a lavorarci solo come progettista, raggiungendo il suo massimo apogeo nel 1968 grazie alla costruzione del Palacio de los Desportes de Mexico per le Olimpiadi del 1968.

Palacio de los deportes de México, 1968

A cinque anni dalla morte della sua prima moglie, a ridosso della fine del cantiere del palazzo dello sport, Candela si sposò in seconde nozze con Dorothy Davies, anche lei architetto. Questa circostanza, insieme ai suoi sempre più frequenti viaggi negli Stati Uniti, fece che, progressivamente, diminuì la sua implicazione con l’impresa di costruzione , che finì per abbandonare nel 1969. Due anni piu’ tardi, nel 1971, emigrò di nuovo, questa volta negli Stati Uniti, a Chicago.
In quest’ultima tappa della sua vita, il percorso di progettista si incrocio’ con quello dell’insegnamento, svolgendo l’attività di professore di progettazione architettonica all’Università di Chicago fino al 1978. Come detto, non abbandonò il suo lavoro di progettista che continuò’ a portare avanti con passione, con l’impresa nordamericana Idea Center, con sede a Toronto.
Uno degli ultimi progetti al quale partecipò fu La Ciutat de les Arts i les Ciéncies  di Valencia, in Spagna, collaborando con l’architetto spagnolo Santiago Calatrava, facendosi carico del progetto e della direzione del cantiere dell’Oceanario.

Parco oceanografico di Valencia, 2003

L’opera di Candela puo’ considerarsi, per quanto riguarda la creazione di spazi architettonici, al pari di mostri sacri come Pier Luigi Nervi, Eladio Dieste, Eero Saarinen, Oscar Niemeyer o Jørn Utzon.

About Bernardo Grilli

Bernardo Grilli
Si laurea in Architettura all’Università Sapienza di Roma. Studia e lavora a Lisbona per tre anni. Dopo una breve parentesi brasiliana approda a Parigi dove attualmente collabora in qualità di architetto per il Renzo Piano Building Workshop.

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