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Iacopo Benincampi

Sono un architetto e dottore di ricerca in storia dell'architettura moderna con la passione per il Barocco. Attualmente, sono caporedattore di Polinice, collaboro con l'Open House di Roma e faccio ricerca d'archivio. Qui rifletto su qualche questione ed esprimo personali opinioni, senza pretese.

Sulla straordinarietà di Santa Maria Maggiore

A volte, visitando un edificio ci si stupisce per la sua straordinarietà. Facciate articolate in forme suggestive, curiose soluzioni planimetriche e annessi più o meno importanti in dimensione e sviluppo colpiscono per l’armonia che generano, quasi fossero frutto di menti fra loro in qualche modo sempre coordinate nonostante la distanza ...

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Piccole grandi innovazioni vignolesche

Nonostante le ridotte dimensioni, la chiesa di Sant’Andrea a Via Flaminia (dal 1550) esprime meglio di molti altri manufatti del XVI secolo le tensioni intellettuali di un’intera epoca. Infatti, la sua facies esplicita una problematica fondamentale dell’architettura ecclesiastica del periodo seguente alla frattura della riforma protestante. Erano anni ormai che ...

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Il «mondo dei sogni» di Filippo Raguzzini

Non sapremo mai come sarebbero state le cornici di piazza Sant’Agostino disegnate dal grande architetto, da momento che tra Gesuiti e Agostiniani non poteva esserci rivalità; il gioco di cornici da un lato all’altro di via di Propaganda fu resto impossibile dalle contromisure del Bernini; e le connessioni che Borromini ...

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Le due gemellastre di Santa Maria Maggiore

Lo skyline del colle Esquilino è dominato da due cupole, simili ma risalenti a momenti diversi. Si tratta della cappella Sistina – voluta da papa Sisto V Peretti (1585-90) – e della cappella Paolina, innalzata per volere di papa Paolo V Borghese (1605-21). La vicenda prende inizio nella seconda metà ...

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Dal Barocco al Barocco ‘regular’

Il Barocco, a ben vedere, non fu un periodo in se stesso univoco, seppure coerente. Infatti, seppure non mutarono i tratti comuni che lo contraddistinguevano – nella fattispecie la ricerca di unitarietà e la progettazione ragionata in funzione del contesto – tuttavia, a partire dalla terza decade del XVIII secolo ...

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Il Michelangelo di Pietro da Cortona

Sebbene sia Gian Lorenzo Bernini (1598-1680) sia Francesco Castelli detto il ‘Borromini’ (1599-1667) si professassero allievi di Michelangelo (1475-1564), in realtà solo Pietro Berrettini da Cortona (1596-1669) – toscano – ebbe effettivamente modo di osservare gli esiti della ricerca del Maestro tanto a Firenze quanto a Roma. E la chiesa ...

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Giovanni Antonio de Rossi, Carlo Fontana e la seconda generazione del Barocco

Con la scomparsa di Francesco Borromini (1599-1667) e – due anni dopo – di Pietro Berrettini da Cortona (1596-1669), Roma perdeva due dei suoi più importanti artisti del Barocco. Certamente, attivo restava ancora Gian Lorenzo Bernini (1598-1680) ma i tempi stavano mutando. L’immenso costo sostenuto dal Papato nella costruzione di ...

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Le chiese di Bernini

Si sa: Gian Lorenzo Bernini (1598-1680) era un genio. Tuttavia, forse non tutti sanno che l’architetto si dedicò alla costruzione di edifici sacri solo a partire dalla tarda età. Infatti, se si escludono gli interventi risalenti al pontificato di Urbano VIII Barberini (1623-44) e riguardanti l’aggiornamento parziale della chiesa di ...

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Borromini a Piazza Navona

Indubbiamente, il periodo di maggiore fortuna dell’attività di Francesco Castelli detto il Borromini (1599-1667) coincise con gli anni del regno di Papa Innocenzo X Pamphilj (1644-55), il cui elemosiniere segreto e più fidato consigliere era proprio quel cardinal Virgilio Spada (1596-1662) protettore dell’architetto ticinese. Infatti, risale proprio a quest’epoca l’ammodernamento ...

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La ‘girandola’ romana all’epoca di Carlo Fontana

Con l’arrivo della bella stagione, la ‘girandola’ di Castel Sant’Angelo si presenta come un momento allegro e di festività che richiama a raccolta tanto i turisti quanto i romani. E se oggi manifestazioni come questa appaiono circoscritte e limitate ad alcune puntuali occasioni, così non era all’epoca di Carlo Fontana. ...

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