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Turchia crisi finanziaria

Turchia – Sull’orlo del baratro finanziario. Erdogan si arrende ai Mercati

La Turchia sta vivendo ore drammatiche a causa di una forte crisi finanziaria e monetaria. La crisi della Lira ha fatto si che il Presidente Erdogan si sia dovuto piegare, cosa rara per un politico comunque la si vede di forte carattere, ai diktat e alle regole dei mercati.

Nella serata di mercoledì la banca centrale turca ha alzato i tassi di interesse in una riunione di emergenza e il presidente Recep Tayyip Erdogan ha promesso fedeltà ai principi globali sulla politica monetaria, piegandosi così alle pressioni dei mercati finanziari dopo aver portato la nazione in una crisi valutaria.

Cos’è una crisi valutaria? –  Una crisi finanziaria, in economia e precisamente in un contesto macroeconomico, si ha quando la domanda di denaro, sotto forma di capitali da parte delle aziende, è superiore all’offerta da parte delle banche e degli investitori.

Se in passato la si associava ad una bank run, oggi può anche prendere la forma di una crisi valutaria o finanziaria, visto il peso che il mercato dei capitali riveste oggi e considerata la mobilità di capitali derivante dalla graduale rimozione delle restrizioni al movimento dei capitali avvenute verso la fine del XX secolo.

Le mosse della banca centrale turca e il ruolo di Erdogan – La banca centrale ha alzato il suo tasso di liquidità in ritardo di 300 punti base al 16,5%, dopo una riunione straordinaria del comitato di politica monetaria. Ha mantenuto invariati gli altri tassi, descrivendo la mossa come una “forte stretta monetaria” e dicendo che è pronta a continuare a utilizzare tutti gli strumenti. La lira ha invertito le perdite dopo aver ceduto fino al 5,2 percento al minimo storico. Era ancora del 17 percento più debole rispetto all’inizio dell’anno.

La banca centrale ha agito dopo tre settimane di turbolenze in gran parte autoinflitte nei mercati turchi. Erdogan, che sta cercando la rielezione come presidente, si è opposto ripetutamente a qualsiasi mossa per alzare i tassi di interesse, riferendosi a loro come “la madre di tutti i mali”, mentre gli investitori e gli economisti sostenevano che era l’unico modo per fermare una crisi finanziaria recentemente mai affrontata dalla Turchia.

I rischi per Fitch – L’agenzia di rating ha prodotto un paper intitolato “La retorica della Turchia accresce i rischi per il quadro politico” che analizza il trend della lira turca, partendo dalle indicazioni di politica monetaria del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che recentemente ha messo l’accento sulla volontà di assumere un ruolo maggiore nell’influenzare la fissazione dei tassi di interesse. Secondo Fitch la politica monetaria in Turchia è stata per lungo tempo soggetta a vincoli politici, ma adesso una minaccia esplicita di frenare l’indipendenza della banca centrale aumenterebbe i rischi per il sistema politico e per l’efficacia delle sue azioni.

L’agenzia di rating ha aggiunto che il problema in Turchia è che l’indipendenza della politica monetaria è stata ampiamente compromessa dal modo in cui la politica locale funziona e ha osservato: “Una maggiore erosione dell’indipendenza della politica monetaria farebbe ulteriore pressione sul profilo di credito sovrano della Turchia”.

Il difficile nodo dell’elezioni il prossimo mese in Turchia –  Il presidente Erdogan , a capo della potenza Nato Turchia da ne 15 anni, è stato sottoposto a crescenti pressioni da parte di alcuni ministri e funzionari finanziari per consentire un aumento dei tassi. L’innalzamento dei tassi d’interesse, quindi anche del costo del denaro, è coinciso con l’iniziare di una campagna durissima per la rielezione a Presidente. Una campagna che sarà durissima poiché i sondaggi suggeriscono che potrebbe affrontare una sfida più dura rispetto alle votazioni precedenti. Elezioni non difficili da superare, ma che a distanza di due anni dal tentato golpe riflettono una Turchia non certo pronta a nominare suo Sultano per sempre Erdogan.

Erdogan che se non si è mai arreso alle proteste, ai tentati golpe e alle pressioni internazionali; stavolta lo ha fatto difronte i mercati. I quasi onnipotenti mercati.

About Antonio Maria Napoli

Antonio Maria Napoli
Calcio, geopolitica ed economia. Qualche pillola di musica elettronica. Il mio concetto di perfezione è un libro di Paul Krugman o un romanzo di Dumas, con in sottofondo un remix di Frankie Knuckles o i Pink Floyd. Allo spritz preferisco il Nikka

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