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Polinice & Lab174 presentano: BABEL di Edoardo Cozzani

L’inaugurazione della mostra fotografica BABEL a Roma

 

Il 14 dicembre presso Lab174 si terrà l’inaugurazione della mostra fotografica “BABEL” (pag. Fb) di Edoardo Cozzani.

(Apertura alla Stampa: giovedì 14 dicembre 2017 – ore 17:30- Apertura al Pubblico: giovedì 14 dicembre 2017 ore 18:30)

BABEL si propone di analizzare l’impatto del processo di urbanizzazione aggressiva della metropoli sulla qualità di vita dei suoi abitati. Destabilizzando l’ordine apparente del panorama cittadino moderno, questo progetto critica una società ossessionata dalla elevazione di monumenti che celebrano l’esaltazione per il progresso e per la civilizzazione, ma al contempo celano le più profonde imperfezioni.

“… noi sicuri della radiosa magnificenza del futuro…” così, circa un secolo fa, la scuola futurista celebrava venti di cambiamento, dichiarando cieca fiducia nel progresso e nelle sue implicazioni. Oggi Babel vuole mettere in luce una reinterpretazione in chiave moderna della metropoli. In un futuro ormai diventato presente, le aspettative del passato si scontrano con la realtà in una visione viscerale e demistificata. Questa serie di immagini, scattata su macchina medio formato, viene fissata su pellicola a colori attraverso l’uso controllato di lunghi tempi di scatto ed esposizioni multiple. La destrutturazione del negativo ha lo scopo di trasportare lo spettatore in un delirio onirico, attraverso la presentazione di una serie di vedute decadenti e scomposte di vari tipi di architetture.

Le impressioni su pellicola sono ottenute in diversi Continenti, la cui distanza e diversità si annullano, di fronte all’universalità del rapporto tra individuo e metropoli, in una città senza nome. Il mondo distopico ritratto in questo progetto mostra come la struttura urbana sia pensata in modo tale da intrappolare il cittadino al suo interno, incentivando consumo e produzione al solo fine di alimentare una continua crescita verticale del complesso cittadino. Accecato dalle luci della grande metropoli si risveglia nel riflesso dello specchio in negativo di un’utopia ormai superata.

Babel, sfidando le nostre illusioni di stabilità, si propone di ridurre i paesaggi urbani in una serie di forme oscure svelando le angosce ramificate nella caotica vita della metropoli.”

BABEL segue il primo progetto del fotografo romano, che attualmente lavora a New York, ANAMORPHOSIS.

Nello specifico, sia “Anamorphosis” che “Babel” mettono in mostra due questioni di carattere sociale: La prima serie ha affrontato il rapporto conflittuale tra il singolo e la collettività, con lo scopo di mettere in dubbio tutte le costruzioni che portano l’uomo moderno a vivere in un costante stato di incertezza, generato dall’ordine apparante di cui si trova a far parte.

La seconda serie è incentrata sull’aspetto e sulle forme del paesaggio urbano moderno, e sugli effetti che essi hanno sulla qualità di vita della persona. Entrambe hanno lo scopo di denunciare una società decadente, mettendo in luce una visione del mondo estremamente reale, che, tuttavia, viene raffigurato con delle sembianze che sembrano sfuggire alle leggi della fisica tradizionale.

Parte del processo creativo di Edoardo Cozzani comprende l’uso di lunghi tempi di apertura del diaframma ed esposizioni multiple, nonché un intenso uso delle ombre e di luci con densi toni di colorazione.

La destrutturazione delle forme segue lo scopo di mettere in mostra il vero aspetto di una realtà governata dal disordine e dalla casualità, di una società che si proclama perfetta e che trova nell’ordine l’unica soluzione per terminare le ansie che assalgono le nuove generazioni.

I lavori di Edoardo Cozzani subiscono una forte influenza del decadentismo della prima meta’ del ‘900, anche allora l’uomo moderno veniva ritratto come in preda a dubbi, riflessioni e tormenti, disorientato in un mondo che accelerava verso grandi cambiamenti. Oggi, l’uomo moderno e’ ancora più fragile, non si è mai adattato ai cambiamenti dello scorso secolo, e viene costantemente bombardato dagli sconvolgimenti di questa epoca.

L’individuo è sempre più parte di un sistema nel quale il singolo perde di valore e di conseguenza la sua volontà si dissolve in quella dei grandi numeri. L’incapacità di identificare la ragione del suo malessere lo allontana da sistemi di pensiero indipendente, e lo avvicina ad un pensiero guidato, fatto di decisioni infelici. Sacrificando il pensiero consapevole l’uomo moderno trova conforto all’interno di un soffocante rifugio fatto di inesplicabili angosce ed inquietudini.

Il progetto fotografico Babel, è stato recentemente nominato tra i progetti vincitori della competizione di fotografia Life Framer, subito dopo essere stato esposto a New York nella mostra di gruppo Hidden Narratives, la cui immagine di copertina riportava una veduta dispotica di Hong Kong, immortalata agli inizi della produzione del progetto. Più recentemente Babel è stato esposto nella splendida cornice dell’abbazia di San Vito a Poliranno a Mare in Puglia.

 

A proposito dell’autore

EDOARDO COZZANI (Website)

Nato a Roma, dopo aver completato gli studi di diritto presso la LUISS Guido Carli, si trasferisce a New York nel 2016 per frequentare l’International Center of Photography. Durante la prima meta’ dell’anno di studi di fotografia artistica, produce “Anamorphosis”, progetto che affronta il tema della disgregazione dell’individuo nella società contemporanea. “Anamorphosis” viene esposto a Roma nel dicembre 2016 con l’aiuto organizzativo dell’associazione culturale Cultrise.

Nel 2017 Edoardo inizia a lavorare sulla serie “Babel” che, nel mese di giugno dello stesso anno, viene esposta in una mostra di gruppo a New York, “Hidden Narratives” presso L’International Center of Photography. Una delle foto della serie viene selezionata come copertina della mostra. Babel, viene in seguito nominato tra i progetti vincitori della competizione di fotografia Life Framer, in tema di civilizzazione. Poco dopo, Musée magazine decide di pubblicare un’intervista su Babel e Anamorphosis. Il 28 ottobre dello stesso anno Babel viene esposta in una mostra personale presso l’Abbazia di San Vito a Polignano a Mare, in Puglia.

 

ETEOCLE

Nell’ultimo biennio Eteocle ha editato il magazine Polinice. E’ stato il soggetto promotore della riproposizione della storica Corsa dei Camerieri per la Festa de’ Noantri di Trastevere. Ha organizzato la serie di conferenze e presentazioni di libri per la stampa indipendente nel mese di luglio 2017 presso la manifestazione “Lungo il Tevere Roma”. Ha contribuito ad editare la guida per la Fondazione Carispaq “Tracce d’Abruzzo” con The Trip Magazine.

 

BABEL

14 – 21 dicembre 2017

dalle ore 16 alle ore 21

Presso LAB174, Via Pietro Borsieri 14, Roma. Per informazioni scrivere a: info@lab174.com

 

Thanks to:

LAB 174 | DIREZIONE

Marta Battista

Casale del Giglio

 

Anamorphis

La mostra fotografica “ Anamorphis ” nasce dalla maestria e dall’intuizione del giovane talento di
Edoardo Cozzani che ha raffigurato in un reportage d’autore l’animo umano nella quotidianità di New
York. Il percorso fotografico, prodotto dall’associazione culturale CultRise, sarà ospitato da B.O.X., un
luogo dedito alla passione per il vino, che immerso nella Roma Rinascimentale ospiterà la prima personale del fotografo di scuola newyorchese.
Edoardo Cozzani nasce a Roma, dove si laurea in giurisprudenza con una tesi in diritto d’autore. Grazie a un’esperienza di lavoro presso uno studio legale di New York comincia a sviluppare un forte interesse verso il concetto della disgregazione dell’individuo nella società contemporanea. Decide quindi di dar vita ai suddetti pensieri attraverso la fotografia, passione che da sempre coltiva. Prende parte al programma GS dell’International Center of Photography di New York, scuola di fotografia fondata nel 1974 da Cornell Capa. Grazie al programma, di matrice prettamente artistica, si avvicina alla fotografia concettuale, lavorando sulla rappresentazione delle forme, delle persone e dei loro comportamenti sociali. Da questo programma stilistico e accademico prende forma il progetto “Anamorposis”.
Anamorphosis nasce con lo scopo di esplorare alcune tra le inclinazioni più controverse della mente umana.

L’instabilità̀ emotiva porta a rifuggire la realtà e creare costruzioni sociali che conducono inevitabilmente alla disgregazione dell’individuo. La perdita dell’io.

Il percorso della mostra, ambientato in una location unica al mondo, aiuta e sostiene l’introspezione dello spettatore che a distanza riconosce gli ambiti più nascosti della quotidianità e del suo Io, anche se raccolti in un reportage d’autore che racconta questi ambiti a migliaia di chilometri di distanza. 
Le diverse prospettive sono necessarie per sondare l’animo umano. Un puzzle infinito fatto di apparenza e 
profondità, pienezza e vacuità oppressione e fuga. Le inclinazioni controverse dell’essere umano sono 
sondate in questa mostra dal fotografo Edoardo Cozzani. Esperto conoscitore della realtà apparente ed 
esploratore delle geometrie del profondo. L’estetica perfetta e la geometria opprimente si sposano con 
la fugacità delle figure umane che seppur ingombrano la scena sono assenti in una perenne attesa e fuga. Le molteplicità degli io disgregati che vengono proposti in questo percorso espositivo, si nascondono dietro 
convenzioni sociali che non fanno che accentuare, in un circolo vizioso, la perdità dell’essere. La fuga 
dall’abisso e dalla sua instabilità emotiva conduce ad uno stato di apparente e temporanea stabilità in 
attesa della manifestazione della follia latente. Ciò che in superficie si presenta come confortevole ed invitante, nasconde ombre e pluralità di forme che favoriscono perdita di fisionomie e coscienze. 

La rassegna fotografica Anamorphis è la prima tappa di un progetto che vedrà protagonisti due continenti e tre città. Essa renderà realtà lontane, apparentemente vicine attraverso l’obiettivo di Edoardo Cozzani e il suo studio dei comportamenti sociali. Scatti che raccontano superfici di profondità umane.

Anamorphis
Mostra fotografica presso B.O.X. Vicolo Sugarelli,22 (Via Giulia) Roma
8 – 12 Gennaio 2017 dalle ore 18 alle ore 21
Apertura alla Stampa: Domenica 8 Gennaio 2017 – ore 18:00
Apertura al pubblico: Domenica 8 Gennaio 2017 ore 19:00
Contatti
info@cultrise.com; +39 340 6026835