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Dove Fiorisce il SIienzio, la mostra del progetto A-Head di Angelo Azzurro Onlus

Angelo azzurro Onlus, per il progetto A-Head, presenta: Dove fiorisce il silenzio. Solo show di Luca Guatelli

Dopo l’opening di novembre, l’Angelo Azzurro Onlus, apre ad una nuova tappa del progetto A-Head, ospitando nella nuova sede romana, la mostra personale di Luca Guatelli, dal titolo Dove fiorisce il silenzio, a cura di Pietro Gagliardi.

Dopo l’inaugurazione della sede con la mostra di Tiziano Bellomi, per questa prima esposizione del 2018, l’Associazione Angelo Azzurro ha scelto di mettere al centro Luca Guatelli (Bruxelles, 1979, vive e lavora a Roma) un artista che, da sempre, collabora con la Onlus.

La mostra propone l’ultimo portato della ricerca artistica di Luca Guatelli, che plasma lo spazio dello studio galleria trasformandolo attraverso i suoi Alberi Scultorei “in un bosco onirico, metafora della ricerca di se stessi e della propria consapevolezza” per usare le parole del curatore. Tutta la ricerca di Luca Guatelli ne Dove fiorisce il silenzio parte da una riflessione sulla natura, da cui l’artista trae i principali elementi delle sue opere, per lo più rami ormai privi di vita, che, attraverso un cortocircuito, acquistano nuova vita trasformandosi in vere e proprie sculture. Le opere di Guatelli, che uniscono l’elemento ritrovato a quello creato dall’artista, propongono non solo una personale visione della natura, ma soprattutto del rapporto uomo-natura che, nell’ottica dell’artista, assume una valenza positiva, in grado di innescare un nuovo ciclo vitale per questi scheletri di alberi, attraverso il potere taumaturgico della creatività. Gli spettatori de Dove fiorisce il silenzio sono invitati ad entrare in questo “bosco”, a lasciarsi coinvolgere, a perdersi, in un confronto che si rivela sempre costruttivo e diverso.

Nello studio trovano posto anche le opere in collezione permanente della Onlus Angelo Azzurro, realizzate oltre che da Luca Guatelli, da Barbara Salvucci e da Giovanni Calemma. In mostra anche una piccola selezione di lavori tratti dal progetto “Uno sguardo nuovo”, realizzati dai pazienti, in collaborazione con gli artisti, durante i laboratori che la Onlus porta avanti dal 2009 accanto ai percorsi di psicoterapia tradizionali.

Si ringrazia Casale del Giglio per la sponsorizzazione tecnica.

 

L’Associazione Socio-Sanitaria Angelo Azzurro Onlus è stata costituita nel 2009 dalle famiglie Calapai e Lo Giudice con lo scopo di sostenere pazienti e familiari in condizione di disagio fisico, psichico e sociale di tutte le età. In particolare l’Associazione si occupa di sviluppare progetti riabilitativi individualizzati volti al recupero della massima autonomia da parte dei pazienti, alla riduzione della dipendenza istituzionale e alla lotta contro lo stigma della malattia mentale.

Negli anni l’Associazione “Angelo Azzurro” ONLUS ha ricevuto il sostegno economico da Privati con erogazioni liberali, da Fondazioni, come la Fondazione Vodafone Italia e La Fondazione Nando ed Elsa Peretti, e dal 5×1000.

Infine va ricordato che l’Associazione “Angelo Azzurro” ONLUS sostiene in maniera attiva l’arte contemporanea e gli artisti che collaborano ai laboratori, rendendo possibile la realizzazione dei loro progetti artistici.


Descrizione della mostra a cura di Pietro Gagliardi:

Camminando oltre il senso istituito…
Ogni opera d’arte può essere definita in un certo senso interattiva, in quanto, per trovare compimento, presuppone la presenza di un osservatore. A volte le relazioni biunivoche tra creazioni artistiche e fruitori ideali si perdono, provocando la cessazione dell’interattività propria di
questo legame. Al contrario, le sculture di Luca Guatelli possiedono una sorta di sensibilità e autonomia, rendono tangibilmente percepibili i confini del “campo di accadimento” spazio-temporale, interagiscono con gli spettatori confondendosi con loro in un rapporto paritario.

Gli Alberi Scultorei ne Dove fiorisce il silenzio coinvolgono gli astanti in un percorso sensoriale e senso-motorio all’interno di un ambiente che si tramuta di fatto in un bosco onirico, metafora della ricerca di se stessi e della propria consapevolezza. Si tratta di un modo per compiere un cammino, cercare l’illuminazione e affrontare il panico dell’ignoto provando a interpretare le zone oscure confrontandosi costantemente con le proprie qualità e risorse. La bellezza dell’albero, la sua commovente presenza, è una bellezza “statica”, che risponde a predeterminati processi naturali, ed è percepita in senso poetico dall’uomo in quanto essere cosciente. Ma questa forma atavica e primordiale, paradossalmente, può diventare un incipit della scultura. «Ridurre ai minimi termini, impoverire i segni per ridurli ai loro archetipi», è la celebre frase pronunciata da Germano Celant ed è il sunto che connette l’idea che sta alla base delle opere di Guatelli.

L’artista interscambia il materiale delle sue sculture rendendolo opera stessa; l’albero non è più materia da lavorare ma opera d’arte dalla quale si può reimparare a vedere il mondo. Una visione di speranza dovuta, appunto, agli alberi dai cui rami nascono dei fiori cartacei adornati di simboli indefinibili. Guatelli, infatti, evitando di cadere in un lettrismo che si serve di segni alfabetici riconoscibili, elude la calligrafia, mantenendo l’attenzione su quello spunto melodico e visionario che rende visibili i processi e le energie impercettibili del mondo vivente.

Al contempo da ogni scultura scende un laccio, la cui verticalità squarcia la forma naturale dell’opera come se fosse una lesione; rievocando così, seppur con materiali differenti, la teoria orientale del Kintsugi una tecnica dal potente valore simbolico che sottolinea come dalle ferite non solo si possa guarire, ma può renderci in qualche modo più “preziosi”. Citando il filosofo americano Robert Nozick: ”Respirare il mondo, magari talvolta sentire perfino che è il mondo a respirare noi, può essere un’esperienza profonda di non separatezza dal resto dell’esistenza”; siamo parte del mondo e dobbiamo reimparare a percepirlo.
Luca Guatelli ci fornisce il luogo in cui meditare.
Il luogo dove fiorisce il silenzio.

Pietro Gagliardi

 

Contatti
Associazione Socio-Sanitaria Angelo Azzurro Onlus
Piazza delle Province 19, 00162 Roma
Mail: infoangeloazzurro@gmail.com
Tel: 0664824002
Dott.ssa Stefania Calapai: 3386757976
Fb: AngeloAzzurroOnlus
Sito web: www.angeloazzurro.org
La mostra sarà visitabile su appuntamento fino a Marzo 2018