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Fra.me.it. 5 street artist alla rigenerazione culturale di Frazzanò

Si chiama Fra.me.it. Nuove istantanee urbane il progetto volto a ridare una nuova veste al Comune di Frazzanò, una piccola realtà con poco più di 600 anime situata nel messinese che ha coinvolto 5 degli street artist più importanti del panorama internazionale.

Un progetto di rigenerazione urbana che, nell’arco di 3 settimane, ha ridefinito e rimodellato l’aspetto esteriore di 4 strade del comune siciliano, coniugando il ripensamento del tessuto urbano e la necessaria messa in sicurezza della struttura muraria interessata con la riqualificazione urbana, attuata mediante singoli interventi frammentari (da cui appunto Fra.me.it.).

Così Ricky Lee Gordon, Ampparito, Davide Dpa, Alleg ed Emanuele Poki hanno dato una nuova veste al “comune dei faggi”, collocando le proprie opere in una veste particolarmente singolare ed emblematica: le 26 opere realizzate sono state “rinchiuse” in altrettante cornici applicate appositamente lungo le mura interessate dall’intervento.

Tale scelta appare volta a soffermare lo spettatore sul rapporto tra dinamismo e staticità, tra inclusione ed esclusività, confini su cui l’arte appare fluttuare sempre con maggiore insistenza, interrogandosi seriamente sul proprio ruolo e proponendo una rilettura del pubblico fruitore.

Nella riflessione sulla fruizione artistica potrebbe inoltre cogliersi una denuncia della diffusa generica avversione verso l’arte di strada, per sua essenza fluida e senza confini, ancora inclini ad identificare l’arte come un qualcosa di delimitato e pertanto chiuso in cornici fisiche ma anche culturali e preconcettuali.

Veri e propri Frame urbani che riscrivono la storia del lungo sentiero siciliano attraverso espressioni artistiche aventi linguaggi e stili differenti, ora maggiormente figurativi rappresentativi, come il chiodo “a doppia battitura” di Ampparito o la rivoluzione copernicana di una pietra di marmo proposta da Emanuele Pokio ancora l’Aradia lunare protettrice delle donne di Ricky Lee Gordon, fino all’enunciazione di un apposito messaggio scritto, le “scaglie” di Davide DPA, ora basati su una preventiva indagine locale per creare una piena continuità con la realtà fenomenica circostante, come avvenuto per gli asparagi di Alleg, in perfetta simbiosi con le sovrastanti piantagioni di cui appaiono le radici, passate alla radiografia dall’artista.

Diverse modalità di rappresentazioni ma altresì uguali nello scopo, tutti evocativi della comune volontà di far soffermare il visitatore sul concetto di arte, un’arte collettiva e Pubblica come il nome della manifestazione che abbiamo già raccontato e che rappresenta un fil rouge di sempre più esperienze artistiche. Anche  tramite frammenti urbani.

Tutte le opere e il concept connesso sono disponibili sul sito di fra.me.it. Nuove istantanee urbane