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Scisma Chiessa Ortodossa

Scisma nella Chiesa d’Oriente: gli Ortodossi Russi si staccano da Constantinopoli

La Chiesa ortodossa russa, tramite il Patriarcato di Mosca ha annunciato di aver ufficialmente interrotto le relazioni con il Patriarcato di Costantinopoli, la chiesa ortodossa con sede a Istanbul. La decisione è stata presa dopo che il Patriarcato di Costantinopoli ha riconosciuto l’autonomia della Chiesa ortodossa ucraina da quella russa, una mossa fortemente voluta dall’attuale governo ucraino, che si trova da anni in conflitto – anche armato – con quello russo.

La decisione di interrompere i legami è stata presa dal Santo Sinodo dei vescovi della Chiesa ortodossa russa e costituisce il più grave scisma all’interno del cristianesimo universale da più di un secolo. In precedenza, varie branche minori della chiesa avevano interrotto i legami le une con le altre. La Chiesa ortodossa russa, però, conta più di metà dei circa 300 milioni di cristiani orientali e l’interruzione dei legami con il Patriarcato di Costantinopoli, riconosciuto il primo tra pari delle varie chiese ortodosse, è un fatto senza precedenti in epoca recente.

Naturalmente il Cremlino appoggia il Patriarcato di Mosca in un crescendo di irritazione. Il Patriarca Kirill è montato su tutte le furie dicendo che questo scisma sarà peggio di quello del 1054. Insomma, c’è da essere preoccupati soprattutto per gli effetti collaterali che tutto questo avrà sulla politica estera. Già, perché l’indipendenza della Chiesa ucraina da quella russa complica enormemente i già difficili rapporti tra i due paesi, mettendo in luce i tentativi di Kiev di uscire dalla sfera di influenza russa per avvicinarsi ancora di più all’Occidente e agli Stati Uniti, non solo da un punto di vista politico ma, a questo punto, anche religioso. La religione che diventa un maglio politico.

Il grande sostenitore dello scisma è Filarete, il responsabile della Chiesa ortodossa ucraina al quale Bartolomeo I ha concesso l’autocefalia. Un gesto di indipendenza che il Patriarcato di Mosca e il Cremlino non hanno gradito, memori del fatto che Filarete in passato aveva appoggiato fin da subito i movimenti nazionalisti che avevano preso parte alle proteste di Piazza Maidan.

 «Il riconoscimento dell’autocefalia può creare una crisi all’interno del mondo ortodosso paragonabile al grande scisma di Occidente del 1054» ha fatto sapere il Patriarcato di Mosca.

La religione è ed è sempre stato un elemento geopolitico. Anche in Europa. Il problema risiede ora nell’altra parte occidentale dove burocrati che non vogliono origini stanno facendo naufragare il progetto europeista sui decimali di deficit. Anche quelli appartenenti a un dio “denaro”. Ora toccherà proprio a quella parte del continente europeo capire come rispondere a Mosca nella “Questione Ucraina”, dati i numerosi impegni tedeschi e le sanzioni dell’UE. Il problema forse risiede nel contrapporre, da questa parte d’Europa, a Dio solamente una moneta.

About Antonio Maria Napoli

Calcio, geopolitica ed economia. Qualche pillola di musica elettronica. Il mio concetto di perfezione è un libro di Paul Krugman o un romanzo di Dumas, con in sottofondo un remix di Frankie Knuckles o i Pink Floyd. Allo spritz preferisco il Nikka

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