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Iacopo Benincampi

Iacopo Benincampi
Sono un architetto e ancora per un po' dottorando in storia dell'architettura. Attualmente, aiuto a coordinare Polinice, collaboro con l'Open House di Roma e coopero con lo studio Warehouse of Architecture and Research. Qui rifletto su qualche questione ed esprimo un'opinione, senza pretese.

febbraio, 2018

  • 6 febbraio

    Il silenzio-dissenso di Piazza Caprera

    Raramente mi capita di parlare di architettura del Novecento; e tanto meno del quartiere in cui sono cresciuto, stretto fra via Nomentana e villa Ada. Si tratta di un luogo altero nella sua unicità: abitazioni costruite per ceti diversi ma raccolti nella sobria dignità di un lessico – l’eclettismo dei ...

gennaio, 2018

  • 9 gennaio

    Bernini negli occhi dell’accademia

    Sebbene potrebbe apparire surreale, Gian Lorenzo Bernini (1598-1680) fu ‘Principe’ dell’Accademia di San Luca – il principale istituto artistico-culturale di Roma – solo due vole. La prima fu nel 1630, allorché sulla scia della fama che aveva cominciato ad avvolgere il suo nome, Papa Urbano VIII Barberini (1623-44) sostenne la ...

dicembre, 2017

  • 6 dicembre

    Borromini latinista

    Con ragione si è a volte parlato della capacità di Borromini di inserire all’interno delle sue elaborazioni elementi tratti da repertori di varia natura e non strettamente legati al codice classico. Questo riutilizzo di spunti provenienti anche dal mondo medievale offrì spesso il fianco dei suoi nemici che lo tacciavano ...

novembre, 2017

  • 14 novembre

    Quando l’effimero si fece barocco

    Prima che si ergesse la scalinata di Piazza di Spagna nel 1725 su disegno di Francesco De Sanctis (1679-1731) il piccolo appezzamento scosceso che divideva Trinità dei Monti da Piazza di Spagna si presentava come un terreno abbandonato la cui posizione, tuttavia, appariva quanto mai favorevole per l’allestimento di alcuni ...

settembre, 2017

  • 19 settembre

    The importance of being Palladio

    Rusticità e nobiltà: tali erano i canoni che avrebbero dovuto quindi informare la progettazione e che Palladio fuse nel segno della simmetria.

giugno, 2017

  • 6 giugno

    Le residenze papali e la loro proporzionata dismisura

    D’altronde, un’adeguata facies non solo rispondeva alle istanze di magnificenza dei committenti ma costituiva pur sempre l’aspetto principe della loro realtà: un’oligarchia in competizione e non certo disposta a ritrattare la propria posizione.

maggio, 2017

  • 16 maggio

    Sulla ‘classica’ campagna romana

    Non di rado accade di sentir parlare di ‘villeggiatura’ o di ‘casa in campagna’: un concetto che richiama non soltanto all’evasione dalla caotica vita cittadina ma che segnala anche un concetto di ambiente distinto e di norma dal carattere bucolico. In passato, questa precisa distinzioni si riconduceva a puntuali accorgimenti ...

aprile, 2017

  • 11 aprile

    L’ingannevole Barocco

    Spesso accusato di fare le veci di un’arte «degenere», il Barocco fu invece un momento di grande fioritura della pratica artistica proponendo delle concezioni innovative e avanzando delle ipotesi assolutamente avanguardiste. In tal senso, le tematiche sarebbero molte da discutere. Ciononostante, appare interessante sottolinearne almeno un aspetto che divenne caratteristico ...

marzo, 2017

  • 21 marzo

    Il papa architetto

    Carrozza Papale - Polinice.org

    Da sempre l’architettura è stata non solo espressione dell’arte ma anche immagine del potere. Re, aristocratici, dignitari, mercanti nonché gli ordini religiosi hanno cercato tutti – ognuno secondo le sue possibilità – di esaltare attraverso l’ars aedificatoria la propria condizione distinta. In tal senso, la Chiesa fu tra le prime istituzioni del mondo moderno a comprendere l’importanza delle implicazioni politiche delle istanze di autorappresentazione, intendendo appieno le possibilità intrinseche nella forza comunicativa delle costruzioni e dei suoi apparati accessori.

febbraio, 2017

  • 7 febbraio

    Il ‘rocamboleggiante’ rococò

    Nell’esame dell’architettura del XVIII secolo ci si deve anzitutto confrontare con la necessità di riconoscere le diverse tendenze che si alternarono e contemporaneamente convissero intrecciandosi nella ricerca di un continuo compromesso fra il recente passato, la tradizione e le aspirazioni di modernità a cui tendeva una società che ora ambiva ...