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Iacopo Benincampi

Iacopo Benincampi
sono un architetto e ancora per un po' dottorando in storia dell'architettura. Ad interim aiuto a coordinare Polilinea, sono membro dell'Open House di Roma e collaboro con lo studio Warehouse of Architecture and Research.

settembre, 2017

  • 19 settembre

    The importance of being Palladio

    In una sua commedia di grande successo, Oscar Wilde (1854-1900) narrava le avventure/sventure di una losca comitiva di personaggi legati gli uni agli altri da malintesi e volontarie omissioni. Il tutto si svolgeva fra la città – Londra – e la campagna, presso un villino classicheggiante tipico dei contesti rupestri ...

giugno, 2017

  • 6 giugno

    Le residenze papali e la loro proporzionata dismisura

    La rapida visita della città di Roma spesso lascia intimoriti e sconvolti per la grande dimensione di alcuni suoi manufatti, oggi adibiti alle funzioni più disparate: dal parlamento, alla residenza del presidente della repubblica, passando per ambasciate maestose come è – ad esempio – quella francese. E proprio questi stabili ...

maggio, 2017

  • 16 maggio

    Sulla ‘classica’ campagna romana

    Non di rado accade di sentir parlare di ‘villeggiatura’ o di ‘casa in campagna’: un concetto che richiama non soltanto all’evasione dalla caotica vita cittadina ma che segnala anche un concetto di ambiente distinto e di norma dal carattere bucolico. In passato, questa precisa distinzioni si riconduceva a puntuali accorgimenti ...

aprile, 2017

  • 11 aprile

    L’ingannevole Barocco

    Spesso accusato di fare le veci di un’arte «degenere», il Barocco fu invece un momento di grande fioritura della pratica artistica proponendo delle concezioni innovative e avanzando delle ipotesi assolutamente avanguardiste. In tal senso, le tematiche sarebbero molte da discutere. Ciononostante, appare interessante sottolinearne almeno un aspetto che divenne caratteristico ...

marzo, 2017

  • 21 marzo

    Il papa architetto

    Carrozza Papale - Polinice.org

    Da sempre l’architettura è stata non solo espressione dell’arte ma anche immagine del potere. Re, aristocratici, dignitari, mercanti nonché gli ordini religiosi hanno cercato tutti – ognuno secondo le sue possibilità – di esaltare attraverso l’ars aedificatoria la propria condizione distinta. In tal senso, la Chiesa fu tra le prime istituzioni del mondo moderno a comprendere l’importanza delle implicazioni politiche delle istanze di autorappresentazione, intendendo appieno le possibilità intrinseche nella forza comunicativa delle costruzioni e dei suoi apparati accessori.

febbraio, 2017

  • 7 febbraio

    Il ‘rocamboleggiante’ rococò

    Nell’esame dell’architettura del XVIII secolo ci si deve anzitutto confrontare con la necessità di riconoscere le diverse tendenze che si alternarono e contemporaneamente convissero intrecciandosi nella ricerca di un continuo compromesso fra il recente passato, la tradizione e le aspirazioni di modernità a cui tendeva una società che ora ambiva ...

dicembre, 2016

  • 27 dicembre

    Appunti sull’architettura del concetto di ‘ponte’

    Pensare ad una infrastruttura come un’architettura non è mai facile. Del resto, la preponderante componente ingegneristica di questo genere di costruzioni sembra spesso non lasciare grandi libertà espressive, soprattutto in virtù degli stringenti vincoli pratici da cui necessariamente difficilmente non si può prescindere. Non si pensi però ad oggi e ...

novembre, 2016

  • 1 novembre

    Dell’insostenibile leggerezza dell’apprendimento.

    Figliuol mio voi siete per una cattiva strada, e lasciar potreste agli ebanisti, à falegnami, à carrozzaj, à fediari, à festajuoli, ò banderari, ed agli altarini de’ fanciulli coteste vostre tante centine, centinati, e centinature; perchè a loro, quando veramente convenevoli fossero, poirebbero piucchè a noi architetti adattarsi, e convenire. ...

settembre, 2016

  • 20 settembre

    Il Corano di Borromini

    Potrebbe apparire improbabile se non impossibile; eppure potrebbe essere. Infatti, Francesco Castelli – più semplicemente chiamato Borromini – sembrerebbe non aver attinto solo dal mondo classico tradizionalmente noto, come i suoi contemporanei, nonché Michelangelo e Bramante prima di lui. Altresì, l’architetto si spinse a sondare percorsi inesplorati o allora poco ...

luglio, 2016

  • 5 luglio

    Carlo Fontana sta a Bernini come San Marcello sta al Barocco

    La seconda generazione del Barocco, riassunta in un'opera-manifesto del Maestro ticinese Carlo Fontana.