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Gaudenzi e le modelle di Anticoli Corrado

Anticoli Corrado è il paese degli artisti e delle modelle, è un luogo incantato in cui l’arte ha contaminato la vita dei suoi abitanti rendendoli i protagonisti di opere straordinarie. La mostra “Disegni smisurati del ‘900 italiano” ha portato tutti i loro volti dipinti nei lavori di Pietro Gaudenzi al Casino dei Principi di Villa Torlonia a Roma.

C’è un paese immaginario dove le femmine sono modelle, i contadini si scoprono artisti, dove pittori e scultori si sentono a casa loro. C’è un paese che per un secolo ha raccolto, ospitato e fatto crescere generazioni di creatori di bellezza. Il bello che nasce e si auto genera radicandosi nel profondo e poi ancora riemergendo dalle viscere per prendere vita e scorrere nelle vene di un popolo che diventa protagonista e fattore al tempo stesso dell’opera d’arte. Ad Anticoli Corrado, una manciata di tornanti sopra la via Tiburtina, fra Tivoli e Subiaco, tutto si tiene insieme, e intere famiglie sono nate intorno a questo fuoco che ha unito artisti e modelle.

Un amore che negli olii e nelle tempere, sulle tele e nella terracotta, si trasfigura e sublima trasformando le donne in madonne, i figli in angeli, gli incontri in annunciazioni e le nascite in natività, e dove le nature, anche dei fiori appassiti, non sono mai morte. C’è sempre il rapporto tra l’artista e la sua musa nelle opere che ad Anticoli Corrado hanno preso vita. Su questo rapporto e su quanto ha inciso nell’ opera di un’artista del calibro di Pietro Gaudenzi, che una modella di Anticoli sposò per trasferirsi poi in paese, si interrogherà oggi a Roma, alle 16.30 al Casino dei Principi di Villa Torlonia, Marco Fabio Apolloni, curatore con Monica Cardarelli della mostra, prorogata fino al 6 maggio, “Disegni smisurati del ‘900 italiano” che dedica due sale ai dipinti di Gaudenzi e soprattutto ai cartoni degli affreschi perduti del Castello dei Cavalieri di Rodi. Immagini potenti di donne forti e consapevoli, custodi della fatica del focolare. I curatori hanno adunato e restaurato, rastrellandoli dal mercato dell’arte o direttamente dagli eredi degli artisti, per costituire una sorta di pinacoteca di “disegni smisurati” per dimostrare l’alto livello dell’esercizio del disegnare nella prima metà del secolo scorso.

 

Per una singolare coincidenza, sempre a Roma, si inaugura alla Galleria Berardi   la mostra “Attilio Selva, Sergio Selva, dentro lo studio” curata da Manuel Carrera e Lisa Masolini.  Un accostamento e non un confronto fra le opere di padre e figlio. Le mogli di Selva e Gaudenzi erano sorelle e modelle e la loro famiglia, i Toppi, il prototipo di quella contaminazione di vita e di lavoro con gli artisti intorno alla quale Anticoli Corrado ha costruito la sua storia ed il suo mito.  

 

La mostra “Disegni smisurati del ’900 Italiano” al Casino dei Principi di Villa Torlonia fino al 6 maggio è stata promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con i servizi museali Zètema Progetto Cultura.

About Cecilia Gaudenzi

Cecilia Gaudenzi
Nata nel 1991 a Roma dove vivo e che amo, odio, amo. Sono laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali e il mio colore preferito è il viola. Appassionata di arte da sempre, lei l'origine di tutto: musica, cinema, letteratura e serie tv. Non ci sarebbe arte senza l'uomo, ecco perché confido nel suo potenziale. Secondo un proverbio "La curiosità uccide il gatto" io spero proprio di no, amo i felini e sono più curiosa di loro. Mi piace conoscere, capire, raccontare.

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