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Matteo Baldissara

Matteo Baldissara
Sono un giovane architetto, laureato presso l'Università degli studi di Roma - Sapienza nel Luglio del 2014. Attualmente frequento, presso lo stesso ateneo, il XXX ciclo del dottorato in composizione Teoria e Progetto. Dal 2014 collaboro con lo studio di progettazione WAR (Warehouse of Architecture and Research). Appassionato di letteratura ed arte, strizzo l'occhio al mondo della tecnologia, dalla programmazione alla grafica, e a quello del marketing.

febbraio, 2017

  • 14 febbraio

    Biennale 2018: cosa aspettarci da Yvonne Farrell e Shelley McNamara

    Lo scorso 19 Gennaio il Cda della Biennale di Venezia ha annunciato che a curare la 16^ Mostra internazionale di Architettura del 2018 saranno Yvonne Farrell e Shelley McNamara, fondatrici dello studio irlandese Grafton Architects. Lo studio è ben noto sulla scena internazionali per realizzazioni di prestigio – specialmente nel ...

dicembre, 2016

  • 20 dicembre

    Urban policy manifesto: qualcuno fermi Schumacher

    È ormai passato un mese da quando, durante il suo discorso in occasione del World Architecture Festival di Berlino, Patrik Schumacher ha presentato il suo Urban Policy Manifesto. Ho a lungo pensato se fosse il caso di analizzare in maniera seria gli otto punti di cui consta il manifesto, e ...

ottobre, 2016

  • 25 ottobre

    OFF-THE-GRID! DON’T FLUSH YOUR FREEDOM

    Lo scorso 19 ottobre sono stato alla Casa dell’Architettura per assistere ad una delle giornate dedicate al festival “Conversazioni video”, curato da Art Doc Festival. Tra i diversi progetti di grande interesse – tra cui mi fa piacere ricordare il lavoro di Giovanna De Sanctis e Giuseppe Giannatasio, “1977 – ...

settembre, 2016

  • 6 settembre

    Riattivare le città con il plug-in design

      Cammini per la città, passi per quella che una volta era una piazza in cui nessuno va più da anni, davanti a un vicolo cieco suggestivo e un poco spaventoso, attraverso un piccolo parco in cui non ti sei mai fermato. Ogni città ha spazi sotto utilizzati, che è ...

giugno, 2016

  • 14 giugno

    Forensic Architecture: casi, conflitti e pattern

    Tra tutte le dizioni che indicano il manufatto architettonico, ho sempre trovato che “organismo edilizio” fosse una delle più appropriate, così precisamente descrittiva ed evocativa allo stesso tempo. Si tratta di una definizione sistemica che riesce, da una parte, a rendere la complessità delle relazioni che intercorrono tra le componenti ...

aprile, 2016

  • 26 aprile

    Perché Bjarke Ingels è famoso e io no

    Il 21 Aprile il Time ha pubblicato, come ogni anno, la consueta lista “The 100 most influential people”. Ho scorso l’elenco alla ricerca di qualche ben più illustre collega che mi desse un po’ di energia e motivazione per iniziare la giornata: un solo nome, ma poteva andare peggio. L’unico ...

febbraio, 2016

  • 23 febbraio

    Biosinergie: John Allen e la Biosphere 2.0

    “Il problema è di impiegare le energie naturali, non di opporvisi e tale atteggiamento porta alla possibilità di una esistenza compiuta dell’uomo sulla terra”.[1] Iniziamo con il chiarire un grande equivoco: ecologia non sta per ambientalismo. Tecnicamente l’ecologia è la scienza che studia l’interazione tra gli organismi ed il loro ...

dicembre, 2015

  • 22 dicembre

    Louis Kahn, la Sinagoga di Hurva

    I sense a Threshold: Light to Silence, Silence to Light – an ambiance of inspiration, in which the desire to be, to express, crosses with the possible Light to Silence, Silence to Light crosses in the sanctuary of art. Louis Kahn Sono passati quindici anni da quando Kent Larson scrisse ...

novembre, 2015

  • 10 novembre

    Superfici profonde: topologie generative

     “In termini più generali c’è stato uno spostamento da una forma dialettica e stabile della relazione tra superficie e profondità, e tra superficie e spazio, verso una maggiore oscillazione e vibrazione continua della relazione stessa. In questo senso la parola “superficie” e la sua etimologia tradizionale è più “slippery”, più ...

settembre, 2015

  • 29 settembre

    Blur: the making of nothing

    Scegliere un edificio, un unico imperdibile edificio, in un quinquennio denso di realizzazioni è un atto critico delicato e radicale al contempo. Tra il 2000 ed il 2005 vengono costruiti diversi edifici che la storiografia consegnerà a noi come punti di flessione fondamentali nell’evoluzione architettonica della contemporaneità: la Casa da ...