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As You Were - Liam Gallagher

As You Were – Liam Gallagher il ritorno da numero 1

L’inconsistenza dell’attuale indie è contraddistinta dal fatto che quando le vere Rockstar producono o ristampano i loro lavori entrano in classifica da numeri uno. Liam Gallagher è un numero uno e il suo album da solista “As you were” ne è la più limpida dimostrazione.

Questa volta l’icona del britpop è dovuto tornare da solo, dopo gli insuccessi dei Beady Eye, sui quali  le aspettative erano ampie e sul quale è gravato il peso di un fantasma leggendario e irripetibile come gli Oasis. Chi scrive questo articolo è nato nel 1988 e fu proprio in quell’anno che, dopo aver assistito a un concerto degli Stone Roses (non di Venditti, capito “indie” romani) Liam capisce che il suo destino è quello di diventare una rock star. Da lì a poco scriverà la storia incarnando insieme al fratello e alla sua band l’ultimo movimento rock degno di nota.

E’ l’8 ottobre 2009 quando Liam Gallagher dichiarò al Times che: “Gli Oasis non esistono più, penso lo abbiamo capito tutti. È finita”.

Di lì in poi passarono anni di oblio, sebbene la Gran Bretagna abbia regalato nel contempo artisti quali Kasabian e rimesso in pista, per poco, i The Verve.

Così, il sopracitato gruppo Beady Eye è stato più un revival dei tempi che furono che una band di livello. Passati gli anni qualcosa si è mosso. Nonostante Liam Gallagher e la sua posa riconoscibile in ogni dove singolarmente non volesse arrivare a un album da solista, è stato quasi costretto a tornare da numero 1.

 

As You Were è un album valido, bello, finalmente con un tratto capace di lasciare un segno nel lungo percorso del rock’n’roll. “For What It’s Worth” porta alla mente la magia di Manchester e della sua band cattiva che negli anni novanta faceva sognare l’ultima generazione felice prima della dittatura dello streaming. Un testo dolente come quelli che nell’intramezzo della nostalgia di una gioventù che sfuma portano a esser maggiormente riflessivi.

Il brano Chinatown suona come un brano che hai già ascoltato, chissà dove e quando, ma che nella realtà nasconde nuove strutture e rimandi originali. Paper Crown è un brano destinato a segnare questo periodo post Brexit. Un brano che porta con sé tutto il meglio che Liam Gallagher possa regalare a questo mondo troppo veloce e inutilmente attaccato al glamour di Hollywood anche nella musica. “As You Were” è un’esaltazione della taciuta umiltà di Liam Gallagher che è stato assistito nella stesura dell’album da Andrew Wyatt e Greg Kurstin.

As You Were“, nel contempo ha scalato le classifiche britanniche. I”As You Were“, appena uscito, è balzato subito in vetta alla classifica degli album più venduti nel Regno Unito, con una veemenza che a molti ha fatto pensare a come “÷” di Ed Sheeran aveva conquistato le classifiche qualche mese prima. In Italia è primo tra i vinili, scansato nella classifica generale solo da un’altra leggenda come Lucio Battisti.

 

Un altro dato impressionante sul successo di “As You Were” risiede nel fatto che ha anche venduto più di tutti gli altri diciannove titoli della Top 20 messi insieme.

Liam Gallagher è tornato. Da solo, con le sue visioni, la sua storia fatta di miti e pentimenti. Con la sua umiltà e i suoi contrasti. Mandando a quel paese la nuova inutile generazione Indie. 

About Antonio Maria Napoli

Antonio Maria Napoli
Calcio, geopolitica ed economia. Qualche pillola di musica elettronica. Il mio concetto di perfezione è un libro di Paul Krugman o un romanzo di Dumas, con in sottofondo un remix di Frankie Knuckles o i Pink Floyd. Allo spritz preferisco il Nikka

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