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L’imprevedibile e ottimo esordio di Harry Styles

Inverno 2013, fermata Atac di Piazza di Torre Argentina, nella vana attesa del 81 mi soffermo sulla vetrina de La Fetrinelli e mi appare tutto il mondo degli One Direction. Estate 2017 la radio inizia a passare il singolo di Harry Styles, mi appare bene fatto, leggo che è il leader degli One Direction e mi inquieto.

Il tempo e la maturità di un ‘età e di un’educazione lontana dai circuiti indie romani, quelli che poi festeggiano nei doppi saloni di Coppedè, mi fanno ascoltare l’intero album del giovane interprete.

Harry Styles si presenta al mondo discografico e al grande pubblico, anche quello degli adulti mostrando il suo lato intimo e la sua immagine glamour. Un soft-rock stile post contestazione giovanile che appare coerente nella stesura e nell’as

Che l’album porti con sé una consapevolezza lo si nota in “You can’t bribe the door on your way to the sky” strofa di Sign of the Times, dove vengono esaltate le doti di scrittura del giovanissimo talento. A differenza del periodo con gli One Direction si notano dei riferimenti più legati a grandi del passato da Mercury a Bowie, che al confezionamento di un facile successo.
A parer di chi scrive il brano più bello dell’album è From the Dining Table. Una canzone che a forzare il paragone sembra ricalcare le orme di Talkin  Tonight degli Oasis.

Played with himself, where were you? / I fell back asleep and was drunk by noon / I’ve never felt less cool

Lo regista Christopher Nolan ha dichiarato di aver scelto Harry Styles per Dunkirk per il suo potenziale e non per la popolarità. Devo ammettere a ragione

Lo stereotipo della boyband è lontano ed Harry Styles si presenta con una maturità da far invidia a molti. Un ottimo inizio di una carriera che ha ancora molto da offrire.

About Antonio Maria Napoli

Antonio Maria Napoli
Calcio, geopolitica ed economia. Qualche pillola di musica elettronica. Il mio concetto di perfezione è un libro di Paul Krugman o un romanzo di Dumas, con in sottofondo un remix di Frankie Knuckles o i Pink Floyd. Allo spritz preferisco il Nikka

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