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Cinema

Il mondo a 24 fotogrammi al secondo. Il venerdì su Poli à la Plage si parla di cinema.

The boys are making a big mess

Ieri sera ho visto l’ultimo film di Johnnie To, presentato nell’ultima edizione del festival cinematografico della capitale. Dopo una mezz’oretta dall’inizio di Drug War (questo il titolo) già si faceva largo l’idea di scrivere un post su come anche per i grandi maestri il tempo passi inesorabile e su come ...

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Telling my whole life with his words

Ieri è morto James Gandolfini e immagino che alla maggior parte di voi importerà poco. Lo immagino perchè anche a me non me ne frega niente e sì, questa battuta rappresenta una buona parte della raison d’etre di questo post. Quel poco che resta è costituito dal fatto che ho ...

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Red wine and food for free

La settimana scorsa ho scritto su questo blog di This is 40, l’ultimo film di Judd Apatow. Il film mi è piaciuto parecchio e mi ha fatto venire voglia di rivedere Knocked Up -Molto Incinta dalle nostre parti- un precedente film dello stesso regista in cui avevano fatto la loro ...

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I know I can’t be late, supper’s waiting on the table

Sono un fan di Judd Apatow. Mi piacciono i film che ha diretto, mi piacciono i film che ha scritto e prodotto e mi piace lo stile di commedia che ha imposto al botteghino americano e in parte anche qui da noi. Il suo ultimo film da regista, Funny People, ...

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Laughing at my cries

Wong Kar Wai è stato uno dei registi più importanti dell’epoca d’oro del cinema di Hong Kong a cavallo tra anni ’80 e ’90. I suoi film hanno lanciato e/o consacrato le carriere di personaggi di spicco come Maggie e Leslie Cheung, Tony Leung e Andy Lau tra gli attori, ...

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Beautiful confessions of the priest

Premessa necessaria: penso che Paolo Sorrentino sia un regista molto sopravvalutato. Il suo film americano è probabilmente uno dei più grossi cumuli di merda che mi sia mai capitato di vedere, e quando ho sentito che il suo nuovo lavoro sarebbe stato in qualche modo una rivisitazione de La dolce ...

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Don’t let the necessary occur

Il cinema è un’arte estremamente popolare e di cui si discute molto. Trovandosi spesso all’incrocio tra cultura di massa ed elite intellettuale, il dibattito che può circondare questo o quel film è spesso in grado di comprendere svariati punti di vista e livelli di sofisticazione, al punto da plasmare l’idea ...

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Trouble is my middle name

In uno dei primissimi post che ho scritto su questo blog avevo parlato dell’allora imminente premiere della quinta stagione di Mad Men. Nonostante l’esaltazione che avevo lasciato trasparire non mi sono deciso a guardare effettivamente questa quinta serie fino a poco fa, quando mi sono reso conto che la sesta ...

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Thrown back at me

Grazie all’intervento di non so quale divinità, è un paio d’anni che nelle sale italiane stanno uscendo diversi film di Hayao Miyazaki che precedentemente avevano avuto una distribuzione solo in home video. L’iniziativa ha evidentemente avuto un certo successo visto che siamo ormai arrivati al quarto giro, e sebbene con ...

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So sick of your games, I’ll set your truck to flames

Contro ogni (mia) previsione, non sono mai stato un enorme fan di Takeshi Kitano. Lo humor troppo dissimulato, l’ostentato cinismo, sono tratti che tendono ad alienarmi da una storia, da dei personaggi, e nella mia esperienza il regista giapponese bazzica troppo in quelle zone per incontrare il mio favore. Fui ...

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