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Quello che ho imparato da Giacomo Balla

In una piccola galleria nel cuore di Roma torna in auge il Futurismo. Futurism & Co, situata a Via Mario De’ Fiori n. 68, a pochi passi da Piazza di Spagna, ospita fino all’8/01/2018 le opere di Giacomo Balla e Pietro Dorazio.

Un totale di 26 opere, a cui si aggiungono le tre lettere inedite spedite da Dorazio ad Achille Perilli propedeutiche a portare Balla per la prima volta in mostra oltreoceano a New York nel 1954, che raccontano il rapporto di influenza artistica esercitato dal maestro del Futurismo sull’artista torinese, da cui il puntuale nome dell’esposizione Quello che ho imparato da Giacomo Balla.

Un parallelismo che manifesta i punti di contatto tra futurismo ed astrattismo: “l’allievo” ha appreso dall’artista romano l’importanza della luce e del movimento come espressione della realtà portando nell’astrattismo elementi essenziali che caratterizzeranno l’intero movimento artistico.

La brillante esposizione è risultato dell’azione di Massimo Carpi ed Alessandro Bolic, creatori dell’omonima Associazione Culturale Futurism di Roma e del critico d’arte Giancarlo Carpi, fratello di Massimo e curatore della mostra.

Tra le opere esposte per analizzare l’assonanza stilistica tra l’artista torinese e quello romano risaltano le due versioni di Rumoristica plastica Baltrr di Giacomo Balla (1914 e 1916), riunite di nuovo insieme dopo molti decenni.

Indirizzo

Futurism & Co Art Gallery
Via Mario de’ Fiori, 68
Rome, Italy

 

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