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Hunting pollution Iena Cruz

Yourban2030 ha realizzato a Roma il murales green più grande d’Europa

Dalla scorsa settimana Roma custodisce il murales Green più grande d’Europa. Proprio in una delle settimane più critiche della recente storia romana, l’arte e un futuro Green possono renderci fieri di vivere a Roma.

Il progetto “Hunting Pollution” è merito di Yourban2030 – un’associazione no profit, la quale si è affidata alla mano di Iena Cruz (aka Federico Massa). La tecnologia utilizzata da Iena Cruz è stata Airlite, una particolare pittura che permette di ridurre l’inquinamento atmosferico. Airlite è nata da un’idea innovativa, che mira a contrastare proprio questa realtà: migliorare l’ambiente e la vita delle persone purificando l’aria. Si tratta di una vernice in polvere a cui, aggiungendo dell’acqua che contiene biossido di titanio in grado di attivarsi a contatto con la luce (sia naturale che artificiale), trasforma agenti inquinanti come ossidi di azoto e zolfo, benzene, formaldeide e monossido di carbonio in molecole di sale. Una vernice in grado di “mangiare” lo sporco che c’è nell’aria, all’aperto o all’interno di un edificio, depurandola dall’88,8% dell’inquinamento presente, e che usata all’interno degli edifici in cui viviamo contribuisce a renderli più igienici e salutari.

Yourban 2030 attraverso le sue attività ha l’obiettivo quello di lanciare un messaggio sui temi caldi dell’ambiente usando il linguaggio artistico come strumento del suo racconto declinato nelle sue molteplici forme espressive: arte figurative, plastiche e scultoree, cinema, moda, musica, video-installazioni, street art.

L’artista Iena Cruz, artista milanese trasferitosi a Brooklyn, NY, sette anni fa, si è affermato sulla scena internazionale con murales dislocati tra New York, Miami, Barcellona e Città del Messico. Negli ultimi anni i suoi lavori si sono focalizzati sul tema del cambiamento climatico, sui rischi derivanti l’inquinamento, e sul dramma delle specie animali a rischio di estinzione. L’arte diventa, nelle sue opere, lo strumento per condividere il racconto sulle azioni degli esseri umani e sulle loro ripercussioni sulla natura e il regno animale.

Hunting Pollution, il titolo dell’opera scelto dall’artista, rappresenterà un airone tricolore, specie in estinzione, in lotta per la sopravvivenza e avrà una doppia chiave di lettura: da una parte l’animale inconsapevole cattura la sua preda in un mare fortemente inquinato, dall’altra sarà lui stesso a cacciare l’inquinamento in uno degli incroci più trafficati e inquinati della capitale grazie all’utilizzo delle eco-pitture.

Il murales racconta anche dei mari e oceani depredati. Quasi un’analogia con l’opera di Massimo Catalani presentata in tandem con lo chef stellato Tim Butler al WeGil per Culinaria. Una riflessione che questa volta, grazie al magistrale lavoro di Iena Cruz, tende a coniugare bellezza – dell’opera, ambiente – grazie alla tecnologia e società – propagando di arte e riflessione lo spazio urbano. 

Un progetto e un’opera di cui Roma deve esser fiera e che sicuramente traccerà un modo di far arte e intendere lo spazio sociale e urbano con la consapevolezza di chi non rilega l’arte a performance di alunni della St Martin annoiati, ma intende dedicare il proprio impegno alla storia. 

About Antonio Maria Napoli

Calcio, geopolitica ed economia. Qualche pillola di musica elettronica. Il mio concetto di perfezione è un libro di Paul Krugman o un romanzo di Dumas, con in sottofondo un remix di Frankie Knuckles o i Pink Floyd. Allo spritz preferisco il Nikka

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