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Iacopo Benincampi

Iacopo Benincampi
Sono un architetto e dottore di ricerca in storia dell'architettura moderna con la passione per il Barocco. Attualmente, aiuto a coordinare Polinice, collaboro con l'Open House di Roma e faccio ricerca d'archivio. Qui rifletto su qualche questione ed esprimo un'opinione, senza pretese.

Le chiese di Bernini

Si sa: Gian Lorenzo Bernini (1598-1680) era un genio. Tuttavia, forse non tutti sanno che l’architetto si dedicò alla costruzione di edifici sacri solo a partire dalla tarda età. Infatti, se si escludono gli interventi risalenti al pontificato di Urbano VIII Barberini (1623-44) e riguardanti l’aggiornamento parziale della chiesa di ...

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Borromini a Piazza Navona

Indubbiamente, il periodo di maggiore fortuna dell’attività di Francesco Castelli detto il Borromini (1599-1667) coincise con gli anni del regno di Papa Innocenzo X Pamphilj (1644-55), il cui elemosiniere segreto e più fidato consigliere era proprio quel cardinal Virgilio Spada (1596-1662) protettore dell’architetto ticinese. Infatti, risale proprio a quest’epoca l’ammodernamento ...

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La ‘girandola’ romana all’epoca di Carlo Fontana

Con l’arrivo della bella stagione, la ‘girandola’ di Castel Sant’Angelo si presenta come un momento allegro e di festività che richiama a raccolta tanto i turisti quanto i romani. E se oggi manifestazioni come questa appaiono circoscritte e limitate ad alcune puntuali occasioni, così non era all’epoca di Carlo Fontana. ...

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Il silenzio-dissenso di Piazza Caprera

Raramente mi capita di parlare di architettura del Novecento; e tanto meno del quartiere in cui sono cresciuto, stretto fra via Nomentana, villa Ada e Piazza Caprera. Si tratta di un luogo altero nella sua unicità: abitazioni costruite per ceti diversi ma raccolti nella sobria dignità di un lessico – ...

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Bernini negli occhi dell’accademia

Sebbene potrebbe apparire surreale, Gian Lorenzo Bernini (1598-1680) fu ‘Principe’ dell’Accademia di San Luca – il principale istituto artistico-culturale di Roma – solo due vole. La prima fu nel 1630, allorché sulla scia della fama che aveva cominciato ad avvolgere il suo nome, Papa Urbano VIII Barberini (1623-44) sostenne la ...

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Borromini latinista

Con ragione si è a volte parlato della capacità di Borromini di inserire all’interno delle sue elaborazioni elementi tratti da repertori di varia natura e non strettamente legati al codice classico. Questo riutilizzo di spunti provenienti anche dal mondo medievale offrì spesso il fianco dei suoi nemici che lo tacciavano ...

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Quando l’ effimero si fece barocco

Prima che si ergesse la scalinata di Piazza di Spagna nel 1725 su disegno di Francesco De Sanctis (1679-1731) il piccolo appezzamento scosceso che divideva Trinità dei Monti da Piazza di Spagna si presentava come un terreno abbandonato la cui posizione, tuttavia, appariva quanto mai favorevole per l’allestimento di alcuni ...

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The importance of being Palladio

Rusticità e nobiltà: tali erano i canoni che avrebbero dovuto quindi informare la progettazione e che Palladio fuse nel segno della simmetria.

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Le residenze papali e la loro proporzionata dismisura

D’altronde, un’adeguata facies non solo rispondeva alle istanze di magnificenza dei committenti ma costituiva pur sempre l’aspetto principe della loro realtà: un’oligarchia in competizione e non certo disposta a ritrattare la propria posizione.

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Sulla ‘classica’ campagna romana

Non di rado accade di sentir parlare di ‘villeggiatura’ o di ‘casa in campagna’: un concetto che richiama non soltanto all’evasione dalla caotica vita cittadina ma che segnala anche un concetto di ambiente distinto e di norma dal carattere bucolico. In passato, questa precisa distinzioni si riconduceva a puntuali accorgimenti ...

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