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#SmilingToy , Solidarietà Senza Confini

Un progetto, tre partner, un obiettivo in comune: restituire spensieratezza a bambini che ogni giorno, con invidiabile coraggio, combattono in Uganda, a Kampala, la loro più grande battaglia.

“SmilingToy” nasce dalla collaborazione tra Afron -Oncologia per l’Africa Onlus – e So.R.Te. – Solidarietà Romana sul Territorio, che con il supporto di un partner locale, l’Uganda Child Cancer Foundation, hanno pensato e realizzato un progetto per supportare dal punto di vista psicologico ma soprattutto ludico creativo i piccoli pazienti oncologici ospiti dell’Uganda Cancer Institute.

Da metà novembre ai primi di febbraio Afron e So.R.Te. si sono impegnate per raccogliere (tramite donazioni di numerosi sostenitori) e acquistare (grazie al ricavato di raccolte fondi) tantissimi giocattoli, tutti rigorosamente nuovi, e più di 100 libri, tutti in lingua inglese.

Dopo una prima fase di ricerca di donatori, raccolta e promozione, un gruppo di volontari Afron è partito alla volta dell’Uganda portando con se valigie colme di giochi e cuori carichi di speranza.

Il progetto si è concluso il 15 febbraio quando, in occasione della Giornata Mondiale contro i Tumori Infantili, Afron, So.R.Te e Uganda Child Cancer Institute hanno organizzato presso l’Uganda Cancer Institute una grande festa, occasione di unione, condivisione, allegria, ma soprattutto un modo per dire “non siete soli”.

Nel corso della festa i volontari hanno conosciuto i bambini e consegnato loro i giochi e i libri in un clima di grande gioia e divertimento, ma non solo; hanno conosciuto e avuto modo di confrontarsi con le tante famiglie che quotidianamente lottano insieme ai loro piccoli guerrieri per sconfiggere questo brutto nemico chiamato Cancro, purtroppo troppo spesso a loro ignoto.

Roberta Micchi, consigliere Afron : “La malattia, il cancro, la prevenzione, l’Africa. Ma che c’e il cancro in Africa?Eh sì. C’è il cancro in Africa, ma non è curabile come da noi. Manca prevenzione e conoscenza del problema. I genitori arrivano spesso troppo tardi in ospedale e cercano il miracolo che purtroppo non arriva. C’è tanto da fare in Africa.”

Il Linfoma di Burkitt, un tumore del sistema linfatico, è oggi in Uganda molto diffuso e colpisce un numero altissimo di bambini ; si tratta di un linfoma molto aggressivo, e nonostante i sintomi siano visibili purtroppo ancora risultano sconosciuti alla maggior parte dei genitori. E così, a causa della scarsa e mala informazione, questi bambini vengono spesso portati in ospedale troppo tardi per poter sperare in una loro guarigione. Questo spiegherebbe il perchè in questo Paese muore ancora il 47% dei bambini colpiti sebbene nei paesi sviluppati a guarire è in media tra il 75% e il 90% dei casi.

L’informazione e la prevenzione possono salvare la vita, avere il supporto di qualcuno può ridare speranza, un dono può regalare un sorriso.

 

#nonlasciamolisoli

 

About Elena Riccardini

Laureata a fatica in Relazioni Internazionali e felicemente iscritta oggi al corso di laurea "Progettazione dei Servizi Sociali". Credo nell'esistenza di persone buone, ogni tanto le trovo. Osservo con attenzione ogni cosa, ma non sempre le mie deduzioni/intuizioni si rivelano corrette. Le mie più grandi vittorie le devo al volontariato, l'insegnante migliore che abbia mai avuto. Amo l'ordine, quando non sono io a doverlo costruire; è dal caos che (ahimè) escono sempre fuori le mie idee più belle.

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