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NEON CHAMBERS (SIGHA E KANGDING RAY)

Progetto Ō – Neon Chambers

Due degli artisti techno contemporanei più all’avanguardia presentano un nuovo live show in anteprima mondiale. Sigha e Kangding Ray sono “Neon Chambers”, progetto incentrato attorno alla fusione e sintesi di sonorità all’avanguardia, di tendenza su tutti i dancefloor internazionali. James Shaw, meglio conosciuto come Sigha, è un produttore techno residente a Londra. Il francese Kangding Ray è tra i musicisti che meglio riescono a esplorare con successo la convergenza tra techno e musica sperimentale.

Il progetto Ō

L’interiezione Ō! esprimeva in latino un’ampia gamma di emozioni: gioia, dolore, desiderio, ammirazione, stupore. Un’invocazione, un’esclamazione!
Ō è una cellula, una monade, ma è anche un cerchio, un insieme, un anello, un girotondo. È l’ossigeno, l’acqua che scorreva nelle Terme di Diocleziano, è una bollicina. Ō è l’unione degli opposti, due persone che si abbracciano, è il disco del sole e della luna, la volta celeste, il segno del sacro, la strada ciclica degli dei, traccia del tempo eterno, del rito e del mito. Ō evoca le stagioni, ritma l’armonia dei pianeti.
Occhio, bocca. Una nota, una danza. Il centro della città. Una forma semplice e complessa, compiuta, primordiale.
Ō ha l’ambizione di ripopolare le Terme di Diocleziano, di vivificarle della presenza di donne e uomini che si ritrovano per farsi del bene. Come fu un tempo, le Terme saranno un luogo di unione, di prosperità, aperto a tutti. Al posto dell’acqua, la musica scorre; al posto del vapore, i corpi invadono gli spazi.
Anche la programmazione riflette l’articolazione degli ambienti delle Terme: il pubblico percorre idealmente il tepidarium, il calidarium e il frigidarium, attraverso una serie di proposte confortanti, avvolgenti, perturbanti.
Tutti gli artisti internazionali che per un mese intero dialogano con gli antichi spazi delle Terme, presentano o dei lavori inediti o dei progetti totalmente ripensati per questo contesto straordinario. Il pubblico ha così l’occasione di scoprire ogni giorno un nuovo luogo, in un’erranza che lo conduce dalle imponenti aule delle Terme ai sontuosi, metafisici, chiostri rinascimentali, passando per il suggestivo Planetario.
Per assicurare che Ō offra tutte le emozioni promesse da questa interiezione polisemica, una moltitudine di generi musicali è presente: dalla techno all’elettronica, passando per l’afro, continuando con l’indie pop, il neofolk, la dabka, la dance, la musica classica, il dub… Lo stesso vale per la danza, che si declina tra contemporanea, acrobatica e hip-hop futurista.
Quattro parole d’ordine per tutto il mese, dal 14 settembre al 14 ottobre, come un invito: sperimentare, aprirsi, interagire, conoscersi.
A partire dal 21 ottobre, e fino a dicembre, questo slancio assume la forma di incontri settimanali domenicali. Durante questi appuntamenti, il pubblico è invitato a entrare negli universi della creazione. Si assiste in diretta alla realizzazione di una copertina di moda, si osservano gli oggetti e i materiali che influenzano un archistar, si esplora tutto l’iter creativo di uno studio di design, dal disegno alla lavorazione artigianale, ci si immerge in installazioni olfattive e visive.

 

 

About Antonio Maria Napoli

Calcio, geopolitica ed economia. Qualche pillola di musica elettronica. Il mio concetto di perfezione è un libro di Paul Krugman o un romanzo di Dumas, con in sottofondo un remix di Frankie Knuckles o i Pink Floyd. Allo spritz preferisco il Nikka

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