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Perché hanno tutti perso la testa per la nuova Rinascente a Roma

“Ci devi assolutamente andare! Sembra di stare da Saks sulla Fifth Avenue” dice al telefono la signora con borsa di Hermès mentre si fa le unghie in una spa dei Parioli, “finalmente un grande magazzino degno di Roma”. La notizia dell’apertura di una nuova Rinascente a via del Tritone l’avevo considerata poco o nulla: solo un nuovo centro commerciale in una città dove c’è già una Rinascente grande come un palazzo (cosa che molti degli entusiasti del nuovo spazio ignoravano) e dove nessuno si sarebbe mai sognato di riaprire quella che c’era ora che è stata sostituita da uno Zara enorme. Mi sbagliavo. Traffico bloccato per ore, centinaia di persone che postano foto sulle scale mobili, un bombardamento di e-mail pubblicitarie: la frenesia collettiva per l’apertura della nuova Rinascente è stata maggiore di quella per il concerto dei Rolling Stones al Circo Massimo.

Avevo sottovalutato l’effetto centro commerciale, il richiamo inspiegabile dell’odore nauseante del misto di profumi al piano beauty, il sogno di vedere qualcosa di simile alle vetrine natalizie delle Galeries Lafayette di Parigi.

“Ci sono signore da tutta Roma”, ha detto il commesso all’entrata il giorno dell’inaugurazione. Donne che prima di allora non erano mai entrate in un mega store perché i vestiti li fanno solo dal sarto erano in fila perfettamente ordinata lungo il marciapiede di via del Tritone, a sbirciare nelle vetrine dove spiccano le iperrealiste statue avatar del personale staff del negozio. Taglio del nastro alla presenza delle cariche istituzionali della città. Il via vai di clienti è continuo.

Ma com’è davvero questa Rinascente?

Aspetti positivi:15mila metri quadrati, sedici scale mobili per 7 piani: casa, profumeria, due piani per l’uomo, due per la donna, food e terrazza panoramica. Gli spazi sono enormi e ricordano subito quelli dei grandi magazzini all’estero. Colpisce l’area dedicato alla casa e all’arredamento: c’è qualunque oggetto di qualunque marca, dai mobili di design ai pezzi per nostalgici come la polaroid o la colla Coccoina. Se il rischio dei centri commerciali è quello di avere l’impressione di trovare “scarti” delle collezioni di abbigliamento e vestiti delle stagioni passate, alla nuova Rinascente si capisce subito che non è così: c’è la prima linea di tutti i grandi brand, da Gucci a Stella McCartney, da Loewe a Sandro e soprattutto un enorme reparto dedicato alle scarpe. Il pezzo forte dello store è però sicuramente il bar sulla terrazza all’ultimo piano con vista panoramica sulla città da togliere il fiato.

Aspetti negativi: Il negozio probabilmente è ancora in fase di rodaggio. Su tre ascensori due sono rotti. Alla fine di ogni scala mobile gli incaricati del negozio ti obbligano a fare tutto il giro del piano prima di poter salire a quello superiore. I brand sono perlopiù di lusso, borse di Celine, scarpe di Yves Saint Laurent: sicuramente non il classico shopping del sabato pomeriggio. Ci si rifugia quindi nell’area food dove nonostante l’indubbia varietà e qualità dei prodotti, che si possono comprare o mangiare sul posto, si respira un po’ quell’odore da bar della stazione. Per accedere al ristorante sulla terrazza bisogna ovviamente fare una lunghissima fila. Dopo una mezz’oretta d’attesa riesco a sedermi e dopo altri 30 minuti buoni riesco a ordinare un toast e una centrifuga. Mi portano un panino freddo e una spremuta: “Ci scusi ma la centrifuga non funziona ed è andata via la corrente per scaldare il toast, il conto me lo dovrebbe saldare subito”. Faccio un bel respiro e penso al panorama. 

About Maria Teresa Squillaci

Maria Teresa Squillaci
Caporedattore Moda&Costume. Giornalista. Ho lavorato a La Stampa, Rai News24 e Sky Tg24. Nata a Roma, ho vissuto a Madrid dove lavoravo come ufficio stampa e social media manager. Scrivo di tutto quello che mi capita, dalla politica, alle sfilate, ai bigliettini di auguri, ma la cosa più difficile che ho fatto è stata scrivere questa auto-biografia. Twitter: @MTSquillaci

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